Volete trasformare i rifiuti in una risorsa, anche economica? Avete una azienda che opera nel settore e vi serve un supporto per il vostro business? Vi serve una consulenza sulla gestione integrata dei rifiuti? E’ il momento di tornare sui banchi e studiare un po’, perché grazie al cielo il mondo è cambiato e, adesso, gestire l’immondizia e inserirsi nella filiera a valle della raccolta differenziata può fruttare e anche molto. Ma bisogna sapere come muoversi.
Per questo motivo la Cna e la Camera di Commercio di Bologna hanno messo in piedi il progetto Riciclanbo. Si tratta di una serie di incontri durante i quali verranno illustrati dei casi studio di successo nel settore del riciclo dei materiali di rifiuto. Il primo appuntamento è per il 19 gennaio, l’ultimo sarà ad aprile. Questo il calendario:
19 gennaio 2011: presentazione dei casi di successo nel green business della valorizzazione rifiuti
27 gennaio 2011: presentazione della piattaforma Costruzioni (rete laboratori alta tecnologia Emilia Romagna)
2 febbraio 2011: Ecoprogettazione e valorizzazione dei prodotti green con etichettatura ambientale
16 e 23 febbraio 2011: Tecnologie per il riciclo dei rifiuti (plastica e gomma; legno e scarti organici) e la produzione di ecomateriali
30 marzo 2011: Programmi di finanziamento per progetti di valorizzazione rifiuti e ecodesign
aprile (data da definire): evento di chiusura del progetto RiciclanBo
Via | Cna Bologna
Foto | Flickr
antimo di martino
04 gen 2011 - 10:22 - #1Credo sia il caso chiarire meglio cosa significhi “ciclo integrato dei rifiuti”.
C’è a mio parere molta confusione su questa espressione; spesso viene intesa per individuare un ciclo che comprenda tanto la differenziazione e quindi il successivo riciclo (della massima parte di differenziata) e solo per la restante parte un nuovo trattamento TMM (trattamento meccanico manuale) per trattare imateriali non riciclati in prima istanza; in altri casi (la maggioranza) per ciclo integrato si intende un sistema che utilizza anche impianti di incenerimento, il che a mio parere è un’evidente contraddizione ideologica ed economica. Con questo secondo tipo di ciclo integrato non si otterrà mai il pieno riutilizzo o riciclo delle materie prime seconde e si continuerà a lucrare tramite il CIP6.
Antimo Di Martino