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Roma, al tavolo per la sicurezza per i ciclisti (dopo l'ennesimo morto) nessuna idea concreta

Pubblicato: 12 nov 2010 da Marina

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Un ciclista per le strade di Roma Marco Fiocchi, romano de roma e ciclista, nonché collega blogger di 06blog ha seguito anche per noi di ecoblog il tavolo sulla Sicurezza del ciclista e il post lo potete leggere qui.

La riunione è stata indetta dall’amministrazione capitolina, a pochi giorni di distanza dall’assassinio da parte di un pirata della strada (ancora sconosciuto) di un giovane ciclista. Fatto per cui in rete è nato il movimento del drappo rosso al braccio come simbolo della protesta dei ciclisti romani contro la poca sicurezza delle strade della capitale. Ma la discussione non ha portato molti risultati.

Il problema è che le amministrazioni per muoversi necessitano di tempo, molto tempo. Mentre i ciclisti, che giustamente rischiano la vita sulle strade tutti i giorni, necessitano di risposte immediate. Rileva Marco che a Roma ciò che manca di più, comunque, è la cultura del rispetto del ciclista, visto più come un ingombro sulla strada che non come un cittadino responsabile che usa un mezzo sostenibile per i suoi spostamenti.

Romani arroganti? Bè non credo lo siano solo i romani, ma in genere lo sono gli automobilisti spesso insopportabili, maleducati e inutilmente presuntuosi. E lo sono anche alcuni pedoni che inveiscono contro i ciclisti. Il rimedio? Solo la cultura per la tutela dell’ambiente e della salute.

Dopo il salto il video con la testimonianza di un ciclista romano.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di rondoner

    rondoner

    12 nov 2010 - 14:10 - #1
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    Marina ad onor del vero le idee (concrete o meno) ci sono, pure troppo, manca la volontà dell’amministrazione di prendere provvedimenti puntuali, reali.

    se usassero la stessa lena che mettono per sgomberare una piazza per far posto alle autoblu della casta, allora i risultati si potrebbero vedere…

  • Profilo di ciao11

    ciao11

    14 nov 2010 - 13:26 - #2
    0 punti
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    Sono stato a Monaco, lì la bicicletta è realmente un mezzo di trasporto alternativo, è vero che hanno più spazio sulle strade, ma credo che da noi manchi la cultura e l’impegno necessario, da parte di tutti, per rendere più vivibili le nostre città…
    PS anche a Londra con le strade strette nella zona centro, sono state ricavate corsie preferenziali..(è poi anche vero che lì non parcheggiano in doppia fila e si fermano alle precedenze..)