Dal 1° gennaio 2011 sarà attivato, anche in Campania, il SISTRI, cioè il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Il sistema serve, appunto a controllare e monitorare i rifiuti e si avvale di una black box installata sui mezzi di trasporto e chiavette Usb che registrano i materiali trasportati.
Spiega Daniele Fortini, amministratore delegato dell’Asia, l’azienda municipalizzata che tenta di raccogliere i rifiuti:
Non voglio nemmeno immaginare quanto aumenterebbe la nostra difficoltà nel raccogliere la spazzatura. Soprattutto in questa fase di emergenza è una misura immensamente e inutilmente burocratizzante. chi fa la raccolta dell’immondizia pubblica è già controllato delle istituzioni e gli impianti dove vengono si sversa in Campania sono presidiati addirittura dall’esercito, cosa che nel mondo avviene forse nel Burkina Faso. Si tratta perciò di uno di quegli innumerevoli provvedimenti, che hanno l’obiettivo di tranquillizzare l’opinione senza però riuscire ad apportare alcun reale vantaggio.
ezekiel
26 nov 2010 - 20:00 - #1il sistema più che altro serve a tracciare i rifiuti pericolosi ostacolando la falsificazione della documentazione, mi sembra importante vista la situazione