
Qualche giorno fa AP ha pubblicato i resoconti delle vendite di dicembre, primo mese di commercializzazione delle nuove auto elettriche Nissan Leaf e Chevrolet Volt in Usa. I numeri non sono incoraggianti: tra le 250 e le 300 Volt e circa 10 Leaf. Il mese di dicembre appena trascorso, però, ha fatto registrare basse vendite per le auto in genere e in tutti i mercati. Ma ai detrattori tanto è bastato per iniziare a gridare al flop. Secondo altre fonti che citano dealer statunitensi le cose starebbero andando per il meglio e il pubblico si mostrerebbe interessato e incuriosito grazie anche ai 7500 dollari bonus previsti.
A casa nostra il Ministero dei trasporti italiano ha reso noto che nel 2010 c’è stato un calo del 26,71% delle immatricolazioni. La crisi è generale e anche negli Usa il settore auto è in grande affanno e non si capisce perché queste due nuove auto elettriche avrebbero di contro dovuto fare il botto di vendite, considerato che non costano comunque poco: una Volt è in vendita al pubblico a 40.280 dollari e una Leaf 32.780 dollari. Decisamente care.
Ma ciò non vuol dire che non vi saranno margini per il miglioramento e l’abbassamento dei prezzi. Anche se non parliamo di nuove tecnologie riflettiamo sul fatto che un auto elettrica è un oggetto sovversivo in un mondo dominato dal petrolio. Sopratutto se a ricaricarla ci penseranno le stazioni solari.
Foto | Nissan
markogts
04 gen 2011 - 22:17 - #1Non fasciamoci la testa. Si può sperare in un effetto di traino da parte di gente famosa, come fu per le ibride. Certo però che i prezzi sono spaventosi: non fatevi ingannare dai prezzi in dollari: mediamente in Europa le auto costano un 50% in più tra IVA e tasse varie: 40-50.000 euro per una “media” sono davvero tanti. Forse il passo è stato troppo affrettato. Tanto finché non c’è una consistente produzione di energia elettrica da rinnovabili, anche l’auto elettrica ha poco senso: i diesel moderni e le ibride hanno già emissioni globali di CO2 paragonabili.
tassinarimauro
05 gen 2011 - 09:30 - #2Ha ha ha
“La tecnologia non è matura”
“Costano molto…”
“Sono una novità ….”
Le solite bagianate!!
1. Esistono auto elettriche da un secolo!
2. I muletti elettrici sono estremamente diffusi (c’è tanta differenza tra un auto ed un muletto?)
3. Prima delle batterie al litio c’erano FIAT Panda, FIAT 600, Citroen Saxo, ….E costavano molto meno. Ora quali “difficoltà tecniche” ci sarebbero?
La verità e’ che è sbagliato il modello di automobile che abbiamo in testa!
caaritto73
05 gen 2011 - 11:00 - #3Al MIT hanno trovato il sistema per ridurre i tempi di carica delle batterie,e di parecchio.
Autonomie di 3-400 km sarebbero già accettabili,e non vedo grosse difficoltà in tal senso.
Credo che,tra 4-5 anni,saranno una valida alternativa.Se i costruttori ci perdono tempo probabilmente non sono poi così campate per aria.
Ho visto vari modelli,di recente,al motor show e credo abbia ragione tassinari,bisogna cambiare il nostro approccio all’auto.
Marco70c
05 gen 2011 - 11:29 - #4Facciamo due conti……(ipotizzando parità di aliquota IVA):
Volt: 40.280 $ -7500 = 32.780 $
32. 780 $ = 24.696 €
Leaf: 32.780 $ - 7.500 = 25.280 $
25.280 $ = 19.042 €
Se tali cndizioni fossero applicate in Europa, penso che il successo sarebbe garantito, il “problema” è che negli USA la benzina costa poco e non rende conveniente tali auto.
go-seo
05 gen 2011 - 19:59 - #5@Marco70c già coi prezzi di oggi conviene acquistare veicoli elettrici per molte tipologie di lavori industriali: http://www.alke.it/break-even-point-auto-elettriche.html
go-seo
05 gen 2011 - 20:00 - #6@Marco70c già oggi su molte tipologie di veicoli aziendali conviene acquistare veicoli elettrici, qua una pagina per calcolare in quanto tempo ammortizzi i costi del carburante (con le tariffe attuali) http://www.alke.it/break-even-point-auto-elettriche.html
go-seo
05 gen 2011 - 20:01 - #7ah scusate il doppio commento, mi dava errore e l’ho ri-postato.
sandro-kensan
05 gen 2011 - 20:07 - #8Calma, il petrolio è solo a 90 dollari al barile, quindi è molto a buon mercato, quando nel mondo ci sarà un po’ meno petrolio, diciamo un 10 milioni di barili al giorno in meno (secondo l’IEA avverrà nel 2015) allora la coperta sarà più piccola e i prezzi saranno un po’ meno economici per cui cominceremo a diminuire le nostre pretese in fatto di potenza e autonomia delle automobili:
http://petrolio.blogosfere.it/2011/01/le-auto-elettriche-gia-annunciano-il-flop.html