
Non sono tardate a arrivare le polemiche, per ora dai senatori Ecodem Francesco Ferrante e Roberto Della Seta in merito al lancio della campagna pro nucleare attuata da Chicco Testa presidente del Forum nucleare italiano, club riservato ai nuclearisti convinti. Lo spot in sé vorrebbe aprire al dialogo le due opposte fazioni, avete presente: bianchi e neri, guelfi e ghibellini, pro nucleare, no nucleare ecc. ecc.
Il punto è che già sappiamo come la pensa Chicco Testa il che non fa presupporre che il dialogo si apra all’ascolto di chi come lui 24 anni fa volle lo smantellamento delle centrali nucleari nel nostro paese. Salvo poi, lui, ripensarci su. Dunque, chi meglio di lui testimonial perfetto per la riconversione dell’Italia? Ebbene questa filosofia poco cala ai senatori Ecodem che nel loro comunicato, legittimamente chiedono:
Domani (oggi per chi legge NdR) partirà sui canali televisivi, Rai e Mediaset compresi, una campagna pubblicitaria istituzionale del Forum Nucleare italiano che, ammantandosi di neutralità, tenterà di presentare il nucleare come un’alternativa energetica pulita e conveniente. Tenendo presente che del Forum Nucleare fanno parte in qualità di soci fondatori aziende direttamente coinvolte nel business dell’energia atomica quali Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva e Edf, è davvero difficile credere che non si tratti di una vera e propria operazione propagandistica. Il Forum Nucleare ha presentato la massiccia campagna pubblicitaria che si appresta a lanciare come un’occasione per fornire ai cittadini informazioni complete e certe, al fine di aprire un dibattito sul ritorno dell’energia atomica in Italia. Considerando che del Forum Nucleare fanno parte aziende che hanno un fortissimo interesse economico a costruire le centrali e a gestirne l’energia, lascia quantomeno perplessi che lo scopo possa essere quello di fornire un’informazione neutrale. Non vorremmo che quello che vedranno gli italiani sia una sorta di squilibrata pubblicità comparativa, che va bene per promuovere una pay tv piuttosto che un’altra, ma non certo per parlare di energia e tutela della salute. La cosa grave è che i 6 milioni stanziati per questa operazione sono in realtà uno dei primi costi che i cittadini e le imprese pagano all’avventura del ritorno al nucleare perché è del tutto evidente che le aziende elettriche scaricheranno tali costi sulle nostre bollette.
Intanto, gli ecodem si apprestano a presentare in Parlamento lle oltre 50mila firme raccolte a supporto della proposta di legge per l’abrogazione del nucleare e il sostegno alle energie rinnovabili.
Foto | Facebook
gbettanini
19 dic 2010 - 11:28 - #1Ricorderei agli Ecodem che per par condicio andrebbe fatto un accenno ai circa 3 MILIARDI di euro che paghiamo ogni anno nelle bollette elettriche per il sostegno alle fonti rinnovabili. Purtroppo non si parla di investimenti in ricerca o innovazione per creare una seria filiera industriale delle energie rinnovabili da cui il nostro Paese avrebbe solo da guadagnare. Questi soldi (nostri) servono per lo più ad installare sul territorio impianti di provenienza estera (Cina, Germania, Usa, Spagna….).
filoverde
19 dic 2010 - 11:38 - #2@Gbettanini
Io non so più come dirlo: voglio pagare dalla mia bolletta per l’energia gli incentivi solo alle rinnovabili e deve essere tolta da questa voce l’incentivo agli inceneritori. Voglio pagare energia che arrivi solo da fonti veramente rinnovabili. Capito GBettanini? 3Miliardi di euro sono pochissimi, la mia quota che dovrà andare al nucleare voglio che vada solo alle rinnovabili vere. Ma è così difficile da capire che io e altri italiani non vogliamo centrali nucleari e vogliamo poter decidere a chi dare i nostri soldi?
gbettanini
19 dic 2010 - 11:58 - #3@ filoverde
I 3 miliardi sono solo per le rinnovabili ‘pure’ come ha detto più volte l’Ing.Ortis, che sembra l’unica persona in Italia a cui interessa davvero uno sviluppo sano ed economicamente sostenibile delle fonti rinnovabili:
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http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5435:ortis-sempre-meno-sostenibili-gli-incentivi-alle-rinnovabili&catid=1:latest-news&Itemid=50
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Comunque se informassimo gli italiani che ognuno di noi, anziani e bambini compresi, investe in media circa 50 € all’anno nelle rinnovabili, sia direttamente attraverso la bolletta elettrica che indirettamente attraverso i beni di consumo che acquistiamo…. in quanti continueranno a ‘voler’ finanziare i grandi impianti eolici e fotovoltaici in cui investono e sui cui guadagnano in gran parte anche banche e finanziarie estere?
filoverde
19 dic 2010 - 12:15 - #4@Gbettanini
Ma come devo scriverlo, in cinese? Io! E ne verserei anche 100 di euro in tutte le forme possibili per finanziare energie rinnovabili con le banche e le finanziarie connesse estere e italiane. Mi sta benissimo, purché non ci sia tra le balle l’energia nucleare. Non voglio finanziare con i miei soldi banche e finanziarie estere connesse al nucleare in Italia.
gigio1234
19 dic 2010 - 12:17 - #5per filoverde:
rileggiti il commento di gbettani, mi sa che non hai capito tutto..
Quei soldi che sei tanto felice di spendere non vanno in ricerca bensì in impianti che non possono in nessun modo essere confrontati con le altre fonti attuali.
Bassa rendita, alta dipendenza dalla situazione climatica, la notte stai fresco, l’inverno pure.
Contento tu, poi voglio vederne come verrà seguito lo smaltimento tra soli 20 anni..
Io invece voglio che i miei soldi vadano nella costruzione e gestione di una fonte che mi permetta di abbattere fortemente la produzione di co2 ed altri gas tossici diffondibili con l’aria, che ci dia la possibilità di avere sbalzi molto inferiori sul prezzo dell’energia e che permetta a tanti studiosi della materia di rimanere in italia a lavorare invece di dover andare all’ estero per produrre l’energia che comunque compreremmo.
Saluti
Gianni642
19 dic 2010 - 12:34 - #6Parte oggi, da Poggio Imperiale, la Campagna educativa e informativa sull’energia eolica “Il vento per amico”. L’iniziativa, promossa da International Power, con la direzione scientifica di Legambiente, coinvolge 6 regioni (Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), 37 Comuni patrocinanti del Sud Italia e delle Isole, e oltre 3000 ragazzi delle scuole elementari e medie, nell’anno scolastico 2010-11. Il progetto prevede che esperti dell’associazione ambientalista, accompagnati dai tecnici di International Power, tengano lezioni nelle scuole.
Chi paga queste campagne? ovviamente l’industria eolica. Perché scandalizzarsi?
freds
19 dic 2010 - 14:55 - #7si certo ….e chi paga l’industria eolica …..NOI CITTADINI …..come sempre
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almeno , con il nucleare pagheremmo da 6 a 12 volte di meno
proxima8
19 dic 2010 - 15:55 - #8x freds:
Tutte balle. Quali sono le tue fonti?
Il nucleare è come il debito pubblico, i costi vengono scaricati sulle generazioni presenti e future.
proxima8
19 dic 2010 - 16:07 - #9@ Gbettanini
Una bella fetta dei “tuoi” 50 € all’anno se ne va in CIP6, incentivi a petrolieri e gestori di inceneritori.
La fonte è l’articolo che hai linkato.
flutter
19 dic 2010 - 16:41 - #10tanto rumore per uno “spottino” di 30 secondi;
ma gli “spottoni” anti-nucleari, tipo “Report” e “Presa diretta”, chi li ha pagati?