Emergenza rifiuti in Campania: la politica non ha voglia di risolvere la questione monnezza

Mamme vulcaniche contro la discarica di Terzigno La sensazione è che non si abbia voglia di risolvere la questione monnezza in Campania. Diciamoci la verità: possibile che le amministrazioni sappiano solo pensare a discariche e inceneritori? L'impressione è che nel 2010 continuino a non conoscere tecnologie e territorio. Sono lontani, lontanissimi dalla gente che ancora oggi sui media nazionali sono visti guerrieri urbani.

A Terzigno la gente inizia a avere paura: delle istituzioni da cui non si dente tutelata; della camorra da cui si deve difendere; dei rifiuti sversati in una discarica all'interno di un Parco Nazionale. Ora la priorità della politica, del Governatore Caldoro è fare presto; non importa se bene, se nel rispetto della gente. Non importa. Penso che se avesse un lanciafiamme tra le mani in questo momento incendierebbe senza pietà ogni sacchetto abbandonato per strada.

Ma una soluzione c'è. Anzi più di una. Ma poiché non è immediata e non costringe per essere applicata a ricorrere all'imposizione di stato allora evidentemente non è gradita. Le suggeriscono il Movimento cinque stelle, un movimento di cittadini legati al territorio che ben conoscono. Innanzitutto di raccolta differenziata, poi compostaggio, poi tecnologia Vedelago.

Scrive in un comunicato Roberto Fico rappresentante del Movimento cinque stelle Campania:

E’ con rabbia e profondo malessere che assistiamo agli ennesimi scontri a Terzigno. Tutto questo potrebbe essere evitato con politiche serie e finalizzate a realizzare il bene comune. Si continua a voler invadere il già martoriato territorio campano con rifiuti “tal quale”. Con un’immediata raccolta "secco-umido" e l’applicazione del modello Vedelago, il rifiuto sarebbe un ricordo, le discariche una triste pagina della storia, gli inquinanti inceneritori una colossale inutile spesa.

Foto | Flickr

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