Logo Blogo

Centrali nucleari, dal Forum di Chicco Testa il dibattito per convincere gli italiani

Pubblicato: 23 nov 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Chicco Testa all'assalto delle opinioni degli italiani in merito al ritorno del nucleare

E’ stato inaugurato qualche giorno fa il Forum nucleare italiano, tipico strumento web, votato alla diffusione di notizie inerenti la ripresa del nucleare in Italia.

L’operazione è concertata da Chicco Testa che ne è anche il presidente. La richiesta è semplice e Testa (che scrive anche sul suo blog) la affida al suo editoriale, da cui, in sostanza, si evince che vorrebbe creare un ponte di dialogo tra coloro che sono contrari al rientro del nucleare in Italia e coloro che , invece, vorrebbero avere le centrali. Una delle pagine del forum è dedicata proprio ai faccia a faccia tra sostenitori e detrattori. Scrive, perciò Testa:

Alla stregua degli analoghi organismi attivi in altri paesi, dal Belgio alla Spagna, dalla Svizzera alla Germania, dagli Usa alla Svezia, il Forum Nucleare Italiano promuove la conoscenza su questa fonte e intende diffondere un’informazione trasparente, chiara ed equilibrata. Perché, ancorché sostenitori dell’energia nucleare, siamo pronti a riconoscere che, come tutte le altre fonti, il suo uso comporta dei problemi. Non insormontabili, ma gestibili, sui quali intendiamo riflettere e confrontarci. È necessario superare un dibattito schematico, spesso fondato su pregiudizi, e ragionare invece con evidenze scientifiche e dati oggettivi. E soprattutto confrontarci con quanto avviene nel resto del mondo.

Ammette Testa di essere uno dei responsabili del rifiuto del nucleare in Italia, ma anche di aver compreso che:

Se il mio giudizio oggi è diametralmente opposto rispetto alle mie posizioni all’epoca del referendum, le motivazioni che mi hanno portato a riconsiderare il nucleare sono ancora (e sempre) di natura ambientale. Perché se le rinnovabili avanzano, le fonti fossili non retrocedono anzi, continuano a rappresentare i tre quarti del totale fabbisogno energetico. Questo scenario, valido per il mondo, è ancora più accentuato da noi con tutte le sue negative conseguenze sull’ambiente, la salute, gli equilibri geopolitici , la sicurezza e la competitività.

Ma davvero gli ambientalisti dell’attuale secolo necessitano del nucleare per essere definiti tali?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
12 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • giuseppe pregadio

    23 nov 2010 - 17:05 - #1
    -1 punto
    Up Down

    posso parafrasare l’ultima frase?

    “Ma davvero gli ambientalisti dell’attuale secolo necessitano di opporsi al nucleare, con l’unico effetto di incrementare l’utilizzo di fossili, per fare qualcosa per l’ambiente?”

    guardiamo anche gli inciuci fra legambiente e sorgenia (che sponsorizza pesantemente anche questo blog) per vedere il fine ultimo dell’ambientalismo del terzo millennio….

  • steppeno

    23 nov 2010 - 21:08 - #2
    4 punti
    Up Down

    In Francia, dove le centrali funzionano da anni, il consumo procapite di combustibili fossili è leggermente superiore a quello italiano. Questo a confutare che il nucleare sia un alternativa al petrolio, piu’ energia produci e piu’ sarai costretto a consumarla. Cominciamo a consumare meno e in modo piu’ intelligente e efficacie, cominciamo ad applicare alla società un modello informatico come il p2p, poche grandi centrali e una produzione in loco dell’energia. E poi il nucleare mai e poi mai, soprattutto in italia dove abbiamo evidenti difficoltà a gestire i semplici rifiuti urbani. Sveglia!!!

  • giuseppe pregadio

    23 nov 2010 - 22:13 - #3
    -1 punto
    Up Down

    francia
    http://www.iea.org/stats/indicators.asp?COUNTRY_CODE=FR

    italia
    http://www.iea.org/stats/indicators.asp?COUNTRY_CODE=IT

    italia 2.6toe
    francia 2.08toe

    l’IEA dice di no……ma se te hai dei dati più affidabili dell’international energy agency accomodati……
    ricordandosi che essendo più a nord, non hanno i milioni di siciliani che tendono a tenere il riscaldamento spento in inverno (e questo è un dato della differenza di consumi, il riscaldamento invernale è buona parte dei consumi energetici domestici).

    considerando poi che la loro economia è maggiore, il PIL pro capite è maggiore, francia 46000, italia 39000, è un dato perfettamente coerente……

    la svezia consuma ancora più energia per abitante
    http://www.iea.org/stats/indicators.asp?COUNTRY_CODE=SE
    ma ha anche un PIL a 52.000
    non era verde la svezia?
    la svezia è a 1.97

    ah, sto SOLO considerando i fossili…….per tutti.
    la francia è tanto verde quanto la svezia e molto più verde dell’italia (o meno dipendente dai fossili se vogliamo metterla così)

  • giuseppe pregadio

    23 nov 2010 - 22:14 - #4
    0 punti
    Up Down
  • gioti

    24 nov 2010 - 01:52 - #5
    0 punti
    Up Down

    steppeno, aspettiamo la tua risposta, i tuoi dati

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    24 nov 2010 - 12:12 - #6
    2 punti
    Up Down

    @Giuseppe: “riscaldamento spento” !??
    Quì in romagna il consumo annuo per il raffrescamento supera quello per il riscaldamento.
    In italia registriamo il picco dei consumi di energia elettrica in estate.
    E comunque la soluzione per il riscaldamento non sono le centrali nucleari ma è l’isolamento termico!
    Una casa nuova in classe A Gold consuma 10-15 volte meno di una tipica abitazione costruita negli anni ‘70.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    24 nov 2010 - 12:17 - #7
    1 punto
    Up Down

    Per calcolare il consumo pro capite si tiene conto che compriamo un sacco di merci made in china? (=realizzati con energia cinese)
    La raffinazione dell’uranio è un processo tremendamente energivoro che i francesi delegano alla Russia. Se ne tiene conto?

  • giuseppe pregadio

    24 nov 2010 - 14:50 - #8
    0 punti
    Up Down

    tassinamauro

    ma stai parlando di energia da fossile o energia in totale o di elettrica? io stavo parlando di energia fossile!!!!!! col fossile si fa soprattutto il riscaldamento ed i trasporti, anche in francia, è molto sviluppato il riscaldamento elettrico, ma è ancora molto presente quello da fossile, ed essendo più a nord la differenza è parzialmente compensata

    qui cmq stiamo parlando di consumo di fossili, e la francia ne consuma molti meno dell’italia, in linea con la svezia (non è un paese verde la svezia?)

    anche la francia compra un sacco di merci in cina……che ti credi…….e poi la ferrari che noi esportiamo in francia la vuoi far pagare come energia francese? per semplicità (ed anche per impossibilità di fare altrimenti) si conta solo l’energia per nazione, non per utilizzo del prodotto finale.
    la raffinazione dell’uranio a yellowcake è fatta in miniera, quella ad esafloruro è fatta in francia, idem per l’arricchimento
    http://www.world-nuclear.org/info/inf28.html
    la francia nel sito di pierlatte fa conversione dell’uranio per mezza europa, idem l’impianto di tricasten……hanno una capacità produttiva superiore alla richiesta nazionale. ah, ma non dicevi che la francia demanda tutto alla russia? peccato, riprova, sarai più fortunato……

  • giuseppe pregadio

    24 nov 2010 - 14:52 - #9
    0 punti
    Up Down

    sbagliato la punteggiatura, vabbè, tanto si capisce

    ho riscritto una frase e non ho controllato bene la punteggiatura

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    25 nov 2010 - 10:36 - #10
    0 punti
    Up Down

    @giuseppe pregadio
    Tempo fa su questo stesso blog si parlava di treni che portano materiale radioattivo dalla Francia alla Russia.
    Gli ecologisti sostenevano che si trattasse di scorie da far sparire.
    I sostenitori del nucleare dissero che era materiale destinato ad impianti di arricchimento.

  • giuseppe pregadio

    25 nov 2010 - 12:03 - #11
    0 punti
    Up Down

    l’uranio da miniera lo arricchiscono in francia, quello da riarricchire lo mandano tutti (ma dico tutti, con l’unica eccezzione della gran bretagna) in russia.

    ora, non mi chiedere perchè che il motivo pratico mi sfugge, però si fa così.
    probabilmente, tutte le macchine europee sono tarate per funzionare in entrata con uranio solo naturale (infatti la gran bretagna utilizzava prima un impianto a diffusione e poi uno a centrifugazione per creare il combustibile per gli AGR partendo da quello derivante dal combustibile esausto dei magnox, proprio perchè le macchine hanno range di funzionamento stretti in entrata), quelle russe invece permettono in entrata differenti arricchimenti.

    fanno di nuovo in parte eccezione i cinesi perchè utilizzano l’uranio in uscita dagli impianti di riprocessamento come combustibile per i loro due CANDU dopo rinaturalizzazione con uranio depleto.

  • giuseppe pregadio

    26 nov 2010 - 04:08 - #12
    0 punti
    Up Down

    confermato

    gli rienriched tails si riarricchiscono solo in russia, dentro quell’uranio sono infatti presenti alcuni isotopi non presenti in quello naturale che danno problemi di radioprotezione (emettono molto nel gamma) e quindi servono macchine differenti