L’Europa non ci sta a avallare una nuova discarica, quella di Cava Vitiello nel Parco Nazionale del Vesuvio. Lo dice chiaramente attraverso Judith Merkies (nella foto a sinistra) eurodeputata socialista. La Merkies lo scorso aprile fu a capo della missione che scese giù in Campania a verificare quanto fosse terminata l’emergenza rifiuti. Ne seguì una relazione sigillata dalla promessa di Berlusconi: nessuna nuova cava nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Scrive la Merkies sul suo sito:
Ci è stato promesso che non avrebbero aperto nuove discariche sul Vesuvio; che non avrebbero aperto Cava Vitiello e di non sovraccaricare il sito di Terzigno. Promesse fatte durante la nostra ultima visita: la Regione ribadì che la discarica di Cava Vitiello non sarebbe stata aperta; promessa ribadita dal presidente Berlusconi prima della pubblicazione della nostra relazione. Queste promesse sono state rotte.
In ballo l’approvazione dei finanziamenti pari a 45milioni di euro che a causa dell’apertura di Cava Vitiello saranno certamente rigettati. Anzi si profila una interrogazione della Commissione europea e l’apertura di nuove infrazioni che potrebbero portare a multe milionarie.
Interviene in merito ancora la Merkies:
Esortiamo le autorità italiane a: essere all’altezza delle loro promesse; iniziare a prendere i cittadini e le loro argomentazioni sul serio; iniziare azioni concrete; nessuna nuova discarica soprattutto non nei parchi nazionali (vicino Terzigno e non aprire Cava Vitiello); aprire impianti di smistamento; avviare e migliorare la cooperazione interregionale in materia di rifiuti e di capacità di selezione. Siamo una società moderna. Stop alle discariche!
Foto | Socialist Group
sandro-kensan
23 ott 2010 - 22:32 - #1Queste informazioni mi mancavano, brava Marina. Poi magari i tg che non guardo le hanno date ma dubito seriamente che guardare la tv significhi informarsi.
marchettone73
24 ott 2010 - 09:02 - #2Dal nanodimerda solo figure di merda.
CarmineVesuvio
25 ott 2010 - 10:03 - #3Ottimo. Che l’Italia una volta tanto cerchi di civilizzarsi. Parlano male del sud e di Napoli ma in realtà sono gli stessi politici (non solo locali) che vogliono per forza creare problemi………in quanto sotto ci sono parecchi buoni motivi per farlo…….soldi a palate…
Aldo Cannavò
25 ott 2010 - 11:24 - #4Bisogna finirla con le discariche e gli inceneritori dei r.s.u.,perchè oltre a danneggiare l’ambiente e la vita dei cittadini,sono troppo costosi e resi obsoleti da un nuovo sistema di smaltimento,che spiegherò a chi ne sia seriamente interessato.
Genova - aldocannavo@fastwebmail.it
tassinarimauro
25 ott 2010 - 13:18 - #5@Aldo Cannavò
Nessun sistema di smaltimento.
La parola d’ordine deve essere “recupero delle materie prime”
caiofabricius
26 ott 2010 - 11:03 - #6Riduzione e Riciclo certo, ma la colpa è sempre e solo dei politici/malavita/imbroglioni vari/altri?
Sono decenni ormai che si è evidenziato il vantaggio economico-sociale oltre che ambientale della differenziata, ma quello che manca da ROMA IN GIU’ è il solito: il senso di appartenenza allo Stato, tutto il resto, senza spinte e consapevolezza dal “basso” viene a cascata se non inevitabile conseguenza.
(Cassonetti per la differenziata, anche se solo la più facile componente “secca”, a Roma sin dal 1990, diffusi capillarmente, ma la percentuale vergognosamente non supera il 20% ….e troppi miei vicini di casa, anche di livello socio-culturale elevato, li vedi incuranti buttare con totale menefreghismo tutto nell’indifferenziato, anche cose facilmente gestibili in casa come plastica, vetro, carta- CHE FARE?)