L'automobile è morta, viva la mobilità

parcheggio riservato per le auto in car sharing Ho letto con profondo interesse un post su Enerzine dal titolo L'automobile est morte, vive l'automobilité , che devo ammettere rende benissimo il senso. La traduzione purtroppo è infedele al gioco di parole, ma in sostanza lo capite anche da voi: l'automobile è morta, viva la mobilità. Si fa riferimento nell'articolo all'esperienza di grandi multinazionali, quali Oréal, Sodexo, Icade, Airbus, CEA, che hanno messo a disposizione dei loro dipendenti una flotta aziendale in modalità car sharing, questo per semplificare il loro accesso al luogo di lavoro.

A Parigi il servizio è erogato da Carbox che appunto fornisce le autovetture in punti di prelievo e sosta, il che consente di non possedere un auto, di abbatterne i costi, di usarla quando realmente serve, di inquinare di meno, di avere un parcheggio sempre disponibile e di non rinunciare alla flessibilità dello spostamento.

Ebbene ecco la verità che a oggi viene ancora negata: l'automobile, almeno nella forma, versione, oggetto che attualmente conosciamo è morta. E essendo morta non c'è ragione di rianimarla quanto piuttosto di iniziare a fare spazio alla mobilità che dovrà venire. A gravare sul vecchio concetto di vettura anche i costi: hanno calcolato all'Ademe Agence de l'Environnement et de la Maîtrise de l'Energie, che ogni proprietario di auto spende annualmente tra carburante, manutenzione, assicurazione, bollo ecc. ecc. circa 4000 euro se possiede una vettura a benzina; 6000 euro se è diesel; oltre i 10mila euro se è monovolume. Decisamente costi troppo esosi per famiglie che sono costrette a fare i conti con la crisi economica e la fine del mese.

Di contro per noi italiani un auto non è solo status symbol ma una comodità irrinunciabile e non ne vogliamo sapere di responsabilità ambientale e di scelte ecologiche. Le aziende automobilistiche però sono strozzate dalla crisi economica e devono per forza di cose ripensare al loro prodotto. Come venirne fuori? L'auto elettrica sembra essere solo una parte della risposta. Anche in Francia, come riferisce il sondaggio Harris Intercactive, sebbene favorevoli alla loro presenza sul mercato si dicono frenati al loro acquisto a causa del prezzo elevato e della poca autonomia delle batterie. Dunque, il passaggio intermedio offerto dal car sharing sembra essere un buon compromesso tra mobilità sostenibile e libertà del privato.

Foto | Flickr

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