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Nichi Vendola: "In Puglia fotovoltaico gratis per tutti". Primo esperimento in Italia

Pubblicato: 19 dic 2010 da Marina

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Nichi Vendola in Puglia autorizza fotovoltaico gratis per tutti Nichi Vendola governatore della Regione Puglia ha firmato con Enelsi un protocollo d’intesa per fornire ai pugliesi un pannello fotovoltaico gratuito per la microgenerazione di energia elettrica.

Ha detto Vendola:

Siamo dinanzi ad una sperimentazione che non ha precedenti in Italia. Oggi inizia il secondo tempo della strategia regionale in materia di fotovoltaico. Il tentativo è quello di realizzare una vera e propria solarizzazione strutturale degli edifici pugliesi, delle case, degli ospedali, delle scuole, dei parcheggi e di molte strutture pubbliche.

Veniamo all’accordo che prevede due opzioni possibili. Nella prima i proprietari mettono a disposizione il loro tetto per 20 anni e usufruirà da subito delle energia prodotta. E’ in pratica una ESCO dove la proprietà dell’impianto è dell’affiliato, con annessi incentivi e GSE, che dopo i 20 anni la passerà al proprietario del tetto; nella seconda opzione si prevede la piena proprietà dell’impianto e dunque dell’investimento ma si potrà beneficiare sia degli incentivi sia del GSE.

Conclude Vendola:

La microproduzione di energia elettrica (da 1 a 50 Kw), ha un duplice effetto: da un lato, consente di promuovere la cultura dell’autoconsumo e del risparmio energetico, aumentando così la consapevolezza individuale dell’importanza economica e ambientale di definire un equilibrato bilancio energetico; e dall’altro, permetterà a molte famiglie pugliesi e a micro e piccole imprese di ottenere consistenti risparmi di spesa sulle bollette ottenendo i vantaggi diretti o indiretti del sistema incentivante riconosciuto a livello statale e che, diversamente, risulterebbe a vantaggio della produzione industriale di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Via | Regione Puglia
Foto | Facebook

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • giuseppe pregadio

    19 dic 2010 - 13:58 - #1
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    gratis………chi paga il pannello? chi paga gli incentivi al fotovoltaico? nulla è gratis……il cittadino paga in bolletta e con le bollette elettriche, ed intanto arricchisce le banche che finanziano il pannello con i prestiti.

  • alfag

    19 dic 2010 - 14:18 - #2
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    ahah, non c’e` che dire, Vendola ci sa proprio fare con la dialettica.

    Quel gratis per me si traduce in “se io ho una posizione contraria al fotovoltaico (e` legittimo in una democrazia) devo comunque sborsare soldi tramite tasse”.

  • alfag

    19 dic 2010 - 14:51 - #3
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    e aggiungo che devo pagare comunque non per un servizio importante come l’ospedale del quale potrei (spero) non avere bisogno ma per una tecnologia che allo stato attuale e` al limite dell’essere controproducente.

    sauti

  • Profilo di proxima8

    proxima8

    19 dic 2010 - 15:47 - #4
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    Questa è la politica del fare! Ne guadagna il benessere del cittadino, del paese e del pianeta.

    E poche balle.

  • Anonimo Codardo

    19 dic 2010 - 16:37 - #5
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    Inoltre… il proprietario del tetto si ritroverebbe a dover gestire lo smaltimento dell’impianto. Bell’affare!!

  • gigio1234

    19 dic 2010 - 16:52 - #6
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    costi ripagati in 5 anni? ahah

    Informatevi sui tempi di recupero del “chilometro fotovoltaico” a Trento

    ahah, 5 anni, ahah

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    19 dic 2010 - 17:57 - #7
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    porca vacca. di certo una mossa coraggiosa. ci fosse anche in emilia direi subito di si :)

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    20 dic 2010 - 00:30 - #8
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    semmai dovrebbe trattarsi della “cultura dell’autoproduzione” e non dell’autoconsumo: mi pare abbastanza ovvio che ognuno consumi per sé… non sanno neppure di cosa parlano, se queste sono le premesse…

  • Ing. Mirko Paglia

    20 dic 2010 - 10:20 - #9
    1 punto
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    Non ho capito molto bene, le informazioni sparse in rete non sono ancora tecnicamente chiare.
    Da come è scritto l’articolo e altri, chi paga non è pantalone, ma semplicemente i pannelli sono in gestione SE (Servizio Energetico) normato dalla 115/08. Data la produzione annua, molto conveniente per la fascia SUD, i rientri sono entro i 5-7 anni (non fatemi fare i conti precisi … è in linea di massima il rientro economico per la Sicilia-Calabria con il vecchio incentivo, con il nuovo CE oggi probabilmente è da aggiungere +1 anno pieno).
    Dato che di mezzo c’è EnelSI, suppongo i conti economici sono stati ben valutati.
    L’incentivo, come purtroppo pochi sanno, non è nient’altro che una sorta di investimento sulla tecnologia fotovoltaica (di recente sviluppo). E continuerà fino a QUANDO le economie di scala avranno ridotto i costi di produzione.
    A mio avviso non si deve solo parlare di fotovoltaico, ma di tutte quelle fonti rinnovabili e realmente sfruttabili sul nostro territorio. Per alcune zone l’eolico, per altre il solare termodinamico per altre ancora il fotovoltaico ecc..
    Ma il discorso non finisce tutto qua … nel meridione il consumo di energia è molto più basso del nord Italia siamo intorno ai 800-900 kWh/y per abitante (al nord è 1100 kWh/y per abitante) parlando di consumi domestici. Sono assolutamente CONTRARIO a mettere il fotovoltaico su di un edificio che non ha provveduto alla riduzione e razionalizzazione dei consumi energetici.

  • giuseppe pregadio

    20 dic 2010 - 12:02 - #10
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    l’incentivo non è un investimento per la ricerca, altrimenti come mai da tutto il mondo verrebbero da noi per fare fotovoltaico? andrebbero in africa, nel sahara, nel deserti australiani, non nei campi coltivati della puglia……….

    e paga pantalone, con l’aumento delle bollette dell’energia elettrica.

  • Profilo di 3350

    3350

    20 dic 2010 - 13:31 - #11
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    il fotovolitaico è sicuramente una tecnologia che aiuta ma non risolve il problema.
    Ora che non mi vengano ancora a raccontare la storiella della produzione in economia di scala che di pannelli ne fanno così tanti che li possono vendere a peso, solo che ora tutti ci fanno una bella cresta…

  • UGo1956

    20 dic 2010 - 13:48 - #12
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    E il fotovoltaico non è una tecnologia nuova. Le prime applicazioni risalgono agli anni50, mentre le leggi fisiche che ne sono alla base sono state scoperte nell’800. E’ nuova, e non giustificata, la volontà di usarlo per la generazione elettrica in modo massiccio.
    Ovviamente ci sono stati miglioramenti di efficienza, come in qualsiasi tecnologia negli ultimi anni.