Secondo il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia, il deposito per le scorie nucleari si può fare entro il 2015. Anzi, come dice lo stesso sottosegretario, lo si deve fare “a tutti i costi”.
L’ottimismo di Saglia, in realtà, deriva da una direttiva dell’Unione Europea, ancora in fase di elaborazione (i dettagli li trovate qui), che quando entrerà in vigore imporrà a tutti gli Stati membri con centrali nucleari di dotarsi di un deposito per le scorie radioattive entro in 2015. Saglia, anche se la bozza della direttiva potrebbe cambiare, prende la palla al balzo:
lo accolgo con grande soddisfazione, perchè è ora di assumersi la responsabilità di individuare sul territorio nazionale dove fare il deposito dei rifiuti nucleari
Un paio di mesi fa, sempre sul tema del deposito delle scorie nucleari, Stefano Saglia aveva affermato: “non abbiamo intenzione di decidere oggi”. Saranno bastati al sottosegretario sessanta giorni per risolvere un problema che, fino ad oggi, nessun paese nuclearizzato è riuscito a risolvere definitivamente?
giuseppe pregadio
23 nov 2010 - 17:03 - #1possibile che non riusciate mai a fare un articolo senza inventarlo?
http://www.nuclearnews.it/news-417/scorie-le-norme-europee/
La Commissione Europea ha pubblicato una bozza di direttiva sul trattamento delle scorie nucleari, che comprende sia i rifiuti delle centrali sia quelli degli impianti per la produzione di materiali per medicina o la ricerca.
La bozza, presentata dal commissario all’energia Günther Oettinger, propone di stabilire una legislazione vincolante per tutti gli Stati membri, basata sulle norme dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
Se approvata, la direttiva imporrà agli Stati membri di presentare entro 4 anni un programma nazionale con i progetti dettagliati per la costruzione dei depositi, un calendario preciso, le attività previste, le stime dei costi e le modalità di finanziamento previste. I programmi dovranno essere sottoposti alla Commissione Europea, che potrà sollecitare eventuali modifiche. I depositi di scorie potranno essere costruiti e gestiti da due o più Paesi comunitari, ma sarà vietata l’esportazione di scorie al di fuori dell’Unione Europea.
Inoltre ogni Stato dovrà istituire un’autorità indipendente incaricata di assegnare le autorizzazioni ai depositi e di controllarne la sicurezza. Infine, gli Stati membri dovranno garantire ai cittadini l’informazione e la possibilità di partecipare alle decisioni.
«La sicurezza delle scorie radioattive coinvolge tutti i cittadini e tutti i Paesi europei, indipendentemente dalla loro scelta a favore o contro l’energia nucleare. Dobbiamo garantire i massimi standard di sicurezza al mondo nella loro gestione, per proteggere da eventuali contaminazioni la popolazione, l’acqua e il suolo», ha dichiarato Oettinger.
Per quanto riguarda le modalità di gestione, la Commissione non impone criteri, ma sottolinea che «c’è un ampio consenso fra gli scienziati che il deposito geologico in profondità è la soluzione più appropriata per il trattamento definitivo delle scorie ad alta radioattività. Di tutte le tecnologie oggi disponibili, il deposito geologico è la più sicura».
La Direttiva dovrà ora essere approvata dal Consiglio dell’Unione Europea, probabilmente nel 2011; in caso affermativo, gli Stati dovranno accoglierla nelle rispettive legislazioni entro il 2013.
kjaaJK
24 nov 2010 - 10:08 - #2Il deposito lo realizziamo a casa di Saglia, data la sua convizione nel nucleare.
claudioaugusto
24 nov 2010 - 15:29 - #3Non solo lo farei a casa di Saglia , ma lo obbligherei a lavorarci come come custode!!!!
michi74
16 dic 2010 - 20:05 - #4sono disgustata!..e basta…