
E’ stato inaugurato qualche giorno fa il Forum nucleare italiano, tipico strumento web, votato alla diffusione di notizie inerenti la ripresa del nucleare in Italia.
L’operazione è concertata da Chicco Testa che ne è anche il presidente. La richiesta è semplice e Testa (che scrive anche sul suo blog) la affida al suo editoriale, da cui, in sostanza, si evince che vorrebbe creare un ponte di dialogo tra coloro che sono contrari al rientro del nucleare in Italia e coloro che , invece, vorrebbero avere le centrali. Una delle pagine del forum è dedicata proprio ai faccia a faccia tra sostenitori e detrattori. Scrive, perciò Testa:
Alla stregua degli analoghi organismi attivi in altri paesi, dal Belgio alla Spagna, dalla Svizzera alla Germania, dagli Usa alla Svezia, il Forum Nucleare Italiano promuove la conoscenza su questa fonte e intende diffondere un’informazione trasparente, chiara ed equilibrata. Perché, ancorché sostenitori dell’energia nucleare, siamo pronti a riconoscere che, come tutte le altre fonti, il suo uso comporta dei problemi. Non insormontabili, ma gestibili, sui quali intendiamo riflettere e confrontarci. È necessario superare un dibattito schematico, spesso fondato su pregiudizi, e ragionare invece con evidenze scientifiche e dati oggettivi. E soprattutto confrontarci con quanto avviene nel resto del mondo.
Ammette Testa di essere uno dei responsabili del rifiuto del nucleare in Italia, ma anche di aver compreso che:
Se il mio giudizio oggi è diametralmente opposto rispetto alle mie posizioni all’epoca del referendum, le motivazioni che mi hanno portato a riconsiderare il nucleare sono ancora (e sempre) di natura ambientale. Perché se le rinnovabili avanzano, le fonti fossili non retrocedono anzi, continuano a rappresentare i tre quarti del totale fabbisogno energetico. Questo scenario, valido per il mondo, è ancora più accentuato da noi con tutte le sue negative conseguenze sull’ambiente, la salute, gli equilibri geopolitici , la sicurezza e la competitività.
Ma davvero gli ambientalisti dell’attuale secolo necessitano del nucleare per essere definiti tali?
giuseppe pregadio
23 nov 2010 - 17:05 - #1posso parafrasare l’ultima frase?
“Ma davvero gli ambientalisti dell’attuale secolo necessitano di opporsi al nucleare, con l’unico effetto di incrementare l’utilizzo di fossili, per fare qualcosa per l’ambiente?”
guardiamo anche gli inciuci fra legambiente e sorgenia (che sponsorizza pesantemente anche questo blog) per vedere il fine ultimo dell’ambientalismo del terzo millennio….
steppeno
23 nov 2010 - 21:08 - #2In Francia, dove le centrali funzionano da anni, il consumo procapite di combustibili fossili è leggermente superiore a quello italiano. Questo a confutare che il nucleare sia un alternativa al petrolio, piu’ energia produci e piu’ sarai costretto a consumarla. Cominciamo a consumare meno e in modo piu’ intelligente e efficacie, cominciamo ad applicare alla società un modello informatico come il p2p, poche grandi centrali e una produzione in loco dell’energia. E poi il nucleare mai e poi mai, soprattutto in italia dove abbiamo evidenti difficoltà a gestire i semplici rifiuti urbani. Sveglia!!!
giuseppe pregadio
23 nov 2010 - 22:13 - #3francia
http://www.iea.org/stats/indicators.asp?COUNTRY_CODE=FR
italia
http://www.iea.org/stats/indicators.asp?COUNTRY_CODE=IT
italia 2.6toe
francia 2.08toe
l’IEA dice di no……ma se te hai dei dati più affidabili dell’international energy agency accomodati……
ricordandosi che essendo più a nord, non hanno i milioni di siciliani che tendono a tenere il riscaldamento spento in inverno (e questo è un dato della differenza di consumi, il riscaldamento invernale è buona parte dei consumi energetici domestici).
considerando poi che la loro economia è maggiore, il PIL pro capite è maggiore, francia 46000, italia 39000, è un dato perfettamente coerente……
la svezia consuma ancora più energia per abitante
http://www.iea.org/stats/indicators.asp?COUNTRY_CODE=SE
ma ha anche un PIL a 52.000
non era verde la svezia?
la svezia è a 1.97
ah, sto SOLO considerando i fossili…….per tutti.
la francia è tanto verde quanto la svezia e molto più verde dell’italia (o meno dipendente dai fossili se vogliamo metterla così)
giuseppe pregadio
23 nov 2010 - 22:14 - #4http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/ITTPESPI.pdf
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/FRTPESPI.pdf
le due fonti mancanti, catalogate come spam dal filtro
gioti
24 nov 2010 - 01:52 - #5steppeno, aspettiamo la tua risposta, i tuoi dati
tassinarimauro
24 nov 2010 - 12:12 - #6@Giuseppe: “riscaldamento spento” !??
Quì in romagna il consumo annuo per il raffrescamento supera quello per il riscaldamento.
In italia registriamo il picco dei consumi di energia elettrica in estate.
E comunque la soluzione per il riscaldamento non sono le centrali nucleari ma è l’isolamento termico!
Una casa nuova in classe A Gold consuma 10-15 volte meno di una tipica abitazione costruita negli anni ‘70.
tassinarimauro
24 nov 2010 - 12:17 - #7Per calcolare il consumo pro capite si tiene conto che compriamo un sacco di merci made in china? (=realizzati con energia cinese)
La raffinazione dell’uranio è un processo tremendamente energivoro che i francesi delegano alla Russia. Se ne tiene conto?
giuseppe pregadio
24 nov 2010 - 14:50 - #8tassinamauro
ma stai parlando di energia da fossile o energia in totale o di elettrica? io stavo parlando di energia fossile!!!!!! col fossile si fa soprattutto il riscaldamento ed i trasporti, anche in francia, è molto sviluppato il riscaldamento elettrico, ma è ancora molto presente quello da fossile, ed essendo più a nord la differenza è parzialmente compensata
qui cmq stiamo parlando di consumo di fossili, e la francia ne consuma molti meno dell’italia, in linea con la svezia (non è un paese verde la svezia?)
anche la francia compra un sacco di merci in cina……che ti credi…….e poi la ferrari che noi esportiamo in francia la vuoi far pagare come energia francese? per semplicità (ed anche per impossibilità di fare altrimenti) si conta solo l’energia per nazione, non per utilizzo del prodotto finale.
la raffinazione dell’uranio a yellowcake è fatta in miniera, quella ad esafloruro è fatta in francia, idem per l’arricchimento
http://www.world-nuclear.org/info/inf28.html
la francia nel sito di pierlatte fa conversione dell’uranio per mezza europa, idem l’impianto di tricasten……hanno una capacità produttiva superiore alla richiesta nazionale. ah, ma non dicevi che la francia demanda tutto alla russia? peccato, riprova, sarai più fortunato……
giuseppe pregadio
24 nov 2010 - 14:52 - #9sbagliato la punteggiatura, vabbè, tanto si capisce
ho riscritto una frase e non ho controllato bene la punteggiatura
tassinarimauro
25 nov 2010 - 10:36 - #10@giuseppe pregadio
Tempo fa su questo stesso blog si parlava di treni che portano materiale radioattivo dalla Francia alla Russia.
Gli ecologisti sostenevano che si trattasse di scorie da far sparire.
I sostenitori del nucleare dissero che era materiale destinato ad impianti di arricchimento.
giuseppe pregadio
25 nov 2010 - 12:03 - #11l’uranio da miniera lo arricchiscono in francia, quello da riarricchire lo mandano tutti (ma dico tutti, con l’unica eccezzione della gran bretagna) in russia.
ora, non mi chiedere perchè che il motivo pratico mi sfugge, però si fa così.
probabilmente, tutte le macchine europee sono tarate per funzionare in entrata con uranio solo naturale (infatti la gran bretagna utilizzava prima un impianto a diffusione e poi uno a centrifugazione per creare il combustibile per gli AGR partendo da quello derivante dal combustibile esausto dei magnox, proprio perchè le macchine hanno range di funzionamento stretti in entrata), quelle russe invece permettono in entrata differenti arricchimenti.
fanno di nuovo in parte eccezione i cinesi perchè utilizzano l’uranio in uscita dagli impianti di riprocessamento come combustibile per i loro due CANDU dopo rinaturalizzazione con uranio depleto.
giuseppe pregadio
26 nov 2010 - 04:08 - #12confermato
gli rienriched tails si riarricchiscono solo in russia, dentro quell’uranio sono infatti presenti alcuni isotopi non presenti in quello naturale che danno problemi di radioprotezione (emettono molto nel gamma) e quindi servono macchine differenti