La Fondazione dei Diritti genetici ha presentato qualche giorno fa il Biosafety Scanner. E’ un software messo a punto da Francesco Pazzi che serve a conoscere la provenienza di prodotti di origine vegetale, parzialmente o completamente trasformati come farine, sementi e mangimi, per stabilire se siano OGM o meno. Per la serie: se li conosci li eviti.
Spiega la FDG:
In questo contesto, il software “Biosafety Scanner” ha l’obiettivo di supportare gli operatori nella programmazione e realizzazione delle attività di vigilanza e controllo degli OGM sul territorio italiano. I principali destinatari sono gli istituti di controllo e di tutela dell’ambiente, dell’igiene e della sicurezza alimentare, i ricercatori dei centri di ricerca pubblici e privati, le società di certificazione e le università. Ma il software si rivolge anche ad importatori di sementi e prodotti agroalimentari, alle associazioni ambientaliste, degli agricoltori e dei consumatori.
Qui la spiegazione dettagliata del funzionamento del database. Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero per l’Ambiente.
Foto | Flickr
Biotecnologie: Basta Bugie!
06 gen 2011 - 08:25 - #1Resta solo da chiedersi se servivano proprio dei soldi pubblici per realizzare un software che serve più a fini politici più che pratici.
http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/2011/01/biosafety-scanner-mario-capanna-e-la.html
hernandez22
09 gen 2011 - 12:43 - #2L’articolo linkato dal commento precedente parte da una posizione ideologica e non analizza a fondo il software, che ha ben diverse potenzialità e fini rispetto a quelli descritti. Potete vedere voi stessi la bontà del lavoro svolto, visitando il sito http://www.biosafetyscanner.org/login.php
Biotecnologie: Basta Bugie!
12 gen 2011 - 09:26 - #3Caro hernandez22, è giusto che ciascuno difenda il proprio lavoro. Meno giusto dare agli altri prerogative che sono proprie.
Nell’attesa che tu riesca a trovare il tempo e le parole per rispondere alle domande che ti abbiamo rivolto in calce al nostro post, vorremmo farti notare anche in questa sede che coloro che hanno fatto un “lavoro” ideologico non siamo certo noi, ma piuttosto chi vorrebbe far passare l’idea che il “software” che avete sviluppato ci renda in qualche modo (non ancora ben chiaro) più biosicuri. Non è così.
Gli OGM sono sì legati alla “Biosicurezza”, ma, sebbene molto chiacchierati, sono uno dei problemi meno importanti in tema di “Biosicurezza”. Cioè, tanto per capirci, H1N1 è un problema di biosicurezza. Salmonella typhimurium è un problema di biosicurezza. Il gambero rosso è un problema di biosicurezza. La robinia è un problema di biosicurezza.
Gli OGM NON sono un problema di Biosicurezza, ma per PRECAUZIONE li si considerano come tale.
Speriamo ora sia più chiaro quanto misleading sia una mappa che associa il livello di biosicurezza di un paese alla sua normativa sugli OGM e alle sue superfici coltivate con essi.
Apprezziamo comunque che tu abbia invitato a visitare il vostro sito. Siamo certi che la gente rimarrà entusiasta nel guardare il lavoro che avete fatto. Certo, poi la maggior parte penserà: “fico, and so what?”… una minoranza invece si sentirà effettivamente più sicura. Si chiama effetto placebo.