Isola di Budelli, si alla prelazione per recuperare la vendita ma l'Ente Parco non ha i soldi

L'Ente Parco La Maddalena fa sapere di voler esercitare il diritto di prelazione per riportare allo Stato Italiano l'Isola di Budelli, ma le casse sono vuote.

Siamo il Paese del vorrei ma non posso: prendiamo il caso della vvendita dell'Isola di Budelli dopo un asta fallimentare e passata nelle mani di un imprenditore neozelandese per appena 2,9 miliardi di euro.

Dopo l'indignazione che si è sollevata con la petizione online voluta dall'ex ministro Pecoraro Scanio su change che ha oggi ha raccolto 58 mila firme, ecco arrivare le dichiarazioni di Giuseppe Bonanno presidente Ente Parco de la Maddalena che nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Roma che ha detto:

Sono sinceramente e piacevolmente sorpreso della sollevazione popolare che si sta polarizzando intorno alla questione di Budelli. Una presa di posizione che vuole e sollecita uno Stato che non può abdicare al diritto/dovere di prendersi cura dei propri tesori. Se da questo dibattito scaturirà un'assunzione di responsabilità politica tale da permettere al Parco di accedere a risorse, che purtroppo non sono nelle attuali disponibilità, non esiterò un secondo a esercitare il diritto di prelazione e aprire il dialogo con tutti quanti vorranno partecipare alla conservazione e alla valorizzazione di questo angolo di paradiso.

Siamo al punto di partenza: vorrei ma non posso. E dunque ora la palla passa al ministero per l'Ambiente, Parlamento e Regione Sardegna che materialmente dovrebbero recuperare i soldi necessari. Ha detto il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio:

Le risorse che dovrebbero essere trovate per riportare l’isola di Budelli a essere bene comune sono inferiori all’1% dei soldi spesi per il G8, mai avvenuto, della Maddalena. Non riuscirci sarebbe una sconfitta dello Stato italiano.

Chissà se il ministero dell'Ambiente si farà avanti?

Foto | Trevis_lu su Flickr

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