Dopo il video contro le menzogne del nucleare di Giulietto Chiesa (questa è la seconda versione; la prima è dopo il salto) presentato ieri, ecco altri cinque spoof, o contro-spot (li trovate su Megachipdue) che danno una versione meno edulcorata delle centrali nucleari e dell’energia nucleare.
C’è la parodia di NEUPAULPaulen, ossia Paolo Palmacci che riprende la partita a scacchi contro la morte dal film Settimo Sigillo di Bergman (lo spoof che preferisco in alto). Oppure lo scacco matto ideato da Legambiente. In ogni caso buona visione e votate quello che preferite. Dopo il salto il sondaggio
Video di Giulietto Chiesa prima versione
Video di Giulietto Chiesa seconda versione
Video Legambiente
Video Marquito
Vieo paraculo
gbettanini
09 gen 2011 - 10:30 - #1Lo spot che riprende la partita a scacchi con la morte de “Il settimo sigillo” è geniale peccato che verso la fine voglia colpire l’emotività con immagini tristi e che nei fatti nulla hanno a che fare con il nuovo nucleare che si vuole costruire in Italia.
I controspot seguenti fanno il paio con quello di Chiesa.
Nell’ultimo spot alla signora che si lamenta dell’assegnazione del bianco e del nero degli scacchi suggerirei di chiamare l’antitrust e di mettere in luce oltre a questo anche la drammatica sperequazione che in via subliminale si perpetua da anni ai danni della sinistra italiana:
SINISTRO: Avverso, sfavorevole, funesto: s. presagio; minaccioso, pauroso, torvo: occhiata, risata s.; disastroso, luttuoso: evento s.
DESTRO: Con riferimento a persona, svelto, agile, abile: d. di mano
.
Siamo seri su……
areis
09 gen 2011 - 15:19 - #2 (nascondi)divertente pensare che tutti i geni che hanno fatto questi video hanno usato, per i loro computer, l’energia nucleare comprata a caro prezzo dalla francia che ci arriva tramite la super-phoenix….
alfag
09 gen 2011 - 17:24 - #3Pepe al cu*o perche` dopo anni di campo libero a servizi di Report e compagnia bella ora anche l’altra parte inizia a darsi una mossa?
Mah, io mi sento democratico, non vedo perche` non dovrei dare la possibilita` ai pro-nuke di esprimersi come tutti gli altri.
Oltretutto sul forumnucleare si trova pochissimo soggettivismo, forniscono dati e chiedono ai lettori quali argomenti scottanti si potrebbero trattare.
Saluti
filippo-riccio
09 gen 2011 - 20:36 - #4@alfag:
“Oltretutto sul forumnucleare si trova pochissimo soggettivismo, forniscono dati e chiedono ai lettori quali argomenti scottanti si potrebbero trattare.”
Presentare i dati nudi e crudi è già considerato “propaganda nuclearista”, perché la realtà è che l’energia nucleare è la scelta migliore per formare la spina dorsale della produzione di energia elettrica di un paese, e i dati dicono questo in modo inequivocabile, a meno di non violentarli estrapolandoli dal contesto o omettendo parti essenziali alla comprensione, come viene sistematicamente fatto dalla propaganda ambientalista anti-nucleare, quella secondo cui Chernobyl ha fatto centinaia di migliaia di morti (falso), oppure le riserve di uranio si esauriranno in pochi decenni (falso), oppure ci sono correlazioni tra tumori e vicinanza alle centrali nucleari (falso).
toi33
09 gen 2011 - 22:06 - #5Ahah tutti i precedenti post hanno ricevuto sistematicamente un -1!
Tutti a osannare l’internet democratico ma poi uno mete “-” senza neanche argomentare e restando nell’ombra..
Che ironia.
amlet 2
09 gen 2011 - 22:39 - #6Io voto quella di marquito,che oltre a essere piu’ ironica almeno osserva qualche obiezione intelligente sui rischi di questa impresa (tipo il fatto che con un programma nucleare satellite di quello francese che mantiene la dipendenza energetica dalla Francia ne piu e ne meno che ora ).
E indubbio che quello che spaventa il popolo bue e’ la paure degli incidenti
e del resto importa poco a nessuno (a mio avviso non e’ un problema a patto che si faccia con il controllo degli organismi internazionali)
L’ unico reale problema secondo la mia modesta opinione e’ che scorte mondiali di uranio (quelle che si estraggono con un EROEI positivo) non bastino a supportare il rinascimento nucleare auspicato da qualcuno…
areis
10 gen 2011 - 13:03 - #7@toi33
tanto anche il pc di chi ha votato i negativi va a nucleare francese! :-)
hesperius
10 gen 2011 - 17:36 - #8@areis
Peccato che il Super-Phenix è stato chiuso il 31-12-1998 dopo appena 13 anni di servizio.
filippo-riccio
10 gen 2011 - 18:15 - #9@amlet 2
Anche secondo ASPO italia l’EROEI dell’energia nucleare è largamente positivo.
http://www.aspoitalia.it/documenti/bardi/eroei/eroei.html
Inoltre visto il bassissimo costo del combustibile (uranio) rispetto all’energia prodotta mi sembra molto difficile che l’EROEI non sia buono… altrimenti significherebbe che l’energia utilizzata per l’estrazione dell’uranio è a costo bassissimo.
Per il resto, le tecnologie già sperimentate e in parte in uso (torio, reattori autofertililzzanti o quasi tipo CANDU, eccetera) che saranno il futuro della fissione nucleare hanno bisogno di quantità di gran lunga inferiori di uranio a parità di energia prodotta, per cui non mi sembra che l’EROEI possa costituire un problema.
Ivan B
10 gen 2011 - 19:20 - #10C’è anche questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=Jv83DiCutKo
tassinarimauro
10 gen 2011 - 22:21 - #11@areis
Visto che da solo non capisci…
Quale percentuale di energia elettrica italiana proviene dal nucleare?
Quale da fonti rinnovabili?
Quale da fonti fossili?
…
Molti di quelli che ti hanno dato -1 potrebbero pure avere un impiantino FV.
sandro-kensan
10 gen 2011 - 22:48 - #12«Come ovvio, ci sono infinite controversie su questo valore. Secondo alcuni, la tecnologia nucleare standard, “reattori ad acqua leggera” potrebbe avere una resa energetica minore di 1. Tuttavia, quasi certamente i reattori nucleari moderni hanno una resa energetica discretamente buona anche se non necessariamente superiore a quella di molte tecnologie rinnovabili»
ASPO Italia, sito linkato da Filippo che non legge bene oppure che non sa cosa sia un EROEI:
«L’agricoltura è un’attività destinata a produrre energia in forma di calorie alimentari. Ma coltivare il grano è un’attività che ha un costo energetico e, anche quello, può essere misurato in calorie alimentari, perlomeno per l’agricoltura pre-industriale. Secondo le stime disponibili (Lough 1999), l’agricoltura di quell’epoca aveva un EROEI intorno a 1-5. Ovvero, nella migliore delle ipotesi, l’agricoltura rendeva 5 unità di energia per ogni unità di energia impegnata nella coltivazione.
Era una resa sufficiente per sostenere la civiltà agricola di un tempo, ma neanche lontanamente sufficiente per la società industriale di oggi che si basa tutta sui combustibili fossili. I fossili hanno avuto fino ad oggi delle rese energetiche enormemente superiori a quelle dell’agricoltura.
Estrarre il petrolio ai “tempi d’oro” (gli anni 1930-1950) aveva un’EROEI di oltre 100, secondo i dati disponibili. Nessuna sorpresa che i contadini di una volta fossero poveri mentre noi moderni, che estraiamo il petrolio, siamo ricchi (o meglio, lo siamo stati fino ad oggi).»
http://www.aspoitalia.blogspot.com/2008/06/la-spigolatura-dei-rifiuti.html
Per esempio l’EROEI dell’eolico è di circa 20, come anche quello del petrolio attuale e anche quello del nucleare secondo ASPO.
tassinarimauro
10 gen 2011 - 23:10 - #13@Filippo-Riccio
ASPO italia parla di EROEI allo stato attuale.
amlet 2 ritiene che l’uranio estraibile con un EROEI “positivo” siano insufficienti ad alimentare le nostre possibili centrali nucleari.
Quindi parla del “costo” di estrazione futuro.
Ovviamente non ho la sfera di cristallo ma la preoccupazione di amlet 2 e’ condivisibile.
tassinarimauro
10 gen 2011 - 23:13 - #14@sandro-kensan
…
Con la differenza che l’EROEI delle fonti rinnovabili cresce grazie al miglioramento della tecnologia, quello delle fonti fossili e dell’uranio e’ in calo a causa della crescente difficolta’ di approvigionamento.
filippo-riccio
10 gen 2011 - 23:43 - #15@sandro-kensan:
Ho letto benissimo e capisco perfettamente il concetto di EROEI. Quello del nucleare è decisamente superiore a 1, come del resto dici anche tu: “Per esempio l’EROEI dell’eolico è di circa 20, come anche quello del petrolio attuale e anche quello del nucleare secondo ASPO.”
Quindi il mio ragionamento regge.
@tassinarimauro:
Per quanto riguarda il petrolio sono d’accordo con te, ma per quanto riguarda il nucleare, l’EROEI aumenta usando centrali che brucino anche l’U238 e il torio.
areis
10 gen 2011 - 23:50 - #16@esperios
non la centrale, chiusa, il condotto… dal quale passa l’energia nucleare, delle altre centrali nucleari francesi, verso l’italia
@tassinarimauro
togli l’uranio radioattivo dal suolo, lo usi e gli scarti li rimetti nel suolo, negli (appunto) depositi geologici. meglio questo o bruciare i fossili secondo te, geniaccio? guarda che fino a che una cella fotovoltaica non renderà ALMENO il 40% di sicuro non ci può campare l’intera civiltà industrializzata. grazie alla quale, ricorda, tu vivi bene, non menarmela sul ritorno alle origini please.
sandro-kensan
11 gen 2011 - 00:12 - #17@Tassinari
si e no, le fonti rinnovabili non è detto migliorino il proprio EROEI, per esempio l’eolico sta peggiorando per via dei siti migliori già occupati in gran parte d’Europa e lo sfruttamento dei peggiori (basso vento, off-shore, vento cattivo, ecc). Per non parlare dei cambiamenti climatici che hanno un grosso impatto sulle grandi pale eoliche che crollano a terra più velocemente del previsto e sono sottoposti a maggiore lavoro per cui dureranno di meno (più basso EROEI).
Se invece parli del fotovoltaico bisogna dire che ha un EROEI abbastanza basso e ha costi di manodopera molto alti oltre ad avere un impatto sulla sola energia elettrica molto piccolo, di molto inferiore agli impianti eolici che a loro volta producono meno di quelli idroelettrici un po’ in tutta Europa.
Poi c’è il problema degli elementi rari per alcuni di essi e quindi un EROEI che avrà un contributo negativo sempre maggiore in futuro. Non va tutto bene nemmeno per il fv.
MarcoRudin
11 gen 2011 - 01:09 - #18Sul sito www.forumnucleare.it ci sono 8 domande “innoque” e non si chiedono:
- chi pagera’ le sovvenzioni trasversali (in Svizzera sono da 1 a 2 miliardi di euro di soldi pubblici per ogni centrale)
- quanti bambini morti di cancro ci sono nel raggio di 5 km di una centrale e neanche quanti aborti “spontanei”
- non dicono che Tschernobyl 2 e’ stato evitato 7 minuti prima dell’ esplosione in una delle centrali piu’ sicure al mondo in Svezia nel 2006
- non si chiedono chi paghera’ la decontaminazione del terreno inquinato tramite i venti che distribuiscono il materiale di scarto delle miniere di uranio in Niger
- non si chiedono chi paga la contaminazione delle falde acquifere in Francia dovuta alle miniere di uranio
- non si chiedono chi pagera’ la decontaminazione del sito Russo da dove proviene l’uranio delle centrali svizzere
- non ci dicono che ogni 30 anni bisogna vuotare e decontaminare i depositi radioattivi sotterranei considerati assolutamente sicuri geologicamente perche’ lasciano penetrare liquidi radioattivi nel terreno circostante (Asse in Germania)
- non ci dicono che l’uranio ha un tempo di dimezzamento di 4.5 mrd di anni corrispondente a 6 ere glaciali e che bisognera’ finanziare un controllo periodico per almeno il doppio dell’ eta’ della terra per diminuire le scorie solo ad un quarto. E chi paga.
- non ci dicono che sparano bugie dicendo che le centrali sono pulite perche’ di fatto emettono aria radioattiva tramite il sistema di aereazione (nell’ agosto del 2010 ero all’ europapark con i bimbi quando a pochi chilometri c’e’ stato uno scarico di aria radioattiva piu’ forte del solito, forse dobbiamo chiedere al foeum nucleare di pagare lo spostamento del parco divertimenti per non mettere a repentaglio la salute dei nostri figli)
- non dicono che l’energia rinnovabile costa meno gia’ oggi
- non dicono che le centrali nucleari sono esonerate dalla copertura adeguata di responsabilita’ civile perche altrimenti il kWh costerebbe da 2 a 5 euro
- non dicono che un incidente di una singola centrale in Svizzera farebbe crollare anche l’economia e che nessuno e’ disposto a risarcire
- non prevedono i costi di risarcimento per chi ha dei figli irradiati, malati o morti e dei costi di risarcimento per figli o nipoti o pronipoti non piu’ fertili a causa delle radiazioni
- non hanno un fondo per risanare il terreno contaminato nel raggio di 100-200 km da una centrale esplosa e portare la terra contaminata in una discarica speciale
- dicono che le centrali sono sicure ma non dicono che nessuna compagnia assicurativa e’ disposta a copre questi rischi “minimi”
- non dicono che l’ uranio sta per finire
- e che i minatori e gli operai del nucleare non sono assicurati contro malattie dopo il loro licenziamento e che molti operai non figurano nelle statistiche perche’ hanno un contratto di lavoro precario.
:-(
:-)
Marco
filippo-riccio
11 gen 2011 - 01:45 - #19@MarcoRudin
1) Le sovvenzioni se ci saranno le pagheranno i cittadini. Non è giusto che le paghino come non è giusto che le paghino per fotovoltaico ed eolico.
2) Non ci sono incrementi statisticamente significativi di bambini morti di cancro e aborti nel raggio di 5km da una centrale. Certo che se fai mille studi prima o poi uno che esce di tre deviazioni standard dalla statistica lo trovi.
3) Chernobyl 2 è stato evitato 7 minuti prima dell’esplosione in Svezia nel 2006? Questa mi è nuova, sarebbe opportuno citare una fonte.
4) La decontaminazione dei terreni inquinati in Niger non la pagherà nessuno, e il terreno resterà contaminato, molto probabilmente, a meno che non lo facciano i nigeriani. Questo non significa che per estrarre l’uranio si debba contaminare il terreno, basta farlo bene come si è fatto in tanti altri posti.
5) Nonostante le miniere di uranio mi sembra che in Francia si continui a bere l’acqua, e non sia più radioattiva della nostra.
6) La contaminazione dei siti russi probabilmente la pagheranno i russi. Vedi sopra.
7) I depositi sotterranei vanno ovviamente tenuti sotto controllo, almeno per il periodo in cui conterranno scorie ad alta attività. Se ogni 30 anni bisogna decontaminarli perché sono fatti in un certo modo, lo si farà.
8) L’U238 (che ha tempo di dimezzamento di 4,5 miliardi di anni) non è una scoria radioattiva. Le scorie radioattive pericolose sono quelle ad alta attività che però hanno un tempo di dimezzamento estremamente più breve.
9) Le centrali nucleari non emettono aria radioattiva, a meno che non ci sia un (improbabile) incidente.
10) L’energia rinnovabile costa meno in alcuni casi, ma non è possibile affidarsi solo ad essa, almeno con la tecnologia attuale o prevedibile nel futuro prossimo.
11) La responsabilità civile farebbe aumentare il costo del kWh a 2/5 euro? Fonte?
12) Un incidente in Svizzera (nel caso improbabilissimo che accada) perché dovrebbe far crollare l’economia?
13) Quando parli di figli irradiati, malati o morti a chi ti riferisci? A quelli di Chernobyl?
14) Non esiste un fondo per risanare il terreno contaminato da un eventuale incidente esattamente come non c’è un fondo per i disastri petroliferi o idroelettrici. Solo che i disastri nucleari sono molto meno probabili.
15) Nessuna compagnia assicura contro i disastri su vasta scala, nucleari o no.
16) Non è vero che l’uranio sta per finire.
17) I problemi delle eventuali malattie di minatori e operai vanno affrontati nelle sedi opportune e non sono diversi dai problemi che hanno i lavoratori di tante altre industrie. Il custode di una diga rischia molto di più di un operaio di una centrale nucleare.
tassinarimauro
11 gen 2011 - 15:06 - #20@sandro-kensan
Quello che dici è vero, ma bisogna bilanciare con le nuove tecnologie… FV a film sottile ed eolico d’alta quota.
(Non mi illudo in un futuro di abbondanza)
-
@Filippo riccio
Alcuni ipotizzano che in futuro diventerà sempre + difficile trovare uranio quindi l’EROEI diverrà sempre + basso fino a scendere sotto l’unità.
Cosa non riesci a capire?
Se vuoi contraddire (ti aiuto pure!) puo dire che ci sono ancora tanti giacimenti e che (forse) riusciremo ad estrarlo dall’acqua del mare con EROEI decente…
-
Sono ipotesi (non cetezze) plausibili.
go-seo
11 gen 2011 - 18:49 - #21c’è anche questo http://www.youtube.com/watch?v=ObgwFZDU5fM
filippo-riccio
12 gen 2011 - 02:25 - #22@tassinarimauro:
Non capisco dove sia il problema, è evidente che l’EROEI diminuisce se aumenta la difficoltà di estrazione… nessuno lo ha mai negato.
L’EROEI però aumenta proporzionalmente alla quantità di energia che tiri fuori dalla stessa quantità di materiale, per cui se moltiplichi questa quantità di energia per X, anche l’EROEI viene moltiplicato per X.
Dato che facendo i conti l’EROEI è già positivo con reattori nucleari che bruciano solo U235, se facciamo i conti con i reattori autofertilizzanti che bruciano anche l’U238 otterremo un EROEI decine di volte più elevato (diciamo 50 volte, anche se potrebbe essere di più).
Per cui se l’EROEI con i reattori “normali” e con le tecniche di estrazione attuali è 20 (che è un numero ragionevole, che torna con il rapporto tra il valore dell’energia prodotta e il costo del combustibile), l’EROEI con i reattori autofertilizzanti e le tecniche di estrazione attuali sarebbe intorno a 1000.
Il che significa che se le tecniche di estrazione del futuro saranno 100 volte più dispendiose dal punto di vista energetico di quelle di oggi, avremo ancora un EROEI decisamente positivo.
Visto in termini “monetari” questo significa che con i reattori autofertilizzanti possiamo permetterci un costo dell’uranio circa 100 volte quello attuale senza problemi.
E’ chiaro che sono conti “spannometrici” ma siamo ben lontani dall’esaurimento delle riserve sfruttabili di combustibile fissile, molto molto più lontani di quanto non lo siamo dall’esaurimento delle riserve di combustibili fossili.
emme53
24 feb 2011 - 16:11 - #23@filippo-riccio
Al di là del fatto che il materiale fissile lo dovremo sempre acquistare dall’estero, rimanendo, quindi, dipendenti per sempre e che la quantità d’energia che le “previste” centrali dovrebbero produrre s’attesterà, nel migliore dei casi, al 16% del totale del fabbisogno italiano (oggi c’è già una sovrapproduzione), non mi risulta che le centrali che andremmo ad acquistare dalla Francia saranno di tipo “autofertilizzante”. Per cui, per noi, il discorso avrebbe un valore molto relativo, salvo non trasformare le centrali da uranio a torio (ma non è previsto) e fermi restando tutti i problemi legati all’uso di tali impianti. In più, mi risulta che di tali centrali, la più moderna, ve ne sia una in attività di test in Giappone oltre alle altre esistenti in alcuni paesi. Consiglio di leggere qualcosa al seguente link it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_autofertilizzante#Svantaggi_e_rischi_potenziali.
emme53
24 feb 2011 - 16:27 - #24@filippo-riccio
Riguardo ai combustibili fossili, secondo le nuove scoperte di giacimenti e l’utilizzo di nuove tecniche estrattive, questi dovrebbero durare secondo studi di parte, anche con incrementi di consumi mondiali, altri cento anni almeno. Non è certo una bella prospettiva, comunque!!! Perciò, ritengo, che un incremento nella ricerca d’utilizzo della più economica fonte rinnovabile, il sole, magari con tecniche più sofisticate del semplice pannello fotovoltaico (che comunque sta avendo una rapida evoluzione nella percentuale di resa energetica), sia da sperare dall’industria, vista la quantità d’energia irrradiata giornalmente sulla terra. Al di là dei ricavi immediati e diretti che se ne possano ricavare. E’ di oggi un annuncio dell’Università di Washington (Usa), in uno studio pubblicato sul Geophysical Research Letters, dell’irreversibilità del riscaldamento climatico. Questo, oltre alle molte malattie sempre più in aumento, renderà i costi “sociali” molto elevati in un prossimo futuro, con incidenze indirette anche sul costo dell’energia, ad oggi non ben quantificabili.