Gli Ecologisti Democratici, in sigla Ecodem, ogni tanto tornano alla riscossa per dire qualcosa di ecologista. Questa volta il bersaglio è la neo-non-nata Agenzia per la sicurezza nucleare diretta da Umberto Veronesi, uno dei cui membri è stato bocciato dal Parlamento. Si tratta di Michele Corradino, il capo di gabinetto del Ministero per l’Ambiente, che faceva parte della lista originale di candidati approvata dal Consiglio dei Ministri.
Corradino, molto probabilmente, sconta la fedeltà politica a Stefania Prestigiacomo, già bastonata qualche mese fa quando tentò di inserirsi nella partita nucleare italiana. Secondo gli Ecodem, invece
la bocciatura in Parlamento della nomina del capo di Gabinetto del Ministro dell’Ambiente a membro dell’Agenzia per la sicurezza del nucleare è l’ennesima conferma dell’improvvisazione con cui il Governo cerca di procedere sulla via del ritorno all’atomo
Ovviamente ce n’è anche per Umberto Veronesi:
molti dubbi suscitano anche le recenti dichiarazioni del Presidente dell’Agenzia Veronesi, secondo il quale le scorie radioattive non sono pericolose perché ‘al momento è una piccola quantità che viene vetrificata, sigillata e quanto rimane vienesotterrato’, arrivando persino ad offrire la sua camera da letto come deposito. Se la sicurezza del progetto nucleare italiano per i prossimi sette anni è nelle mani di un grande oncologo che però non ha alcuna competenza in materia di energia nucleare e secondo il quale le scorie radioattive non sono un problema, il problema vero ce l’hanno tutti gli italiani
In effetti la questione scorie nucleari è un pelino più complessa di come la racconta Veronesi. Ma è giovane, fresco del ruolo, imparerà.
Via | Ecodem
gbettanini
04 dic 2010 - 10:36 - #1Cos’ hanno da dire gli Ecodem su questa frase?
‘al momento è una piccola quantità che viene vetrificata, sigillata e quanto rimane viene sotterrato’
…. è un’affermazione corretta.
Poi gli oncologi, che usano la radioterapia, di radiazioni ne sanno quanto basta per spiegare al grande pubblico che non sono un generico ‘raggio della morte’ come piace lasciar intendere a molti antinuclearisti… bensì delle emissioni che possono essere facilmente schermate.
Questo era il messaggio di Veronesi… che gli Ecodem fanno finta di aver travisato.
danbart
04 dic 2010 - 17:24 - #2è una piccola quantità rispetto a cosa? Il difficile da far capire a chi vede una via della salvezza( nel nucleare) anche se non richiesta , obbligata, per tutti gli altri, non dipende da una quantità. La qualità della sostanza alla quale si dovrebbe votare dipendenza nel futuro non ha niente di buono proprio per causa dell’impossibilità del genere umano di gestire cose sottovetro all’infinito, quando altre tecnologie se approfondite sarebbero assimilabili (e non più assimilabili, visto che Veronesi”macchia”l’infinito).
giuseppe pregadio
04 dic 2010 - 17:46 - #3ho visto una matita con uno sponsor dell’enel qualche tempo fa. c’era scritto che il combustibile di un reattore grande come il gommino che sta sopra le matite riesce a generare tutta l’elettricità di una normale famiglia per un anno.
per raffronto, per generare circa 3MWh elettrici servono (rendimento al 40%): oltre 750mc di metano o 850kg di carbone, all’incirca. quindi due famiglie di 3 persone consumano (come ordine di grandezza) 1.5mc di carbone o una palazzina di 5 piani (10×10x15) di gas, e solo per il fabbisogno domestico di elettricità (quello totale di ogni italiano è 3-4 volte tanto)
di quel gommino della matita poi oltre il 90% è ancora combustibile buono per produrre altra elettricità
linuser
04 dic 2010 - 22:51 - #4A proposito di ottimismo sul nucleare e della competenza di Veronesi , perchè non date un’occhiata ad un altro studio tedesco riportato dal Fatto Quotidiano : http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/26/centrali-nucleari-oltre-ventimila-aborti-negli-ultimi-quarantanni/78974/
“Centrali nucleari, oltre ventimila aborti negli ultimi quarant’anni.
L’allarme è stato lanciato da uno studio tedesco. I numeri riguardano soprattutto bambine. Tante non ne sono nate attorno ai 35 chilometri delle 31 centrali europee analizzate”
gbettanini
05 dic 2010 - 00:17 - #5@linuser
Già visto quel lavoro (che tra l’altro è un lavoro preliminare), ipotizza solo una variazione nel rapporto maschi/femmine alla nascita. L’interpretazione dei 20000 aborti spontanei è campata in aria. E tra l’altro se vai a farti i conti secondo i numeri riportati mancherebbero all’appello esattamente 8300 bambine e non 20000.
Comunque basterebbe vedere se c’è una correlazione tra gravidanze interrotte e vicinanza dalle centrali per trovare una risposta…. ma purtroppo per chi è contro il nucleare questa risposta non si può trovare in quanto le radiazioni emesse dalle centrali nucleari comportano una dose assorbita per la popolazione talmente bassa che non può avere alcun effetto sulla salute.
Comunque c’è chi come i signori de “il Fatto Quotidiano” che non si fanno alcuno scrupolo a strumentalizzare i bambini per far passare la notizia (FALSA) che il nucleare può essere un pericolo per le nostre famiglie ed i nostri affetti più cari.
N.B. Il radioisotopo che costituisce la maggior parte dell’attività che esce dalle centrali nucleari tedesche è il trizio (circa 10 TBq/centrale/anno). Ovvero una quantità pari a 0,03 grammi.
danbart
05 dic 2010 - 00:57 - #6Un gommino o 0,003 g sono sempre quantita che secondo certi certi porterebbero una vita migliore…come mai però a me come forse a molti altri e restato il triste ricordo(per esempio) di quel francese che,tempo fa in un intervista si dichiarò tristemente schiavo della “facilità” energetica in cui si trova ad oggi? Non si può paragonare i (se pur gravi)problemi politico/organizzativi attorno ai sali di litio, con l’invenzione di filiere(molto più massicce degli scarti di radiologia)che rendono dipendenti da cave di uranio dove dei poveracci vengono sostituiti ogni anno per intossicazioni.
gbettanini
05 dic 2010 - 10:25 - #7@ danbart
Gli 0,03 g sono la quantità di trizio complessiva annua che esce durante la normale operatività di una centrale. La storia del gommino si riferisce al combustibile esaurito ed ai relativi prodotti di fissione (circa 3000 PBq).
Quindi se vogliamo fare un pro-capite del trizio sarebbero 0,00000003 g a testa di cui solo una piccolissima frazione entra davvero in contatto con i cicli biologici umani.
mauriziosat
05 dic 2010 - 15:48 - #8Persone come Gbettanini e Veronesi che minimizzano ogni pericolo e che non vedono al di la del loro interesse personale sono il più grande pericolo per il nucleare.
La storia insegna che le catastrofi accadono proprio quando ci si sente sicuri.
(Anche il titanic era ritenuto sicuro)
inscape
05 dic 2010 - 17:36 - #9Gbettanini è una delle poche persone in questo paese che parla solo dopo aver studiato. Purtroppo egli rappresenta solo una rara eccezione, poichè di gente che comincia a sentenziare su certi argomenti senza nemmeno essere a conoscenza di nozioni di base se ne sente fin troppa. Ag oggi, soprattutto con internet la comunicazione ha fatto un salto di qualità enorme, purtroppo però l’informazione ha subito un declino impressionante.
Il targhet è sempre lo stesso, il lunedì mattina l’italia conta circa 60 milioni di allenatori di calcio, quando crolla una casa escono fuori magicamente 60 milioni di ingegneri civili, e quando si parla di rinascimento nucleare italiano ecco che spuntano come funghi 60 milioni di ingegneri nucleari….
gifh
05 dic 2010 - 22:57 - #10Speriamo di non contare mai 60 milioni di malati di cancro da radiazioni perché eravamo così sicuri …
tassinarimauro
06 dic 2010 - 00:48 - #11@Inscape
Guarda che GBettanini avra’ anche una notevole coltura di nucleare ma in tanti altri argomenti dimostra la sua ignoranza e la sua arroganza.
Una persona convita di sapere tutto sole perché conosce bene un argomento, e soprattutto una persona tanto sicura del nucleare che lo affiderebbe a Veronesi è una persona pericolosa.
E’ l’unica persona che “conosco” che ritiene più fruttuoso il nucleare del risparmi energetico….
Infine prima di dire sì al nucleare bisognerebbe seriamente valutare le alternative ed ad oggi l’eolico d’alta quota non è stato ancora testato né ha ricevuto i finanziamenti promessi.
Tutto questo sa di marcio.
inscape
06 dic 2010 - 01:10 - #12“Guarda che GBettanini avra’ anche una notevole coltura di nucleare ma in tanti altri argomenti dimostra la sua ignoranza e la sua arroganza.”
Studiare e argomentare è una condizione necessaria ma non sufficiente per avere la verità in tasca. Infatti parlo di argomentazione non di ragione, sarei un tantino utopistico se pretendessi quest’ultima. Per quanto riguarda l’arroganza mi spiace contraddirti ma non mi è mai sembrato arrogonte l’unica sua colpa è quella di argomentare in maniera molto precisa e questo talvolta crea molta rabbia in chi possiede idee (simpatie) diverse ma non riesce ad argomentarle in egual modo…
“Una persona convita di sapere tutto sole perché conosce bene un argomento, e soprattutto una persona tanto sicura del nucleare che lo affiderebbe a Veronesi è una persona pericolosa.”
La sterilità di questa tua affermazione è inconcludente, guarda caso espressioni di questo tipo le trovo spesso in articoli scritti da giornalisti che giocano le carte della strumentalizzazione e della teatralità evitando ogni nozione razionale. Un esempio? “il fatto quotidiano” che publica articoli dal tono scandalistico spiattelando fandonie condite con clima di aborti, morte di bambini e tumori infantili, evidentemente i giornalisti sono i primi a capire cone infinocchiare i lettore.
“E’ l’unica persona che “conosco” che ritiene più fruttuoso il nucleare del risparmi energetico….”
A questo punto tocca proprio vedere chi conosci….
“Infine prima di dire sì al nucleare bisognerebbe seriamente valutare le alternative ed ad oggi l’eolico d’alta quota non è stato ancora testato né ha ricevuto i finanziamenti promessi.
Tutto questo sa di marcio.”
Sbagliato!!!! prima di dire “no” al nucleare bisogna valutare le alternative. Non sarà certo l’ideologia a decidere se una tecnologia è conveniente rispetto ad un altra, bensi sarà il mercato a deciderlo…
Comprendo che può non andarti a genio Veronesì ma altresì non capisco proprio come possa andarti a genio l’idea di basare un piano energetico nazionale sull’eolico di alta quota, tecnologia ancora primordiale poco promettente e ancora da sperimentare.
gbettanini
06 dic 2010 - 08:57 - #13Grazie inscape, troppo buono….
Tassinari, inutile perdersi in grandi discorsi…. limitiamoci a parlare del lavoro dell’Helmholtz institut.
Da dove vengono fuori i 20.000 aborti spontanei? Premetto che di statistica non ne so molto ma con i numeri lì riportati le bambine mancanti risultano essere 8300…. hanno fatto un’analisi solo su una parte delle municipalità? Perchè?
http://ibb.helmholtz-muenchen.de/homepage/hagen.scherb/KusmierzVoigtScherbEnviroInfoBonn2010.pdf
tassinarimauro
06 dic 2010 - 14:39 - #14L’eolico d’alta quota sarà immaturo ma i tempi di realizzazione sono minimi rispetto al nucleare.
Non sono contrario al nucleare ma ai modi in cui ci viene proposto.
La propaganda al nucleare fatta da questo governo e da Veronesi è pietosa.
Uno che metterebbe le scorie in camera da letto può rendere insicuro anche un impianto FV.
Uno che ritiene vantaggioso il nucleare rispetto al risparmio si troverà ben presto come i francesi (con 60 reattori da gestire).
O come gli americani (piccole utilitarie > 3000 cc)
inscape
06 dic 2010 - 20:27 - #15“L’eolico d’alta quota sarà immaturo ma i tempi di realizzazione sono minimi rispetto al nucleare.”
é una tecnologia ancora allo stato embrionale, non si sa nemmeno se si è in grado di produrre un solo kWh da questa tecnologia e tu gia mi parli di tempi di realizzazione?
“La propaganda al nucleare fatta da questo governo e da Veronesi è pietosa.”
Sara pietosa ma dice cose tecnicamente vere…
“Uno che metterebbe le scorie in camera da letto può rendere insicuro anche un impianto FV.”
Ci sono determinati valori radioprotezionistici relativi alla dose annua che ogni cittadino può ricevere, oltre tale valore non si può andare quindi almeno che veronesi non abbia il potere di modificare le varie normative io non mi preoccuperei poi così tanto…
“Uno che ritiene vantaggioso il nucleare rispetto al risparmio si troverà ben presto come i francesi (con 60 reattori da gestire).”
Ovvero il paese che ha uno dei piani energetici migliori del mondo, il costo del kWh metà del nostro, riscaldamenti e piastre elettriche in casa, strategicamente dentro una botte di ferro perchè l’oscillazione del costo di uranio incide pochissimo sul costo del kWh dato che la maggior parte dei costi vanno direttamente sul costo capitale dell’impianto, questo comporta una stabilità economica non indifferente, un Know how tecnologico di eccellenza. Ohhhh bhe devo dirti che sarebbe bello prendere un po di esempio dai francesi e dai loro 60 reattori.
Peccato perche l’italia è stato il terzo produttore al mondo di energia nucleare dopo america e russia, avremmo svolto un ruolo da leader dato che stavamo sviluppando in casa ogni tipo di tecnologia, Gas-grafite, Pwr, BWR, Fbr, reattori ad acqua pesante… Maledetto referendum…
danbart
07 dic 2010 - 11:24 - #16L’immagine che esistono, più o meno giustamente,bambini che sguazzano nella spazzatura alla ricerca di qualcosa dovrebbe esser chiara per tutti(come quella di bambini tra scarti radioattivi): è reale, come lo sarebbe la gestione del sottoprodotto dato da migliaia di centrali che tenderemmo ad avere, fatta di furti, responsabili inesistenti e limiti invalicabili. E’ difficile valutare quando si diventa ambiziosi specie se la parte lesa è distribuita progressivamente nel futuro, formata da venti, acqua, terra e casualità. La strada del nucleare la vedo fatta di oppressione delle masse e dipendenza dal piacere
inscape
07 dic 2010 - 21:09 - #17@ danbart
MA CHE STAI DICENDO?
danbart
08 dic 2010 - 00:11 - #18@inscape non è facile spiegare le proprie ragioni in poche righe. Spesso il risultato è sventolare bandierine ,fatte da parte tua di numeri e determinazioni sopra le righe,mentre a me va di fare i conti con chi resta deluso delle scelte di un eventuale regime autoritario incapace di capir le ragioni di vette estremistiche imputate spesso solo a folli e anarchici. Un carro ha bisogno dell’ultima ruota e in un sacco di noci è probabile trovarne una marcia, ma non si mette mai nei conti. Io ,come penso qualcun’altro siamo solo o estremamente parti di un tutto e per questo dovremmo sentire il desiderio di confrontarci anche in nome di chi non ne sente la necessità, magari per difficoltà di dialettica. In pratica stai dicendo che la voracità di cui parlavo non è minimamente considerabile per il futuro degno di se ?
glepri
08 dic 2010 - 02:27 - #19@ inscape:
- messaggio # 12, “…eolico di alta quota, tecnologia ancora primordiale poco promettente…”:
io invece la definirei un po’ meglio: “…raffinata tecnologia, che ha solo bisogno di ulteriore affinazione sul campo; promette più del nucleare attuale, in tempi più brevi” (tempi “italiani”, intendo).
- messaggio # 15, “…non si sa nemmeno se si è in grado di produrre un solo kWh da questa tecnologia…”:
forse sei tu che non sai…: energia corrispondente ad una potenza di qualche decina di kW è già stata prodotta sul pianale di un Daily un paio di estati fa.
E per finire: ritengo che Tassinari abbia ragione se ritiene il risparmio energetico superiore “al nucleare”.
Anch’io affermo - e la ritengo incontrovertibile - la superiorità del kWh non prodotto (alcuni lo definiscono negawatt) rispetto al kWh prodotto da qualsivoglia la fonte, specialmente se sperperato!
inscape
08 dic 2010 - 14:12 - #20@ Danbart
Io preferisco sempre parlare di questioni tecniche per argomenti che richiedono questioni tecniche. Quindi se parliamo di sicurezza, produttività, costi, tecnologia, periclosità, non trovo ammisibile scagliarsi contro il nucleare se magari non si conoscono le nozioni base di funzionamento di un impianto, il meccanismo del decadimento radioattivo, un po di nozioni radioprotezionistiche… Se tu mi dici che vivere vicino un impianto o vicino un deposito è pericoloso, giustificandomi semplicemente che la radioattività fa male, mi spiace ma non è sufficiente. Sai quante volte è successo su questo stesso blog, che arriva lo scalmanato di turno, comincia a sbraitare una serie di questioni su referendum, pericolosità della tecnologia nuceare senza veramente sapere un minimo di ciò che parla? Poi arriva il Gbettanini di turno che gli snocciola qualche numero portando delle argomentazioni un minimo ragionate e lo si accusa di essere di parte e di essere arrogante.
Tu per esempio dici di vedere un futuro fatto di furti nelle centrali, e di bambini che giocano con rifiuti radioattivi, dimmi a questo punto come è possibile il verificarsi di questi eventi, se tu per esempio riuscissi ad intrufolarti nella centrale di latina pensi di riuscire a rubare del materiale attivato nella centrale? pensi veramente di riuscire ad aprire il vessel che contiene la grafite? Io credo che queste siano sempre le solite congetture che vengono sparate perche non si sa nemmeno come funziona una centrale nucleare… Oh poi chissa magari se un super esperto, però a questo punto ti consiglio di argomentare un pochino meglio ciò che affermi ( te lo dico con il massimo rispetto, non vorrei che tu percepisca arroganza nei tuoi confronti).
Ti dico questo perche sono sempre aperto ad un confronto pulito, io sono un ing nucleare, ma non ti credere che sia un fallibile, sarà capitato un miliardo di volte di aver sbagliato su cose anche banali, quindi non ti preoccupare non sono il tipo che si attacca agli errori della gente per screditarli, il massimo che posso fare è dare una mia opinione cercando di argomentarla in modo sensato.
Per concludere, se vuoi invece impostare il discorso sull’etica del nostro sistema economico basato sui consumi il quale viene alimentato dalla distribuzione di energia centralizzata a buon mercato, bhe questo è un discorso che non voglio e non sono in grado di affrontare. Io preferisco rimanere in ambito puramente tecnico…
@Glebri
“io invece la definirei un po’ meglio: “…raffinata tecnologia, che ha solo bisogno di ulteriore affinazione sul campo; promette più del nucleare attuale, in tempi più brevi” (tempi “italiani”, intendo).”
No tu adesso mi devi spiegare come fa una tecnologia inesistente a promettere un tecnologia che è gia quotata sul mercato… Sei a conoscenza di aspetti tecnici e tempistiche per quanto riguarda wind farm da alta quota da un GWe. E dimmi un po quanto costerebbe il kWh? processi di manutenzione? vita di questi impianti? Insomma qualche numero?
Quello che vorrei sottolineare, è che è inutile basare le argomentazioni sull’ideologia, bisogna sempre scontrarsi con il mercato, se un domani l’eolico di alta quota permetterà di avere un prezzo del kWh più basso rispetto a quello nucleare e fossile, stati tranquillo che vedrai esplodere questa tecnologia (ti premetto che dietro il calcolo del kWh si nasconde ogni aspetto dell’impainto stesso, tempi di realizzazione, costo capitale, manutenzione, load factor, decommisioning)…
“forse sei tu che non sai…: energia corrispondente ad una potenza di qualche decina di kW è già stata prodotta sul pianale di un Daily un paio di estati fa.”
Io mi riferisco a kWh prodotti su scala industriale non da qualche esperimento durato qualche ora, il giorno che tale aggeggio dimostrera di poter funzionare per tempistiche lunghe e di tirar fuori un kWh competitivo se ne parlerà, di certo non si può basare un piano energetico nazionale su una tecnologia che non c’è.
Anche nel campo nucleare esistono tanti reattori sperimentali che tecnologicamente sono avanzatissimi ma non sono ancora disponibili per il mercato, gli stessi reattori autofertilizzanti i quali sono molto piu avanzati dei reattori LWR non riescono a essere competitivi con questi ultimi…
“Anch’io affermo - e la ritengo incontrovertibile - la superiorità del kWh non prodotto (alcuni lo definiscono negawatt) rispetto al kWh prodotto da qualsivoglia la fonte, specialmente se sperperato!”
Io non dico che tu non abbiam ragione, ma se è incontrovertibile dimostralo, di certo non puoi pensare che dicendo semplicemente che è incotrovertibile automaticamente la realtà si adatta a ciò che dici!!! Quindi son qui che ti ascolto.
danbart
09 dic 2010 - 01:49 - #21@inscape Ti faccio un esempio:negli aereoporti già da un pò c’è la massima attenzione agli attentati, ma non so se hai visto prove filmate dove si vede soggetti che indisturbati entrano(come negli stadi) armati a volontà. Per poter poi aprire il punto X di cui parli basta minacciare uno o più tecnici e cosi via… ma non è questo il punto: i ricercatori ( di cui tu fai parte) non possono ambire alla completezza delle eventualità future. la natura e il caso vincono sempre e opporsi al” far economia” che la storia ci ha tramandato come insegnamento non credo avrà mai il campo libero, almeno finchè qualcuno non eviterà a priori di impostare i discorsi rispettando l’etica COMUNE. ciao e grazie per il tempo che dedichi comunque al dialogo
inscape
09 dic 2010 - 12:53 - #22@ Danbart
Non vorrei sembrare ripetitivo, ma te lo faccio io un esempio, se una centrale atomica fosse assaltata da dei terroristi, non sarebbero fisicamente in grado di portare via materiale radioattivo ne tantomento di procurare un incidente con fuoriuscita di radioazioni. Non è una questione di sicurezza è proprio una questione di logica del sistema. L’esempio dell’areoporto non calza minimamente.
Hai ragione a dire che l’evento zero non potrà mai ssere preso in considerazione, ma quando in campo nucleare si parla di incidente grave parliamo di probabilita di 10^-6 10-7 evento reattore, non sarà zero come dici tu ma con questi numeri tocca veramente preoccuparsi più dei meteoriti…
Il resto del discorso mi spiace ma non ti seguo, devi spiegarti meglio o rendermi le cose più semplici perche non riesco a capire dove vuoi andare a parare.
danbart
09 dic 2010 - 23:42 - #23La bomba( come avevo già detto) non è il problema. Tu avrai imparato a gestire l’energia nucleare, il mondo no e tra l’altro molte persone sono interessate più a innovazioni innocue( perchè non pensi alle cave di Oklo dove si fa morire nostri”utensili” umani?). Forse quello che non riesci a capire di ciò che dico riguardo l’etica, non è semplicemente facile da riassumere.
inscape
10 dic 2010 - 00:33 - #24Quindi fammi capire Danbart, giudichi eticamente scorretta l’energia nucleare e nel frattempo ne fai uso tutti giorni, semplicemente postando su questa bacheca usufruisci anche del kWh nucleare… Un tantino comodo non credi? Bha buttarla sull’etica per me rappresenta l’esaurimento delle argomentazioni quindi tanto vale chiudere qui il confronto…
glepri
10 dic 2010 - 03:26 - #25@inscape #20:
Ripartendo dalla fine del mio commento e dato che ancora più sotto parlate di etica, non posso fare a meno di ribadire che la sobrietà, anche in campo energetico, insieme al controllo demografico ed ad una decrescita lenta - speriamo - ed intenzionale, potranno salvare il pianeta così come oggi lo vediamo, con le sue biodiversità.
Spero che, in linea generale, tu condivida.
Riguardo l’eolico di alta quota, è vero che non è da paragonare la produzione degli impianti nucleari attualmente funzionanti con quella di altri sistemi che alla produzione a regime hanno da arrivare, ma il progetto è ormai più di una semplice promessa.
Dalla mia esperienza lavorativa, mi rendo ben conto che ci si può innamorare ognuno del proprio lavoro e convincersi sempre più della bontà di una certa scelta/strada/soluzione…, una volta che il problema si conosce a fondo; vale per te, per me, per tutti.
Ma tu che sei ingegnere non avrai certo difficoltà a comprendere appieno gli aspetti tecnici del progetto, tutto italiano, che puoi trovare su: www.kitegen.com , se hai anche del tempo da dedicare e mancanza di posizioni pregiudiziali.
Io, in pensione da un’anno, che ci ho dedicato del tempo, ci conto molto.
D’altra parte, ricordi?
Chi l’avrebbe mai detto, solamente l’anno prima che i fratelli Wilbur ed Orville Wrigth di staccassero da terra per un piccolo buffo/pericoloso voletto, che oggi - cent’anni dopo - avremmo viaggiato a 10.000 metri su macchine come il Boeing 747?
Un saluto, e che la obbiettività sia con noi :-)
inscape
10 dic 2010 - 10:05 - #26“Ripartendo dalla fine del mio commento e dato che ancora più sotto parlate di etica, non posso fare a meno di ribadire che la sobrietà, anche in campo energetico, insieme al controllo demografico ed ad una decrescita lenta - speriamo - ed intenzionale, potranno salvare il pianeta così come oggi lo vediamo, con le sue biodiversità.
Spero che, in linea generale, tu condivida. ”
Guarda questo tuo pensiero lo condivido pienamente.
“Riguardo l’eolico di alta quota, è vero che non è da paragonare la produzione degli impianti nucleari attualmente funzionanti con quella di altri sistemi che alla produzione a regime hanno da arrivare, ma il progetto è ormai più di una semplice promessa.
Dalla mia esperienza lavorativa, mi rendo ben conto che ci si può innamorare ognuno del proprio lavoro e convincersi sempre più della bontà di una certa scelta/strada/soluzione…, una volta che il problema si conosce a fondo; vale per te, per me, per tutti.
Ma tu che sei ingegnere non avrai certo difficoltà a comprendere appieno gli aspetti tecnici del progetto, tutto italiano, che puoi trovare su: www.kitegen.com , se hai anche del tempo da dedicare e mancanza di posizioni pregiudiziali.
Io, in pensione da un’anno, che ci ho dedicato del tempo, ci conto molto.
D’altra parte, ricordi?
Chi l’avrebbe mai detto, solamente l’anno prima che i fratelli Wilbur ed Orville Wrigth di staccassero da terra per un piccolo buffo/pericoloso voletto, che oggi - cent’anni dopo - avremmo viaggiato a 10.000 metri su macchine come il Boeing 747?
Un saluto, e che la obbiettività sia con noi :-)”
Vedi glebri pure questa affermazione in realtà la condivido, ma il motivo è molto semplice, io sono a favore ad ogni innovazione tecnologica, anzi posso perfino confessarti che mostro particolare interesse per la tecnologia del fotovoltaico. La questione che io in genere preferisco sottolineare è che ingegneristicimanete parlando fare un banale “rinnovabili vs nucleare” mi sembra un po una idiozia sia per motivi tecnici che per motivi ideologici. I motivi tecnici son semplici, ovvero parliamo di una forma di energia estremamente concentrata con produttività continua ed una forma di energia con densità energetica basissima e discontinua.
Quello che affermo è semplicemente: “lasciamo che ogni tecnologia maturi, e poi sara il mercato a decidere”, credimi che se tra 30-40 anni il mondo intero andrà avanti con il rinnovabile, a me non dispiacerà affatto, trovo solo insensato dire no al nucleare oggi perche tanto in futuro si usera il rinnovabile”, questa è semplicemente una follia, perchè ripeto, non si puo pianificare un piano energetico nazionale su scenari futuri improbabili.
Si deve dare tempo al tempo, i tecnici e ingegneri lavorino sul kitgen, quando questa teconologa sarà matura essa verrà messa sul mercato e dovrà fare concorrenza ad altre tecnologie.
In sisntesi quello che condanno è chi per motivi prettamente ideologici c’è chi prende delle posizioni nette senza addentrarsi minimamente in aspetti tecnici, sbandierando pericoli imminenti, complotti, bambini malati di tumore, pericolo delle scorie. Il famoso concetto il nucleare è di destra e le rinnovabili sono di sinitra lo lascio a chi fa dell’ignoranza la propria ideologia…