Centrale a biomasse del Mercure: Regione Basilicata contro regione Calabria, chi vincerà?

Il Consiglio Regionale della Calabria ha recentemente dato l'ok alla riconversione a biomasse della centrale termoelettrica Enel del Mercure, a Laino Borgo in provincia di Cosenza. Una centrale molto contestata poiché, con i suoi 40 MW circa di potenza, brucerebbe più legna di quella disponibile in zona.

Si tratta, per capirci, della centrale nel bel mezzo del parco del Pollino raccontata da Report nella sua puntata del 31 ottobre e che vedete nel video in alto. L'ok della Regione Calabria, però, non è stato apprezzato dalla confinante Regione Basilicata il cui Consiglio Regionale, a sua volta, ha chiesto al Presidente della Regione di mettere in atto tutti i provvedimenti possibili per bloccare l'impianto dell'Enel.

Questo pronunciamento del parlamentino lucano è stato gradito dall'Ola Ambientalista che, però, non dimentica le precedenti autorizzazioni rilasciate dagli enti locali della Basilicata all'Enel:

La OLA esprime un cauto ottimismo circa gli esiti finali di questa vicenda e sui giudizi futuri del TAR, sul quale potranno pesare come macigni le precedenti autorizzazioni favorevoli ad Enel spa rilasciate dall’attuale direzione del Parco del Pollino e dall’attuale Giunta Regionale della Basilicata. La vicenda del Mercure può essere risolta solo attraverso il ritiro, da parte della Giunta Regionale calabrese e da parte del suo presidente Scopelliti, del provvedimento di autorizzazione all’attivazione della centrale, pubblicato sul BUR Calabria il 5 ottobre scorso

Molto simile il giudizio dato in merito dal Comitato No Oil Potenza, che chiede una discussione generale sulle centrali a biomassa a cavallo tra Basilicata e Calabria:

Sarebbe infatti a dir poco ipocrita che nel mentre ci si oppone all’apertura di una centrale contestata dalle popolazioni locali lucane e calabresi [...] non si aprisse una seria discussione generale sull’opportunità di prevedere ed approvare nel territorio regionale la installazione di impianti di produzione energetica a bio-masse dalle dimensioni produttive simili, centrale di Aciniello, o seppur inferiori, Tricarico, Ferrandina e via discorrendo in un lungo elenco a cui si aggiungerebbe anche un impianto da 5 MW a Viggiano

Via | Ola Ambientalista, Comitato No Oil Potenza
Video | YouTube

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 9 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO