Mario Tozzi geologo e ambientalista versus Chicco Testa presidente del Forum Nucleare italiano, ai microfoni di Radio Radio. Insomma, il conduttore Francesco Vergovich si è trovato a fronteggiare nuke contro un no nuke durante la trasmissione “Un giorno speciale”. I due, vale la pena ricordarlo, si incontrano a “distanza di sicurezza” dopo che circa un anno fa l’ex legambiente Testa aveva minacciato Tozzi con un “Ti spacco la faccia”.
Sul tavolo della discussione, manco a dirlo, i temi triti e ritriti dei nuclearisti: il sole non basta; il referendum non vincerà; le scorie non sono un problema; siamo un paese di conservatori; il petrolio finirà ma non si sa quando; la Germania ha prolungato la via delle sue centrali. Insomma la butta in caciara.
Godetevi l’audio di questo paladino dell’atomo e della sua spiegazione in coda a proposito delle scorie nucleari. Il problema è che qualcuno crede seriamente a Testa.
tetsuro-2
11 gen 2011 - 18:08 - #1Se noi siamo ecotonti tu cosa sei? Un nucleocoglixne?
Questo ‘ecotonto/i’ dovrebbe essere inserito nella ’spamlist’ perché non se ne può davvero più.
gbettanini
11 gen 2011 - 18:23 - #2“[…] i temi triti e ritriti dei nuclearisti: il sole non basta; il referendum non vincerà; le scorie non sono un problema; siamo un paese di conservatori; il petrolio finirà ma non si sa quando; la Germania ha prolungato la via delle sue centrali. Insomma la butta in caciara.”
.
Bene, allora qui che siamo tranquilli e nessuno cerca la caciara cerchiamo di sfatare almeno alcuni di questi temi ‘triti e ritriti dei nuclearisti’ chi mi spiega nel dettaglio:
1) Come fare in modo che il sole basti a coprire il nostro fabbisogno energetico.
2) Che problemi hanno causato le scorie nucleari negli ultimi 40 anni? Quali problemi di preciso è previsto che causeranno in futuro?
3) In che data finirà il petrolio.
Pino Scotto
11 gen 2011 - 18:38 - #3Ma dai c’è ancora Mauriziosat su Ecoblog!?
Ma è lo stesso che parlava delle centrali a carbone inesistenti in Sardegna ?
Ma dai, l’avevo lasciato incompetente e lo ritrovo peggio che mai!!!
rafabarbosa
11 gen 2011 - 19:56 - #4Per rispondere a quell’ignorante di gbettanini:
1) basta installare sulla maggior parte dei tetti delle case o ville degli italiani i pannelli fotovoltaici e sulle strutture comunali e su tutte le aziende e l’energia si venderà tanta che ne produrremo.
2) per i problemi delle scorie ambientali basta vedere quello che è successo nei nostri mari italiani con le navi piene di scorie affondate nei mari del sud, senza contare i casi internazionali di traffico illecito di scorie portate dal nostro paese e da altri negli stati monnezza africani, sulla questione stava indagando Ilaria Alpi finito in maniera triste proprio questo dovrebbe far capire l’importanza della giro d’affari.
3) in che data finirà il petrolio non è una cosa che deve interessare a noi dato che se continueremo sulla strada del fossile il mondo finirà sicuramente prima!!!
akiro
11 gen 2011 - 21:42 - #5il fabbisogno energetico è anche figlio di una scarsa attenzione verso l’ambiente.
Consumiamo molto più di quello che ci serve e progettiamo case, macchine, pc,… sempre più affamati di energia.
stellarvore
11 gen 2011 - 21:45 - #6Ma che meraviglia, che dimostrazione di equità: i post con gli insulti e per di più off-topic in una direzione spariscono, ma quelli nell’altra rimangono… Vabbeh, tanto peggio per chi è rimasto pubblicato, così può mostrare a tutti quanto non sia in grado di argomentare e di contribuire a una discussione.
@rafabarbosa
1) Posto che la soluzione che dici tu costa così tanto che nessun paese del mondo, anche quelli con più sole di noi, si sogna di applicarla… Quando non c’è il sole (tipo d’inverno) cosa facciamo? Forse prima di dare dell’ignorantone a qualcuno bisognerebbe pensarci su, non trovi?
2) La filiera del nucleare è una delle più controllate al mondo; inoltre sulla faccenda delle fantomatiche navi con le scorie (radioattive) ti chiederei a riprova un documento o un riferimento, visto che a citar leggende metropolitane non ci vuole molto… Posto che, se anche ci fossero, sotto chilometri d’acqua le radiazioni sono completamente schermate.
3) Vabbè, non sto a condividere il tuo catastrofismo.
toi33
11 gen 2011 - 21:51 - #7@rafa:
??? Ma te davvero ci credi in quello che scrivi?
1) basta installare sulla maggior parte dei tetti delle case o ville degli italiani i pannelli fotovoltaici e sulle strutture comunali e su tutte le aziende e l’energia si venderà tanta che ne produrremo.
–>Scusa secondo i tuoi calcoli quanti metri quadrati di pannelli serviranno per l’operazione? (Ma sopratutto se una settimana fa brutto tempo? o l’inverno?).
E poi ogni 20 anni stai a smaltire i pannelli di tutte le casa d’italia??
2)–> Mi parli di giri d’affari delle scorie quando quasi tutto il fotovoltaico nelle zone piu` irraggiate d’italia e` in mano alle mafie?
3) in che data finirà il petrolio non è una cosa che deve interessare a noi dato che se continueremo sulla strada del fossile il mondo finirà sicuramente prima!!!
–>Puahah! Questa pillola catastrofista e` la ciliegina sulla torta.. Da quando si usa il petrolio come fonte d’energia io ho visto solo miglioramenti nel mondo: vita media piu` che raddoppiata, medicinali, informatica, mobilita` personale. Capisco che respirarsi i fumi del petrolio non sia il massimo ma se metti TUTTI i pesi sulla bilancia sono nettamente piu` i pro che i contro.
Poi concludendo non capisco come si possa dare dell’ignorante a gibettanini, forse l’unico commentatore del blog ad argomentare sempre con dati alla mano, spiegando (spesso con lunghi post) la sua opinione senza mai finire fuori tema.
E` oggettivo. Oggi la fonte piu` pulita (o meno sporca) e` il nucleare, una societa` che vuole evitarlo ponendo come unica motivazione “ma vedrai che a breve il fotovoltaico andra` meglio (anche al buio?)” e` una societa` destinata a restare indietro, e i dati parlano chiaro.
gbettanini
11 gen 2011 - 22:36 - #8@ rafabarbosa
“Per rispondere a quell’ignorante di gbettanini”
.
Ma infatti io sono qui per imparare cose nuove e per conoscere punti di vista diversi dal mio…. ma tu che sai mi potresti chiarire meglio alcune cose?
1) Anche se è stato già chiesto vorrei sapere come si pensa, avendo solo impianti solari, di coprire il fabbisogno notturno di energia elettrica.
2) Quello delle navi radioattive è un argomento veramente interessante ma vorrei capire meglio….. mi puoi indicare il nome di una di queste navi e descrivere che sostanze radioattive contiene?
3) Volevo capire meglio con che modalità finirà il mondo… catostrofe climatica? Guerre per le risorse? Olocausto nucleare? Tutte le precedenti?
fretseart
11 gen 2011 - 23:11 - #9Il fotovoltaico è in mano alla mafia , così come l’eolico.. Perché non capite che sono solo truffe … Distruggono il pAesagio e la natura.
Il nucleare è l’unica energia pulita conosciuta dal uomo. È l’unica scelta che PUO garantire all’italia l’autonomia energetica.
Il nucleare è anche la fonte di energia piu sicura, e l’unica inesauribile. Se vogliamo salvare la natura dobiamo smettere con tutte le energie inquinanti.
Chi non capisce certe cose è solo un grandissimo igniorante!
Prometheo Ownerless
11 gen 2011 - 23:37 - #10Mi risparmio la risposta al tipico “nuglearista” che parla di “paesagio” e si permette di dare del “igniorante” a chi non è’ affetto dal gene della servitu’.
Invito chi vuol dare risposte ai chiccotestisti a cercare (ovunque) il video dossier di 4 volumazzi “Tutti gli incidenti nucleari del 2009″ - Annuncio la prossima uscita di “Tutti gli incidenti nucleari del 2010″.
Confermo e rivendico le proiezioni di questi volumazzi in numerose scuole e università d’Italia (da Saronno a Lecce) avvenuta nel corso del 2010 ed in occasione dello scorso Chernobyl Day.
gbettanini
11 gen 2011 - 23:58 - #11@ Prometheo
Senza andare a spulciare le ‘lunghissime’ liste di incidenti ci potrebbe illustrare qual’è stato l’incidente nucleare più grave del 2009?
grazie
Prometheo Ownerless
12 gen 2011 - 00:19 - #12Sono TUTTI GRAVI… specie quelli di Germania, Francia, Inghilterra, USA e Canada. Ma anche in Brasile NON hanno scherzato.
Ed in ogni caso: per PRINCIPIO, non abbiamo fatto ricorso a fonti “ecologiste”, associazionistiche, onlu$ o movimentiste. Ma solo, maniacalmente, alla piu’ autorevole stampa e cronaca internazionale (Reuters, NY Times, Le Monde, Financial Times.. etc).
Curioso che neppure l’1% di tutti questi DATI di FATTO (intesi come cronaca) abbia MAI trovato spazio sui media tricolore (di qualunque tipo) inclusi network, TV o giornali tanto cari agli “sbavagliati”.
Ah… è anche cronaca il dato di fatto che la nuclearissima Francia, da ormai troppo tempo, è costretta ad importare energia non solo da Germania ed Inghilterra… ma… anche dall’Italia :)
Quando è proprio il caso di dire… “tecnologia” piu’ colabrodo di quella nucleare… non esiste.
caaritto73
12 gen 2011 - 00:32 - #13Lo scorso 11 dicembre presso la miniera d’uranio Somair in Niger oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell’ambiente. Una catastrofe radioattiva nel silenzio.
In Africa pochi giorni fa è accaduta una vera e propria catastrofe radioattiva nel disinteresse del mondo occidentale che pretende energia “pulita” dall’atomo (che è una contraddizione in termini). Secondo rapporti di ONG e di Greenpeace, proprio in questi giorni di grande spolvero di comunicazione del nucleare italiano, dove al Forum Nucleare Italiano arriva una notizia che fa venire ancora più dubbi sulle centrali nucleari, riprendendo il tema dello spot tv. Difatti, come riporta il blog di Greenpeace, “Il 17 dicembre Greenpeace ha ricevuto rapporti verificati che dallo scorso 11 dicembre oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi da tre piscine lesionate si sono riversati nell’ambiente presso la miniera d’uranio Somair”. Quest’ulteriore perdita mostra che le cattive pratiche gestionali di Areva continuano a minacciare la salute e la sicurezza della popolazione e dell’ambiente. Contrariamente alle dichiarazioni di Areva di rispettare in Niger gli standard di sicurezza validi a livello internazionale, queste notizie dimostrano che non ha fatto abbastanza per proteggere la popolazione. Per chi ha ancora dubbi che l’”energia nucleare” sia pulita (e non solo trerribilmente readioattiva). Il nucleare quindi dimostra ancora una volta di soffrire di una filiera “sporca” (dalla miniera al reattore sino allo smantellamento) che ne fa una sorgente di energia non sostenibile.
:D
gbettanini
12 gen 2011 - 00:44 - #14@ Prometheo
Non divaghi per favore…. mi può indicare le conseguenze del PIU’ grave incidente nucleare del 2009? Ci sono morti? Feriti? Gente contaminata? Gente irradiata?
Prometheo Ownerless
12 gen 2011 - 00:59 - #15@gbettanini - I riferimenti dei volumi sono precisi, gli incidenti sono piu’ di uno al giorno. I contaminati sono indicati nelle schede (spesso lavoratori ed operai… ma si sa… non vanno piu’ di moda). Se metto il Link l’amministrazione mi taccia come “spam” e pensare che questi video risultano pubblicati e diffusi anche da ecoblog.it…
Quindi NON sono certo io quello che divaga… se poi vi rifiutate di vedere questi Documenti con la D maiuscola è un problema Vostro e non certo mio.
Quanto ai casi che dimostrano che è una tecnologia colabrodo basta la cronaca quotidiana su siti infiniti di stabilimenti colabrodo.
Cercateveli ed abortite la fede nel mercato.
Se poi volete sentir parlare solo di cancro… basta vedere i 9 volumazzi de “Lo scandalo della Francia Contaminata”, (Milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi utilizzati come materia prima per le infrastrutture grazie alla democrazia di chi fa impresa…) ovviamente tradotti in italiano. Fonte: La TV di Stato Francese :P
Quanto al cerebroleso che si diverte a dare del “igniorante” a chiunque non sia affetto dal gene della servitu’… lascio rispondere alla cronaca non sbavagliata.
gbettanini
12 gen 2011 - 01:09 - #16@ Caaritto
Si, interessante la notizia, avevo cercato di approfondirla anche io, ma non ho trovato riscontro da nessuna fonte autorevole (ad es il governo nigeriano stesso) e sui vari blog compare solo come rimbalzo dell’agenzia stampa pubblicata da Greenpeace stessa.
Lei ha delle fonti ‘terze’?
GP comunque aveva pubblicato a maggio di quest’anno un reportage sulla situazione nigeriana (impreziosito da misurazioni della CRIIRAD)…. può anche essere che ci sia una certa ‘ipersensibilità’ verso ciò che avviene in quel paese.
http://www.greenpeace.org/international/Global/international/publications/nuclear/2010/AREVA_Niger_report.pdf
Ma molto probabilmente sbaglio io…. ha per caso trovato qualche dato oggettivo sull’incidente? Uno su tutti: quant’era elevata l’attività delle acque delle piscine da cui c’è stata la perdita in [Bq/l]?
gbettanini
12 gen 2011 - 01:14 - #17@ Prometheo
Lei che ha sottomano questi volumi che contengono i dati precisi, mi può indicare per favore qual’è il livello di contaminazione/irraggiamento più elevato che ha interessato un operaio/lavoratore nel 2009?
Grazie
proust
12 gen 2011 - 02:43 - #18non voglio entrare nel merito di scorie o previsioni catastrofiche su incidenti, facciamo due conti.
l’obbiettivo del ritorno al nucleare quale sarebbe, in numeri, ripeto tralasciamo i problemi logistici:
5 centrali nucleari da 1,6 GW di potenza ciascuna = 8 GW installati
20 anni (ad essere ottimisti) per l’entrata in funzione a regime
5 miliardi di euro l’una, totale 25 miliardi di euro
ora facciamo un giochino, prendiamo l’Italia come se fosse una rete elettrica con due morsetti, alla fine dell’operazione dovremo avere ai morsetti esterni 8 GW di potenza in più ad un costo di 25 miliardi di Euro.
supponendo una popolazione nel 2030 di circa 70 milioni di persone facciamo i conti:
25 miliardi €/70 milioni di persone = circa 360 euro a testa
8 GW/70 milioni di persone = circa 115 Watt a testa
ora.
siamo davvero sicuri che disponendo tutti di 360 euro l’investimento più proficuo per cavar fuori 115 Watt si costruire 5 centrali nucleari per giunta mettendoci 20 anni? per fare un esempio banale: non sarebbe meglio regalare a tutti 3 lampadine da 20 euro l’una a risparmio energetico (togli 3 da 100 watt e ne metti 3 da 60 Watt) e usare i 300 sacchi che avanzano per fare qualcosa di più utile? Non installi un solo Watt in più e hai 8 GW tondi tondi da sfrusciare per far andare lo scaldasonno beghelli…
ok, sono conti della serva ma era per dare l’idea della misura dell’investimento, qui si vogliono immobilizzare 25 miliardi di euro per 20 anni per ottenere il 6-7% del fabbisogno energetico nazionale.
e il resto?
e l’indipendenza energetica dagli altri paesi?
e il calo del costo sulla bolletta?
e l’ecologia della faccenda?
e l’indipendenza dalle fonti fossili?
gbettanini
12 gen 2011 - 10:29 - #19@ Proust
Seguendo la falsariga del tuo ragionamento (non propriamente corretto):
Visto che le centrali nucleari producono energia per circa 8000 ore all’anno avrei una produzione pari a 115 W x 8000 h = 920 kWh annui di energia elettrica pro capite.
Calcolando che il consumo elettrico medio di una famiglia italiana è di 2700 kWh annui si potrebbe desumere (dai tuoi conti) che con la spesa una-tantum di 360 € per 5 centrali si potrebbero coprire tutti i consumi domestici per 60 anni (durata delle centrali).
JAKALL
12 gen 2011 - 10:55 - #20Il sogno nucleare in Italia finisce nel momento in cui dicono a qualunque Italiano, da Vipiteno a Siracusa che la centrale la costruiscono vicino a casa sua.
proust
12 gen 2011 - 11:39 - #21gbettanini:
ripeto che i mie erano conti de4lla serva, era per dare il polso qualitativo della questione.
distinguiamo: o parliamo di potenza installata o parliamo di energia prodotta, le cose sono distinte sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico.
le 5 centrali con 360 euro una tantum sono in grado di fornire i 2700kWh necessari per ogni famiglia? si, ma non è che paghi una vola e poi basta per 60 anni, l’energia la paghi sulla bolletta. E per favore non venitemi a dire che diminuirà, perchè l’uranio costa, l’arricchimento dello stesso pure (e lo faremmo fare alla Francia perchè di impianti di arricchimento non ne ho ancora sentito parlare), la distribuzione costa etc. Se invece trovi un sistema per far consumare a tutti i 920 kWh di energia in meno, quello è un costo davvero una tantum perchè da lì in poi è tutto risparmiato.
se invece parliamo di potenza installata è un’altra questione, attualmente se non ricordo male in Italia siamo a circa 100 GW di potenza installata (67 GW se prendiamo la Potenza media disponibile), il picco di potenza richiesta mai registrata (estate 2007) era di circa 57 GW. Ora, è chiaro che ce n’è a sufficienza, la storia del “compriamo l’energia dalla Francia e dalla Slovenia” che ci propinano nei soliti salotti tv non è altro che, per come la vedo io, propaganda. E’ vero che la compriamo, ma è un’operazione economica che guarda caso frutta un mucchio di soldi (idroelettrico, pompaggio, non c’è bisogno di spiegarlo) non è reale fame di energia.
ripeto, stiamo parlando di 8 GW nucleari sugli attuali (tra 20 anni saranno di più) 100 GW installati, sono ordini di grandezza diversi, non mi vengano a raccontare che il nucleare è la soluzione a tutti i mali! è un differenziazione dell’approvigionamento, questo sì, ma ne vale la pena per 25 miliardi di euro e per i problemi tecnico-logistici che comporta?
toi33
12 gen 2011 - 12:33 - #22è un differenziazione dell’approvigionamento, questo sì, ma ne vale la pena per 25 miliardi di euro e per i problemi tecnico-logistici che comporta?
Bhe direi che con il certo aumento dei costi dei combustibili tradizionali il diversificare e` certamente un ottima cosa (data sopratutto la nostra elevatissima dipendenza dai tali). Tenendo conto anche del fatto che il costo dell’uranio incide solo del 2% sulle bollette.
Oltretutto la statistica ci insegna che i problemi tecnico-logistici sono i minori rispetto a tutte le altre tecniche per generare energia.
PS: piccola provocazione: L’incidente avvenuto a febbraio 2010 a Middletwon (centrale a gas) ha causato piu` morti che tutte le 500 centrali nucleari in funzione nel mondo negli ultimi 20 anni..
gbettanini
12 gen 2011 - 12:53 - #23@Proust
“si, ma non è che paghi una volta e poi basta per 60 anni, l’energia la paghi sulla bolletta.”
.
Non facciamo confusione, ipotizziamo per un attimo che si facessero davvero pagare 360€ a testa (una tantum) ad ogni italiano e che con quei soldi si costruissero 5 centrali nucleari.
Poi gli italiani stessi pagherebbero in bolletta solo la quota variabile di costo di produzione dell’energia nucleare (combustibile, personale, O&M, accantonamento per decommissioning….) e non certo i costi del capitale necessario alla costruzione della centrale, visto che li hanno già pagati.
La sola quota variabile del costo dell’energia nucleare sarebbe pari diciamo circa 2 c€/kWh e non pari a 6 c€/kWh come nel caso in cui la centrale la pagasse Enel e quindi ricaricasse (giustamente) sui cittadini i costi del capitale….. quindi il risparmio in bolletta sarebbe evidente.
claudio_
12 gen 2011 - 13:20 - #24Questa, come al solito, e’ piu’ guerra di religione.
Esistono pochi punti saldi:
1) aumentando le tipologie di generazione diminuisce il costo e i rischi (qualcuno si ricorda che anche il carbone e’ spesso radioattivo?)
2) l’ignoranza la fa da padrona nel popolino; il pannello solare sul tetto di un condominio, magari da 20 famiglie, riesce a pareggiare il consumo di una?
riescono a picchiarsi per l’antenna della TV che e’ solo un palo…..
Ma poi avendo anche una villetta siamo sicuri di non avere di fianco un condominio piuttosto di un pino che ci spenga i pannelli?
Tutto questo per dire che 2 pannelli non fanno una centrale.
.
e’ vero che aumentqando le centrali aumentano le possibilita’ di incidenti ma purtroppo e’ vero per qualsiasi attivita’ umana:
il cancro dato da quello che sembrava una cosa ECO come l’amianto.
il cancro dato dalle vetture a ciclo diesel… (documentati)
le malattie tipiche di molti lavori
Perfino il ginocchio della lavandaia dimostra che non esistono cose sicure.
Per avere MAGGIORE (quindi non certa) sicurezza evitate qualsiasi cosa che necessiti spostamenti e uso dell’energia!
Se invece andate in vacanza a 500Km di distanza, usate il pc, il telefonino, l’inquinante scooterazzo e l’orribili condizionatore….
beh, evitate commenti antinuclearisti, stanno lavorando su vostra richiesta implicita.
linuser
12 gen 2011 - 19:01 - #25A proposito di costi : avendo l’abitudine di conservare le bollette per cinque anni dopo il loro pagamento ed essendo quest’anno toccato alle bollette dell’anno 2005 a finire nella busta della carta riciclabile dopo un’opportuna operazione di anonimizzazione , ho avuto modo di controllare le vecchie bollette ENEL del periodo Giugno 2006 - Aprile 2007 , quando era stato imposto di riportare tutte le componenti addizionali oltre al consumo : di particolare interesse risulta la voce A2 - Attività Nucleari Residue :
- 06/2005 : 4,78 €
- 08/2005 : 0,24 €
- 10/2005 : 0,22 €
- 12/2005 : 0,20 €
- 02/2006 : 0,19 €
- 04/2006 : 0,18 €
- 06/2006 : 0,18 €
- 08/2006 : 0,19 €
- 10/2006 : 0,20 €
- 12/2006 : 0,22 €
- 02/2007 : 0,43 €
- 04/2007 : 0,77 €
Anche se il rapporto dettagliato non viene più redatto , quella voce non è sparita e sicuramente ha pesato e continua a pesare sui costi della bolletta elettrica .
linuser
12 gen 2011 - 19:03 - #26* periodo Giugno 2005 - Aprile 2007
Prometheo Ownerless
12 gen 2011 - 22:23 - #27Entrare INVECE nel merito di una tecnologia COLABRODO che non sta in piedi:
Francia: 713 INCIDENTI NUCLEARI solo per l’anno 2009 !!!
Sicurezza nucleare: un aumento degli incidenti significativi del 18% nel 2009
Gli errori umani e relativi alla organizzazione erano all’origine del 85% degli eventi significativi per la sicurezza nucleare nel 2009 secondo l’IRSN. Le condizioni di sfruttamento del parco francese, tesissime, sono anche sottolineate .
[Da un dossier tradotto e diffuso OGGi da RNA - Rete Nazionale Antinucleare]
Mentre Eric Besson, ministro dell’energia, si rallegra del funzionamento, nel cuore dell’inverno, dell’integralità del parco nucleare francese, (58 reattori), il rapporto sulla sicurezza nucleare nel 2009 pubblicato dall’istituto di radioprotezione e di sicurezza nucleare (IRSN) il 4 gennaio scorso non è per niente allegro…
Se l’IRSN nota ” che nessuno incidente ha avuto conseguenza importante per lo stato dell’installazione, l’ambiente , la salute dei lavoratori e della popolazione ”, 713 eventi significativi per la sicurezza sono stati constatati sul parco di reattori durante l’anno 2009, ossia il 14% in più che nel 2008. Del resto questi eventi sarebbero in costante aumento dal 2005 .
Nel 2009, 95 eventi sono stati classificati al livello 1 della scala internazionale INES, su 7 livelli, contro 72 nel 2008 e 55 nel 2007. L’incidente accaduto sul sito di Cruas il 2 dicembre 2009 (” perdita totale del circuito di raffreddamento dei sistemi importanti per la sicurezza del reattore n°4 ”) è stato in quanto a lui classificato al livello 2. Un altro incidente è stato classificato al livello 2: quello accaduto nella centrale di Flamanville (ennesima contaminazione accidentale di un operatore durante un controllo gammagrafico).
Degli errori umani e relativi alla organizzazione per il 85% degli eventi significativi per la sicurezza
” Il modo di sfruttare un reattore è un fattore determinante per assicurare continuamente un livello di sicurezza che soddisfa, nota l’IRSN che constata che ” i rischi di sfruttamento e le difficoltà tecniche restano numerose sul parco ”.
I difetti, in materia di qualità, degli interventi di manutenzione (preparazione insufficiente di interventi, realizzazione scorretta o controlli mancanti a causa delle logiche tipicamente aziendali), e le difficoltà di appropriazione dei referenziali di sfruttamento per i gestori delle centrali ” di cui l’evoluzione continua rende complessa la declinazione nei documenti operatori ”, fanno parte delle problematiche maggiori.
” È un fattore importante di mancanze di conformità alle specifiche tecniche di sfruttamento di cui il numero è sempre cosi elevato ”.
Così l’ 85% degli eventi significativi ha per origine un errore di origine relativa all’organizzazione o umana, con disparità importanti da una centrale all’altra.
”Parecchi piani di azione elaborati al livello nazionale sono stati messi in opera allo scopo di migliorare le pratiche, le organizzazioni ed i modi di management.
Così, in teoria…, questi piani sono effettivamente di natura tale da migliorare la sicurezza dello sfruttamento e la radioprotezione, la loro reale efficacia dipende invece dal modo di cui ogni centrale li valuta e li declina. Dipende anche dal modo in cui gli agenti sul campo li percepiscono di fronte alle loro pratiche abituali e dunque li adatta ”, indica l’IRSN.
Nel 2009, 40% degli errori sono di primo livello, ” ossia errori che riguardano le attività degli attori di prima linea, per esempio degli errori di gesto, delle confusioni di materiali, di locali o di reattori, degli dimenticanze e delle trasgressioni di regole, volontarii o no ”, 35% sono errori nella diagnosi di situazioni, 28% sono errori nella redazione, il controllo o l’aggiornamento della documentazione operativa o dei difetti nella sua utilizzazione, 25% sono errorii legati all’organizzazione ed alle prestazioni delle centrali riguardo la preparazione e la pianificazione delle attività, 20% sono errori nei processi di controllo durante ed al termine di interventi ed 20% sono eventi che rivelano dei difetti di conoscenze dei fenomeni fisici, dell’installazione, dei materiali o dei referenziali, talvolta dei difetti di competenze.
Condizioni di sfruttamento estreme.
L’ IRSN nota anche che ” un altro fattore importante di rischi risiede nelle condizioni di sfruttamento molto costrittive e tese imposte dagli obiettivi di produttività del parco, in particolare durante gli arresti di reattori per manutenzione e ricaricamento, durante i quali si constata un numero importante di eventi significativi ”.
Ogni 12 o 18 mesi, ogni reattore si ferma per alcune settimane per realizzare delle operazioni di manutenzione e di ispezione e per ricaricare il combustibile.
” Il gestore ” si organizza ogni anno per porre le manutenzioni dei reattori durante i periodi dell’anno meno tesi per l’equilibrio offerta/domanda in elettricità, IL che richiede un’organizzazione industriale delicata durante i periodi in cui si concentrano le manutenzioni ”, spiega il Ministero dell’energia.
Ma nel novembre 2009, 18 reattori sui 58 che conta il parco francese sono scaduti in arresto, in pratica, contemporaneamente.
Sophie Fabréga
thttp://www.actu-environnement.com/ae/news/incidents-nucleaires-surete-maintenance-entretien-defaillances-11724.php4
gbettanini
13 gen 2011 - 02:30 - #28@ Prometheo
Alla faccia della sintesi….
insomma “nessuno incidente ha avuto conseguenze importanti per lo stato dell’installazione, l’ambiente, la salute dei lavoratori e della popolazione”….. bastava dire questo da subito.
filippo-riccio
14 gen 2011 - 13:30 - #29“Incidente nucleare” = “Trovo una vite M6 nel cassetto delle viti M4″?