Rimini con Ecomondo mostra non solo il suo lato godereccio e vitale, quello della generazione discotecara, ma anche il lato più impegnato e creativo. Palazzo del Podestà, presso la Sala dell’Arengo. Qui ieri ho visitato Fuori salone, ovvero Ambiente Festival (grazie alla segnalazione di Fethi Atakol, uno degli espositori (che purtroppo non ho incrociato). Tra gli altri molti artisti del riciclo a cui dedicherò delle singole schede. Interessante anche le creazioni dei bambini delle scuole medie e elementari coinvolte. Di fronte invece, sempre dedicato ai più piccoli i laboratori di creatività, mentre al primo piano del Palazzo del Podestà ci sono laboratori di riciclo creativi, esposizioni, laboratori di scienze su cambiamenti climatici o eventi naturali.
A partecipare al clima di festa che si crea in città sono proprio tutti. Nella foto in alto vedete un esempio lampante: cuscini per la panchina, collocata all’esterno di una pizzeria, ottenuti riciclando buste di plastica e trucioli. Nella gallery dopo il salto, invece, alcune delle installazioni che si trovano all’esterno del Palazzo del Podestà.
claudio_
07 nov 2010 - 11:44 - #1Santi numi!
Non pensavo ANCORA di vedere queste vaccate!
Prendiamo dei turacioli NUOVI li imbustiamo creando una poltrona pessima (la plastica non traspira e formera’ un laghetto) e li spacciamo per roba riciclata eco-finto-tont-chic.
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Vogliamo che il nostro sgabellino di pessimi intenti sfondi?
Cerchiamo di colpire una categoria protetta: i soliti ecoignavi!
Prendiamo e ci infiliamo vicino un copertone!
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Riciclare e’ una cosa prendere in giro e’ diverso.
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Ci sono tante innovazioni, alcune hanno oramai 20 anni, che possono definirsi eco che non arrivano su queste pagine.
Per cortesia basta stupidate.
ReeDo Lab per Ambiente Festival
07 nov 2010 - 18:15 - #2Beh un po’ aggressivo il commento per un post che vuole comunicare una certa tendenza al riuso piuttosto che al riciclaggio… che va in controtendenza al consumismo diffuso e che vanta iniziative che partono dal basso … ReeDo rimane (assecondando la sua filosofia) colpito dalla scelta di stile che accompagna questo tipo di riuso.
annypan
08 nov 2010 - 13:06 - #3Concordo con Claudio, post come questo fanno totale disinformazione. Mi spiace per chi continua a esercitarsi sul riuso del nuovo e ci crede, ma è semplicemente una strada sbagliata e che alimenta la malinformazione.
Il punto non è riutilizzare cose nuove fatte con materiali pregevoli riusati in maniera insensata. Bensi EVITARE di produrre cose inutili e riciclare a dovere quelle utilizzate fino a fine vita utile dell’oggetto.
Se poi ognuno a casa sua vuole dedicarsi per hobby al riutilizzo, benvenga… ma è inaccettabile che sia dato tanto spazio a questa pratica in manifestazioni pubbliche che dovrebbero INFORMARE…
eude
11 gen 2011 - 17:00 - #4Quoto Claudio. A parte il fatto che vivo a Rimini da qualche anno (ho vissuto in diverse città per molti anni per motivi di lavoro) e vi posso assicurare che è tutto tranne che ecologica come città e come pensiero ecologico!
Se vogliamo citare i veri Designer come Enzo Mari (di cui suggerisco n opere ingegnose), o Achille Castiglioni, allora largo spazio alla Cultura del progetto in materia.. ma per favore, evitiamo di dare troppa importanza a esercizi di stile visti e stravisti e soprattutto mal sviluppati.
Reedo è un progetto di un mio ex prof universitario, che ovviamente elogio per l’iniziativa. Sicuramente alcuni lavori di quest’anno superano come qualità i precedenti dello scorso. Ma postare il “cuscino di sughero” imbustato e termosaldato come esempio di riuso.. no.. non ci siamo proprio.
Se mi citi l’esempio di un vaso da fiori ottenuto da un bottiglione di detersivo tagliato (Enzo Mari “Ecolo”, guida per tagliare bottiglie di plastica e flaconi ed ottenerne vasi per i fiori) o da secchi .. è un discorso.. ma ancora, almeno qui a Rimini, si vedono solamente dei gran copia e incolla che non sensibilizzano in maniera corretta la popolazione.
Ciuz