"Save me from the sickening medicine": una mostra itinerante per chiudere le fattorie della bile

A Bologna, in piazza Nettuno e fino al 31 ottobre, sarà possibile visitare l'esposizione internazionale e itinerante "Save me from the sickening medicine". La mostra, grazie a sessanta gigantografie, intende fare luce sulle terribili fattorie della bile attualmente dislocate tra Cina e Corea. Sarebbero almeno 20.000 gli orsi dal collare (Ursus thibetanus) ivi rinchiusi. E ovviamente, in condizioni disumane.

L'idea è promanata dalla volontà dell'unica organizzazione internazionale non governativa riconosciuta dal governo di Pechino, Animal Asia Foundation, da anni impegnata a combattere questa ignominia, grazie all'interesse manifestato dal laboratorio creativo di Oliviero Toscani - La Sterpaia -. Il percorso si snoda metaforicamente attorno a tre gabbie - fedeli rappresentazioni di quelle che imprigionano gli orsi della luna - e consta di venti totem trifacciali di tre metri per due, realizzato da Rocco Toscani che ha documentato il duro lavoro di riabilitazione del centro «Moon Bear Rescue Center» dell'organizzazione.

Ma cosa sono esattamente le fattorie della bile e cosa vi succede all'interno? Gli orsi dal collare, specie giudicata vulnerabile dalla IUCN, vengono rinchiusi all'interno di gabbie di 0.8m x 1.3m x 2m (in cui è impensabile anche muoversi) e mutilati chirurgicamente con l'incisione, attraverso la zona addominlae, di una fistola nella cistifellea a cui verrà collegato uno speciale tubo o un bastone d'acciaio che servirà a raccogliere la bile dopo apposita e quotidiana "mungitura". Il liquido - ovvero l'acido ursodeossicolico (UDCA) - verrà poi utilizzato in creme, shampoo, antifiammatori e preparati della medicina cinese facilmente venduti sul mercato asiatico e non solo. Eppure, questa sostanza è stata riprodotta chimicamente in laboratorio e a prezzi più bassi. Il problema, però, è che attorno a questi veri e propri lager si celano business fecondi che sfruttano questi animali in tutti i modi possibili. Fino alla maturità, infatti, che in genere viene raggiunta intorno ai 3 anni, gli orsi non producono la bile necessaria, per questo vengono venduti ai circhi ma solo per il tempo necessario a renderli adulti e meno appetibili dal pubblico... In attesa di essere definitivamente rinchiusi nelle gabbie. Successivamente, la loro carne potrà essere venduta. Ovviamente a prezzi esorbitanti...

Come se non bastasse, poi, il processo di estrazione dell'UDCA è dolorosissimo e gli animali per non soccombere ad esso si tuffano letteralmente - per quanto permesso dallo spazio limitato in cui sono prigionieri -con estrema violenza contro le inferriate oppure si mordono ferocemente le zampe... In queste condizioni, il tasso di mortalità riconosciuto sfiora il 60%. Il video pubblicato, invece, si riferisce alla mostra "Save me from the sickening medicine" nel suo precedente allestimento nella città di Napoli.

Via | la sterpaia
Foto | youtube

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