Carne di cavallo: nuovo scandalo in Gran Bretagna

Nuovo ritrovamento in un ragù proveniente dalla Romania e prodotto nel gennaio 2013, il mese in cui è scoppiato il primo scandalo della carne equina nel Regno Unito

La bolla mediatica è scoppiata già da qualche mese, ma in Gran Bretagna continuano gli scandali legati all’utilizzo fraudolento della carne di cavallo. L’episodio più recente riguarda il ritiro di alcune scatolette di sugo al manzo dai punti vendita britannici: l’FSA, l’agenzia che si occupa della tutela sanitaria Oltremanica, ha infatti rilevato in un lotto di questo sugo, Dna di cavallo non dichiarato in etichetta.

Il sugo con la carne equina “incriminata” era contenuto in scatolette da 320 grammi etichettate Food Hall Sliced Beef in Rich Gravy, prodotte in Romania nel gennaio 2013 (quindi proprio nel mese in cui è scoppiato lo scandalo) e successivamente importate nel Regno Unito. Il sugo veniva venduto in due catene di supermercati britannici: Home Bargains e Quality Save.

Il Dna equino è stato rilevato in un controllo di routine e si è valutato che la quantità di carne di cavallo potesse oscillare dall’1 al 5%. Ha invece dato esito negativo la ricerca di fenilbutazone. Il ritiro ha riguardato il lotto numero 13.04.C che aveva come termine ultimo di conservazione il mese di gennaio 2016.

Come molti altri episodi di contaminazione di carne equina, l’episodio non ha alcuna rilevanza sanitaria, ma si configura solamente come frode commerciale e alimentare. È più che altro la tempistica di questo ritrovamento a lasciare perplessi, visto che, da alcuni mesi, le varie autorità sanitarie europee consideravano lo scandalo della carne di cavallo come un capitolo chiuso.

Intanto in Italia, come raccontavamo qualche settimana fa su Ecoblog, l’onorevole del Pdl, Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, si è fatta promotrice di una legge che consideri gli equidi animali d’affezione, in modo da vietarne la commercializzazione della carene per il consumo alimentare.

Via | Mirror

Foto © Getty Images

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