Campania, rane dal Dna alterato se vicino alle discariche

rane indicatori dell\'inquinamento ambientale in Campania

Secondo lo studio Frogs, sentinels of DNA damage induced by pollution in Naples and the neighbouring Provinces, pubblicato su Ecotoxicology and Environmental Safety e condotto dal team di ricerca del professore Domenico Fulgione, l'inquinamento ambientale in Campania causa alterazioni genetiche nelle rane.

Le rane sono considerate un organismo sentinella e la ricerca ruota intorno alla tecnica definita comet assay. In pratica glis cienziati analizzano il Dna delle rane: se questo appare integro e arrotondato è sano; se riscontrano frammenti che si staccano dal nucleo e formano una coda questo è danneggiato.

Rileva il professore Fulgione che:

A partire dal 1980 siti di smaltimento illegale di rifiuti sono sorti in diverse località della regione, sopratutto nell'area nord. Diversi sono gli studi che hanno messo in evidenza l'alto numero di malattie nell'uomo in zone dove lo smaltimento dei rifiuti urbani, industriali o agricoli e realizzato i maniera non idonea o illegale.

I siti più inquinati nella zona analizzata sono: i Regi Lagni, Nola Cimitile, Ischitella, Piana del Sele. Di contro le rane del Parco nazionale del Cilento sono sanissime.

Via | Corriere del Mezzogiorno, 26-10-2010, pag. 4

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