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A Firenze il sindaco Renzi per fronteggiare lo smog vara un provvedimento singolare: termosifoni più freddi per due giorni

Pubblicato: 19 nov 2010 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Renzi sindaco di FirenzeChe i nostri politici non abbiano la lungimiranza e la capacità di pianificare iniziative per il lungo termine non è certo notizia che stupisce, tuttavia ciò che è accaduto a Firenze merita particolare attenzione. Il sindaco locale Matteo Renzi, ha infatti varato un provvedimento inusuale per abbassare le concentrazioni fuori norma delle polveri sottili nell’aria. Nessun blocco del traffico o targhe alterne, bensì (udite, udite) ha chiesto ai cittadini di abbassare per un paio di giorni la temperatura dei termosifoni portandola al di sotto dei livelli imposti dalla legge nazionale.

L’ordinanza, rimasta in vigore il 16 e il 17 novembre, ha imposto di abbassare per due giorni la temperatura dei termosifoni con un massimo di 17 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali di non oltre 18 gradi per le abitazioni e per tutti gli altri edifici. Nelle quarantott’ore in questione quindi i caloriferi sono rimasti accesi per non più di otto ore al giorno. L’unica nota d’onore il fatto che, se il provvedimento non si fosse rivelato efficace, l’ordinanza avrebbe previsto per i due giorni successivi l’adozione di altri sistemi più tradizionali quali il blocco delle auto. La controprova però non c’è stata, dato che la pioggia ha riportato la situazione sotto controllo. Dal provvedimento comunque, occorre rimarcare, sono stati esclusi gli edifici con esigenze speciali quali ospedali, scuole e case di riposo per anziani.

L’iniziativa accolta con grande scetticismo in tutta Italia e fra i rappresentanti politici della città fiorentina, mette a nudo, semmai ce ne fosse bisogno, le difficoltà e i limiti della nostra classe politica sempre poco combattiva nell’affrontare tematiche di questo tipo. Insomma siamo alle solite: è preferibile avere un atteggiamento soft verso i cittadini evitando di imporre programmi ambiziosi, ma allo stesso tempo che impongono sacrificio, che non rischiare di vedersi rubare l’elettorato da opposte fazioni politiche.

Ad avvallare la pochezza dell’iniziativa basta dare uno sguardo alla normativa nazionale che ricordiamolo fissa a 20° C (con due gradi di tolleranza) la temperatura che non dovrebbe essere superata nelle abitazioni, negli uffici, nelle scuole e in tutti gli altri edifici, ad eccezione di quelli in cui si svolgono attività industriali e artigianali (o assimilabili), per i quali il limite è fissato a 18° C.

Via | Ecodallecitta.it
Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Tom Ponzi

    19 nov 2010 - 22:20 - #1
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    Ottima iniziativa, un precedente che potrebbe essere interessante studiare e imitare. Purtroppo non so quanti davvero abbiano abbassato a 18 gradi visto che la gente è abituata a tenere anche 23 gradi in casa. Per non dire le strutture pubbliche dove d’estate si muore dal freddo e d’inverno si soffoca dal caldo. Comunque molti non sanno quanto è “normale” tenere in casa e questo tipo di iniziativa porta a conoscenza l’opinione pubblica almeno questo aspetto.

    PS
    Non capisco il taglio critico dell’articolo visto che non spiega nel dettaglio a cosa sono dovute le critiche, nè propone provvedimenti alternativi.

  • Profilo di luca-m

    luca-m

    20 nov 2010 - 09:55 - #2
    1 punto
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    Mah, lascia scettico pure me. Il problema non è ovviamente il pensiero alla base, ma la fattibilità. Come giustamente viene riportato in fondo, in teoria allo stato attuale i gradi non dovrebbero essere più di 20 in un edificio ma pochi lo rispettano (e se lo fanno non credo perchè lo impone una legge). Renzi poteva pure dire che i termosifoni andavano spenti. I risultati sarebbero stati paragonabili considerato che attualmente le temperature non sono così rigide (sto a Pesaro, il clima è paragonabile) e che solamente gli edifici pubblici rispetterebbero tale ordinanza. Quale forza dell’ordine andrebbe a dire ad una persona che dentro casa ha freddo che deve abbassare la temperatura? É troppo soggettivo: ci sono persone perennemente infreddolite, altre che hanno sempre caldo. Non si può legiferare sul metabolismo. É una scemenza.

  • dudo

    20 nov 2010 - 12:14 - #3
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    Iniziativa “simpatica” quella del sindaco Renzi. Io lavoro in un’amministrazione pubblica e lo spreco è all’ordine del giorno: condizionatori in funzione e finestre aperte in estate tanto non paga nessuno e stufette elettriche e luci accese senza ritegno. Io mi ostino a spegnere le luci accese negli uffici vuoti e a compiere tutta una serie di atti virtuosi ma non posso nulla a confronto del menefreghismo e del basso senso civico di molti (per fortuna non tutti) colleghi che mi circondano. Purtroppo molti italiani andrebbero presi a bastonate fin da piccoli ed EDUCATI al rispetto. P.S.: Naturalmente a capo del menefreghismo c’è la complice noncuranza dei dirigenti dei suddetti uffici pubblici!

  • Sergio Ferraris

    20 nov 2010 - 20:13 - #4
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    Forse non si è capito che il provvedimento di Rienzi non è dettato dal risparmio energetico, ma dalla paura che un qualsiasi cittadino che si senta leso nella salute dai PM10 possa, secondo le direttive europee, citarlo in giudizio per danni. Ecco allora che il “povero” sindaco tenta evitare ciò, senza per altro inimicarsi gli automobilisti, i tassisti, i commercianti ecc ecc. Altro che sensibilità ecologica…

  • Profilo di microraptorgui

    microraptorgui

    21 nov 2010 - 01:11 - #5
    0 punti
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    Ho progettato un forum dove tutti possano dire tutti i problemi e le ingiustizie che conoscono, così da raggiungere una coscienza collettiva sui problemi del mondo. Evolutivamente parlando è molto più utile unirsi che non dividersi, unirsi apporta maggiori benefici ad ogni componente del gruppo. Poi se tutti conoscessero gli sfruttamenti che fanno le multinazionali alle persone più povere, nessuno comprerebbe più i loro prodotti. Poi meno ignoranza apporterrebbe maggiore volontariato e se tutti conoscessero i problemi ecologici a cui il mondo va incontro, tutti farebbero la raccolta differenziata, insomma una coscienza collettiva sarebbe in gradi di migliorare il mondo. Chiedo alle persone intelligenti quali voi siete di aiutarmi a portare avanti questo progetto.
    http://tuttiiproblemidelmondo.forumcommunity.net/

  • Mario68

    21 nov 2010 - 12:34 - #6
    1 punto
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    E ha fatto bene!!!
    Che senso ha tenere le pompe di calore a 25-27 gradi, come fanno molti, e in estate tenerle a 18 gradi?
    Per non parlare dei raffreddori dovuti agli sbalzi termici quando esci dall’ambiente riscaldato (o raffreddato) e vai per strada…..

  • kompiuter

    21 nov 2010 - 20:17 - #7
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    Iniziativa piu’ che lodevole . C’e un “piccolo pero’.

    Un privato a casa sua fa un po’ come gli pare(piu’ tengo alto il riscaldamento piu’ pago) e con la penuria di soldi che c’e’ in giro ci credo veramente poco che nelle case il riscaldamento sia settato a piu’ di 20- 21 gradi.
    Ma che sono solo io che ricevo bollette del metano esagerate!!!

    Io abito nella provincia di Pisa e sono veramente idignato dal fatto che tutte le volte che vado all’ospedale o negli uffici pubblici trovo il riscaldamento troppo alto con la immancabile finestra o porta aperta.
    Mia nipote, che va alle scuole elementari, indossa soltanto una magliettina leggera e si lamenta perche’ c’e’ troppo caldo.

    Sono sicuro che molto presto gli stessi enti protesteranno perche’ gli mancano soldi…

  • Arturo Tauro

    21 nov 2010 - 21:33 - #8
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    Iniziativa completamente inutile, vista l’impossibilità di effettuare verifiche. Decuplicare le accise comunali e le tasse sui combustibili per il riscaldamento, colpendo così i portafogli degli spreconi, vedreste come la gente penserebbe a ridurre le temperature da 24 a 17 e mettersi un semplice maglione più caldo. Altro che ordinanze!

  • Profilo di srg75

    srg75

    22 nov 2010 - 00:40 - #9
    0 punti
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    Il Renzi ha fatto quel che puó ma senza il senso civico che dovrebbe “esser nostro” e Noi dobbiamo essere i primi niente aiuterà il nostro povero futuro…

  • Profilo di 46ilmigliore

    46ilmigliore

    22 nov 2010 - 14:31 - #10
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    Super bufala!!! Chi va nelle case a controllare? E poi se abbassiamo il riscaldamento per 2 giorni cosa cambia?!? O si sa come risolvere il problema o si sparano boiate come fa renzi…

  • alfag

    22 nov 2010 - 19:04 - #11
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    per 46ilmigliore:
    Controllare nelle case è impossibile, le normative si cercano di applicare in luoghi pubblici quali uffici e scuole, nulla di nuovo, già lo si dovrebbe fare per i 20 gradi di adesso.

    L’idea comunque la trovo molto intelligente, d’altronde il riscaldamento è la principale fonte di inquinamento nelle città.
    Un solo grado di differenza taglia di moltissimo le emissioni.
    Se fosse possibile far rispettare queste normative non ci sarebbe bisogno di ricorrere a targhe alterne o boiate varie.