Chiarimenti del Ministero della Salute sui microchip per gatti e anagrafe felina

Anagrafe felina, chiarimenti del Ministero della salute

Ieri sul Corriere della Sera (pag.20) è apparso un articolo dal titolo: Nasce l'anagrafe dei gatti: arriva il microchip, che annuncia la nascita della prima anagrafe dedicata ai gatti. Si legge nel pezzo:

I proprietari potranno rivolgersi a un veterinario che aderisce all'anagrafe e accederanno alla registrazione online. Il servizio è stato realizzato dall'associazione nazionale medici veterinari (Amvi) col supporto tecnico di Frontline Combo. Si tratta di un registro nazionale dove confluiranno automaticamente tutti i dati riversati dagli ambulatori o dai responsabili delle colonie feline. Secondo, è un servizio su base volontaria, dunque non c'è come nel caso dei cani nessun obbligo di renderli rintracciabili.

Il punto è che il servizio è privato e non istituzionale. Inoltre non è la prima anagrafe dedicata ai gatti. Spiega il Ministero della Salute nel suo comunicato:

In riferimento all’articolo “Nasce l’anagrafe dei gatti: arriva il microchip” apparso ieri 25 ottobre 2010 sul quotidiano “Corriere della sera”, il Ministero della Salute ritiene doveroso fornire ai cittadini proprietari di gatti gli opportuni chiarimenti. L’iniziativa proposta da A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) consiste nella creazione di un banca dati informatizzata su base volontaria a carattere privatistico e non istituzionale e, contrariamente a quanto sostenuto nell’articolo, non è “la prima anagrafe felina attiva sul territorio italiano” né tantomeno “una rivoluzione”. L’anagrafe canina nazionale, istituita ai sensi dell’Accordo 6 febbraio 2003, prevede già la possibilità di registrazione dei gatti anche se, per questa specie, l’identificazione con microchip e l’iscrizione in anagrafe è obbligatoria solo nel caso del rilascio del passaporto europeo ai sensi del regolamento (CE) 998/2003. L’obiettivo che si prefigge il Ministero della Salute, anche attraverso il Disegno di Legge sulla tutela degli animali d’affezione di imminente presentazione al Consiglio dei Ministri, è quello di realizzare un’anagrafe nazionale istituzionale felina obbligatoria gestita in accordo con le Regioni e Province Autonome, analogamente a quanto già in essere per la specie canina. Solo un sistema ufficiale validato potrà consentire la tracciabilità degli animali; tale risultato non è invece perseguibile se ci si avvale solamente di soggetti privati. Il Ministero della Salute prenderà opportuni provvedimenti nelle sedi dovute al fine di modificare il sito www.anagrafenazionalefelina.it che, rifacendosi a quello istituzionale del Ministero, trae potenzialmente in inganno i cittadini.

Via | AgenParl
Foto | Flickr

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