Terzigno, la discarica di Cava Vitiello non apre ma non si cancella. E Bertolaso dice che è colpa sua


Dopo il richiamo della Commissaria Judith Merkies al Governo Berlusconi a proposito delle italiche promesse di non aprire più discariche, Guido Bertolaso ha annunciato ieri che Cava Vitiello non apre.

Ha detto il capo della Protezione civile, nonché sottosegretario agli interni che viene procrastinata la sua apertura alle:

Calende greche.

Le parole però non hanno rassicurato i quattro sindaci direttamente coinvolti che non hanno voluto firmare un accordo, scritto velocemente e che consta di 6 punti. Come riporta Roberta Lemma sul suo blog sono:

LE PARTI CONCORDANO LA SEGUENTE INTESA
1. sospensione dei conferimenti in cava Sari dalla data odierna per 3 giorni onde consentire la copertura con terreno adeguato, nonché l’avvio di prelievi tecnici necessari per gli accertamenti di natura sanitaria e ambientali disposti dalle istituzioni; alle attività di prelievo dei campioni ed all’analisi dei risultati partecipano tecnici individuati dagli enti locali interessati;
2. successivamente a detta sospensione, in attesa degli esiti degli accertamenti di cui sopra potranno conferire in cava sari i comuni dell’area vesuviana (zona rossa), fino ad esaurimento della stessa, tranne che in situazioni di accertata criticità;
3. relativamente a cava Vitello ogni determinazione circa l’apertura è sospesa a tempo indeterminato, per conseguire ottimali condizioni di compatibilità ambientale e sanitaria del contesto, nell’ottica della migliore tutela della salute e dell’ambiente;
4. contestualmente è consentita la partecipazione degli enti locali interessati e dei rappresentati dei cittadini ad un tavolo tecnico con le istituzioni, per la formulazione di proposte utili alle attività istruttorie e propedeutiche alla definizione del piano rifiuti;
5. ci si impegna ad avviare in consiglio regionale un approfondimento sul piano rifiuti, compresa la definizione degli ambiti;
6. si sospendono con effetto immediato tutte le manifestazioni di protesta anche allo scopo di consentire la corretta attuazione delle misure sopra previste.


Sindaci e comitati cittadini temono quel punto 3, cioè il congelamento dell'apertura di Cava Vitiello. Dichiara oggi Guido Bertolaso in un intervista concessa a Il Mattino di oggi (pag. 3) che:

La colpa è mia. Io ho detto ai comitati che se il presidente non è andato a Terzigno e se Cava Vitiello non è stata cancellata la colpa è mia. Prendetevela con me, perché io ho spiegato a Berlusconi che noi avremmo potuto fare tutto tranne che cancellarla. Altrimenti avremmo dovuto cancellare tutte le discariche previste dalla legge, ma non ci sono cittadini di serie A e di serie B.

Per ora le richieste ufficiali sono di smetterla con le manifestazioni. I cittadini, le mamme vulcaniche e tutta la gente del Parco nazionale del Vesuvio chiede che invece lo Stato, il Governo si assuma le sue responsabilità in merito alla questione rifiuti e che la polizia la smetta di lanciare lacrimogeni Cs sulla gente.

Foto | Vesuvio in lotta

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: