Scorie nucleari, l'Europa proporrà lo stoccaggio sotterraneo

l'europa pensa di interrare le scorie nuclera

Il prossimo 3 novembre la Commissione europea attraverso il commissario UE per l'energia Günther Oettinger ha intenzione di promuovere lo stoccaggio sotterraneo per le scorie nucleari. Ritiene la Commissione che sia la soluzione più sicura. La proposta non è stata ufficialmente data, ma è una notizia trapelata e ha già creato malumori e non solo tra gli ambientalisti. Ogni Stato membro rimane responsabile per la sua politica sulla gestione dei rifiuti radioattivi, ha detto la Commissione, ma la nuova direttiva li obbliga a creare un programma nazionale per l'attuazione di smaltimento, nonché autorità nazionali per la regolamentazione.

In Europa non sono ancora state prese decisioni risolutive in merito allo stoccaggio delle scorie nucleari. Il punto è che oramai la questione diventata urgente e secondo l'esecutivo Ue a pressare sulla decisione pesano costi elevati, mancanza di finanziamenti e minacce terroristiche.

La proposta, sostiene che interrare in strati geologici profondi è "l'opzione più sicura e sostenibile" per la gestione finale delle scorie ad alto livello. La soluzione sembra avere riscontro e consenso scientifico a livello mondiale. In Europa è la Svezia ad avere al momento i piani più avanzati per seppellire i rifiuti nucleari in contenitori rivestiti di rame a una profondità di circa 500 metri. A preparare depositi sotterranei anche Francia e Finlandia.

I Verdi al Parlamento europeo accusato Oettinger di consultazione insufficiente e condannato la mancanza di punti di vista della società civile nella proposta.

La tedesca Rebecca Harms dei Verdi MEP sostiene che la procedura utilizzata per arrivare alla legge non è stata corretta. Ma sopratutto che non si tiene conto del vero problema:

Non c'è una vera percezione del problema delle scorie nucleari. Non sappiamo neanche quanti rifiuti nucleari siano stoccati presso gli Stati Membri.La Commissione farà la sua proposta di direttiva nonostante il fatto che questa tecnica - smaltimento geologico in profondità - sia attualmente oggetto di numerosi dibattiti nella comunità scientifica.

La direttiva, dunque, dovrebbe considerare invece che gli Satti membri riservino quote consistenti per lo smaltimento delle scorie nucleri tenendo conto della responsabilità dei produttori di rifiuti radioattivi. I Verdi sostengono che i costi dovrebbero essere calcolati da parte di un organismo indipendente. In Francia i costi di smaltimento per le scorie radioattive prodotte da EDF sono raddoppiati in pochi anni.

Via | Euractiv
Foto | Flickr

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