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Ritorno al nucleare e acqua pubblica: la consulta approva i referendum

Pubblicato: 12 gen 2011 da Marina

Commenti dei lettori

si vota per il ritorno al nucleare

Pronti a votare per il ritorno o meno del nucleare? E per le norme sull’acqua pubblica? La Corte Costituzionale ha votato ammissibili i seguenti referendum:

n. 153 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 5) “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: ammissibile

n. 149 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 1) “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”: ammissibile

n. 151 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 3) “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”:ammissibile

e infine quello che politicamente più infiammerà lo scenario attuale e relativo al legittimo impedimento:

n. 154 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 6) “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”:ammissibile

Approvati, dunque in referendum proposti dal comitato acquabenecomune che commenta così:

La corte costituzionale ha valutato i quesiti presentati per la ripubblicizzazione dell’acqua approvandone 2 su 3. Nello specifico quello contro la privatizzazione della gestione contenuta nel decreto Ronchi e quello sul profitto garantito sulla gestione del servizio Idrico. Nonostante il secondo quesito non sia stato ammesso, l’impianto alla base della nostra battaglia referendaria rimane intatto nella sua volontà di tutelare l’acqua come bene comune e la sua gestione pubblica.

Rispetto al referendum sul ritorno al nucleare voluto dall’Idv di Di Pietro il Forum nucleare italiano si limita a riportare la notizia senza specificare di che tipo di referendum si tratti.

Si voetrà per la legge che ha reintrodotto il ritorno al nucleare. Spiega Alfiero Grandi del comitato Si alle energie rinnovabili No al nucleare:

Occorre unità contro il tentativo di reintrodurre il nucleare in Italia e per aprire la strada ad un forte rilancio del risparmio energetico e per le energie da fonti rinnovabili come del resto propone la legge di iniziativa popolare che il nostro Comitato ha già depositato alla Camera dei deputati con il sostegno di 110.000 firme. Deve essere fermata anche la costosa e insinuante campagna elettorale anticipata di parte che hanno promosso Enel ed altre aziende con spot televisivi e spazi sui giornali, con il beneplacito del Governo.

Riferisce Leggo:

Fermare l’atomo, eliminando la possibilità di realizzare «nel territorio nazionale impianti di produzione di energia nucleare». Questo, in sintesi, è quello che si chiede nel quesito referendario proposto dall’Idv per abrogare alcune parti della legge 99 del 2009 (’Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energià), che ha riaperto la strada al nucleare nel nostro Paese. Il Referendum, rispondendo ’sì, negherebbe l’eventualità di «localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare», cancellando dal testo (all’art. 25, comma 1) anche «decreti» e «procedure autorizzative». Molte sono poi le parti che il quesito propone di abrogare (a cavallo anche tra leggi diverse concernenti il nucleare). Stop anche ad Agenzia per la sicurezza nucleare e a campagna informativa: il quesito referendario ‘taglià il testo della legge (art. 25, comma 2, lettera q) quando parla di «opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare», con riferimento a «sicurezza» e a «economicità». C’è spazio anche per la cosiddetta legge 31 (un dlgs del 15 febbraio 2010) in relazione alle «strutture per lo stoccaggio del combustibile irraggiato», dei «rifiuti radioattivi», con l’eliminazione della «Strategia nucleare» come «parte integrante della strategia energetica nazionale».

La campagna elettorale è partita ufficialmente, si voetrà entro il 15 giugno 2011.

Foto | Flickr

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62 commenti

Commenti dei lettori

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  • toi33

    12 gen 2011 - 20:43 - #1
    -3 punti
    Up Down

    Bene. Altri 20 di dipendenza da estero ed emirati arabi.
    Benissimo..

  • Profilo di fretseart

    fretseart

    12 gen 2011 - 21:15 - #2
    -5 punti
    Up Down

    Il nucleare è una grande mossa! Dì di si all’energia pulita e sicura!

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    12 gen 2011 - 22:35 - #3
    1 punto
    Up Down

    Sì si scrive con l’accento…

  • JAKALL

    12 gen 2011 - 22:40 - #4
    3 punti
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    Il nucleare è vantaggi per pochi (si spartiscono le mazzette) e svantaggi per molti…..gli Italiani.

  • Profilo di danbart

    danbart

    12 gen 2011 - 22:55 - #5
    3 punti
    Up Down

    E’ pericoloso affidare le scelte alle masse, non dimentichiamoci che in Francia la gente abbaggliata da “bollette più basse” diede consenso al nucleare : non sembra una buona ragione per riempire la terra (deglia altri) di scorie, bastavano dei buoni confronti leali (cioè senza dire ti spacco la faccia ) tra chi è di mestiere . Rubbia aiutaci tu…

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    13 gen 2011 - 00:46 - #6
    2 punti
    Up Down

    La democrazia si basa sul principio che la gente debba essere informata per prendere decisioni meditate, democrazia in un paese di pecore fa solo il gioco dei lupi, soprattutto visto che in italia manca un’informazione di massa che non sia di parte.

    Detto questo spero che vadano a buon fine i referendum sull’acqua, quello sulle centrali nucleari credo possa essere pericoloso e visto che probabilmente saranno insieme mi asterrò solo a quello e forse a quello sul legittimo impedimento.

  • Elfodellago

    13 gen 2011 - 11:32 - #7
    1 punto
    Up Down

    L’energia nucleare è più costosa di quella proveniente dalle rinnovabili, l’uranio andrebbe comunque acquistato all’estero e quindi sempre di dipendenza da altre nazioni si tratterebbe. Ad oggi non esiste un metodo di stoccaggio delle scorie sicuro (figuriamoci in Italia), per l’effettivo messa in funzione dell’impianto ci vorrebbero almeno 15 anni (in Italia anche 25) mentre con le energie alternative in 1 anno si è già in produzione, ha parità di spesa iniziale quanti anni di mancata produzione elettrica ci costerebbe? sulla sicurezza poi c’è molto da discutere, quì trovate un elenco degli incidenti conosciuti avvenuti nel mondo.
    http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/04/26/nucleare-non-solo-chernobyl-ventanni-di-incidenti/

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 11:41 - #8
    -3 punti
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    @Elfodellago
    Non hai messo dati,non hai articolato l’intervento.Solo un misero pensiero antinuclearista.Praticamente inutile.

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 12:28 - #9
    -3 punti
    Up Down

    Per elfo:

    L’uranio andrebbe si comprato anche dall’estero ma non da un unico posto, l’uranio è distribuito in modo molto più uniforme sul pianeta (se invece gli emirati ci chiudessero i rubinetti..) oltre al fatto che incide di un 2-3% sul prezzo in bolletta.

    Per lo stoccaggio tutte le centrali moderne possono conservare le scorie al loro interno per anni, e quindi si troverebbero già in un luogo molto controllato e predisposto ad ospitarle. Non è di questo che mi preoccuperei.

    Energie alternative pronte in un anno, vero ma che energie? solare ed eolico? economia nazionale decisa dal meteo? (per non parlare dello spazio richiesto per produrre quantitativi dignitosi)

    Incidenti continuano ad essercene come in tutte le attività umane, nessuno di quelli avvenuti ha però mai superato il livello minimo di pericolosità per l’uomo. Dire che una centrale ha perso n litri di acqua radioattiva non mi preoccupa fino a quando il livello di radioattività non è pericoloso, ricordo che in commercio viene venduta anche acqua minerale radioattiva (sotto la soglia) ma nessuno se ne preoccupa..

  • swissswiss

    13 gen 2011 - 12:31 - #10
    1 punto
    Up Down

    Furbetti a fare la votazione dell’acqua insieme alla votazione sul nucleare: tutta l’attenzione rivolta al nucleare e poca su quella dell’acqua, proprio quello che vogliono, come si può vedere dai commenti nessuno che parla dell’acqua: la fonte principale della nostra sopravvivenza

  • lucas321

    13 gen 2011 - 13:04 - #11
    0 punti
    Up Down

    scusata qualcuno puo spiegarmi xche la consulta non ha ammesso gli altri referendum ma solo questi due? infatti come si legge qui gli altri 2 su risorse idriche sono stati pocciati http://www.dailyblog.it/referendum-consulta-ammette-2-quesiti-su-acqua-e-1-su-nucleare-bocciati-altri-2-su-risorse-idriche/12/01/2011/

  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    13 gen 2011 - 14:11 - #12
    2 punti
    Up Down

    Se volete un po’ di dati e fatti basta leggere Wikipedia, dove tutti i dati sono corroborati da fonti.

    E su Wikipedia leggiamo che le favolette che si raccontano sul fatto che abbiamo bisogno dell’energia nucleare Francese che “importiamo a caro prezzo” sono solo, appunto, favolette:

    Nonostante il parco centrali italiano sia in grado di coprire il fabbisogno interno, l’Italia nel 2008 è stata il secondo paese al mondo per importazione netta di energia elettrica (dopo il Brasile e seguita dagli USA).

    […]

    Parte di questa energia (in particolare quasi il 40% di quella “svizzera” e l’87% di quella “francese”) viene prodotta con centrali nucleari. In effetti l’importazione notturna è percentualmente molto più importante di quella diurna proprio a causa della natura della produzione elettrica con questo tipo di centrali; queste infatti hanno scarse possibilità di regolazione in base al carico e quindi l’energia prodotta durante la notte (in cui l’offerta supera di molto la domanda) ha basso costo di mercato.

    […]

    Per converso, durante il giorno, l’eccesso di capacità produttiva italiana consente di esportare elettricità all’estero nelle ore di picco dei consumi e quindi dei prezzi. Questo meccanismo ha reso economicamente conveniente l’importazione di energia dall’estero, da cui il grande sviluppo del commercio di energia negli ultimi anni.

    Insomma, scopriamo due fatterelli non di poco conto:

    1) Produciamo più energia elettrica di quanta ne abbiamo bisogno, tanto che la esportiamo ad alti prezzi.
    2) Importiamo energia elettrica di notte perché quella prodotta con le centrali nucleari viene svenduta sul mercato.
    3) Importare energia dalla Franca ci conviene economicamente, in questo regime in cui c’è chi vende e chi compra.

    Da qui ne consegue che gli unici a guadagnarci da questo imbroglio che è il ripristino del nucleare in Italia sono i Francesi che ci vendono centrali che in tutto il mondo stanno dando problemi (vedi la Finlandia).

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 14:30 - #13
    0 punti
    Up Down

    sbagliato. ci guadagnamo in indipendenza, che non è di poco conto (sia dagli arabi che dai francesi) e andiamo a spegnere centrali a carbone o petrolio.

    Questioni di così ampio spettro è impossibile che abbiano soluzioni booleane, aspetti negativi ce ne sono, non lo nego, ma se confrontate con le alternative al giorno d’oggi non ci sono scelte

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 14:31 - #14
    0 punti
    Up Down

    sbagliato. ci guadagnamo in indipendenza, che non è cosa di poco conto, e andiamo a spegnere centrali a carbone o petrolio.

    Questioni di così ampio spettro è impossibile che abbiano soluzioni booleane, aspetti negativi ce ne sono, non lo nego, ma se confrontate con le alternative al giorno d’oggi non ci sono scelte

  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    13 gen 2011 - 14:38 - #15
    3 punti
    Up Down

    Come si fa ad essere indipendenti se l’uranio non solo sta finendo, ma in Italia manco lo abbiamo?

    L’unico modo di essere indipendenti è puntare sulle rinnovabili: geotermico (ne siamo pieni!), solare (termodinamico, meglio), eolico, moto ondoso, etc etc.

    Ma l’indipendenza è comunque una chimera in un mondo globalizzato come quello in cui viviamo: bisogna puntare sulle smart grid, sostituendo il parco energetico inquinante e non rinnovabile di cui siamo possidenti con quello pulito e rinnovabile delle energie alternative al fossile ed al nucleare a fissione.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    13 gen 2011 - 14:57 - #16
    -5 punti
    Up Down

    Ancora con ’sta fregnaccia che l’uranio sta finendo? E allora perché negli altri paesi c’è chi continua a progettare e costruire centrali nucleari? Forse che forse si rendono conto che di materiale fissile utilizzabile ad un prezzo accettabile ce n’è in abbondanza per i prossimi secoli?

    Se davvero ci venisse la balzana idea di convertire in toto la nostra produzione energetica a solare, vento e rinnovabile in generale, ci troveremo a spendere cifre mostruose per poi essere lì a preoccuparci dei black-out quando non tira il vento e/o piove… furbo vero?

  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    13 gen 2011 - 15:07 - #17
    0 punti
    Up Down

    Stellarvore, quale parte di “smart grid” non ti è chiara? Ho dato anche un link, cliccaci su ed istruisciti.

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 15:17 - #18
    -1 punto
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    @fabio-a
    Punto primo: L’URANIO NON STA FINENDO.CHIUSO DISCORSO.

    E’ ora che vi togliate dalla testa questa colossale balla.(O forse siete troppo interessati a mantenerla viva insieme a tutto il resto?!)

    Secondo punto: Le scorie nucleare SONO RISORSA e non un problema.

    Quando si chiudera’ il ciclo del combustibile con i burners che SONO IN PROGETTAZIONE AVANZATA (vedi elsy 600),sara’ tutto estremamente chiaro.

    In definitiva,qualunque vostro tentativo di mistificare la realta’ sara’ comunque a tempo,visto che tecnologicamente NON vi e’ alternativa al nucleare.Il futuro e’ nucleare e questa e’ una certezza economico/scientifica.

    Quindi smettetela con le cazzate.Grazie.

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 16:00 - #19
    1 punto
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    Come mai nessuna assicurazione assicura le centrali nucleari????? Vi siete mai chiesti il perchè???? Se c`è anche una possibilità su un miliardo che succeda un grave incidente bisongna dire no al nucleare e usare altro per reperire energia elettrica. Qui si parla solo di soldi, la vita umana chissenefrega, deve succedere qualcosa di brutto per farvi cambiare idea.Nessuna nazione dovrebbe avere centrali nucleari.

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 16:33 - #20
    0 punti
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    @ciaociao82

    Vai qui e scorri il testo:

    http://www.nuclearmeeting.com/forum/archive/index.php/thread-70.html

    Trovi il riferimento alle assicurazioni.

    Chissa’ che sia illuminante…

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 16:50 - #21
    0 punti
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    #20
    Ok la mia era una provocazione per sentito dire (effettivamente proprio da Beppe Grillo) in tutti i casi vuol dire che se c’è di mezzo un assicurazione che assicura per miliardi un evento catastrofico significa anche che tale evento è possibile, quindi non è minimamente pensabile costruire centrali che possono provocare danni cosi ingenti solo per risparmiare del denaro. Basta un piccolo evento che scatena una grande catastrofe che si protrae per molti anni rovinando la vita a molte generazioni. Non sto esagerando la storia insegna

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 16:50 - #22
    0 punti
    Up Down

    Difatti e’ difficoltoso scrivere 2 righe di spiegazione essendo CONTINUATIVAMENTE soggetto allo spam…..

    Sara’….

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 16:55 - #23
    0 punti
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    #23 a chi stai rispondendo non si capisce??

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 17:00 - #24
    0 punti
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    @ciaociao82

    Non esiste il rischio zero su nulla.Nemmeno camminare per strada.Eppure non ci si straccia le vesti mai come in questo modo nonstante il nucleare dia prova di estrema affidabilita’ e performance come dati di fatto.

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 17:01 - #25
    0 punti
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    #24
    rispondevo al #21

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:07 - #26
    0 punti
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    _GIACOMO_

    Un conto è camminare per strada, ti investono, sei morto, ma sei morto solo tu..
    Un conto è costruire centrali nucleari per risparmiare, se è poi effettivamente vero, due soldi e rovinare millioni di vite per 100 anni, c’è rischio e rischio e secondo me non ne vale la pena.

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 17:12 - #27
    0 punti
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    @ciaociao82

    “Un conto è costruire centrali nucleari per risparmiare, se è poi effettivamente vero, due soldi e rovinare millioni di vite per 100 anni, c’è rischio e rischio e secondo me non ne vale la pena.”

    Allora se cio’ che ci da prova la realta’ non basta per convincerci del contrario,perche’ non torniamo indietro di 1000 anni?

    In fondo non vi e’,oggi,attivita’ umana che non comporti il rischio per milioni di vite per 100 anni….

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:22 - #28
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    _Giacomo_
    In fondo non vi e’,oggi,attivita’ umana che non comporti il rischio per milioni di vite per 100 anni….

    stai parlando di quali attività? fammi un esempio. Forse parli delle guerre, quindi la costruzione di centrali nucleari potrebbe avere lo stesso risultato di attività umane ipocrite come la guerra

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:23 - #29
    0 punti
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    _Giacomo_
    Un motivo in più per dire NO

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:24 - #30
    0 punti
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    _Giacomo_
    Allora se cio’ che ci da prova la realta’ non basta per convincerci del contrario,perche’ non torniamo indietro di 1000 anni

    Se succede un disastro ci torniamo indietro di 1000

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 17:37 - #31
    0 punti
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    @ciaociao82

    “stai parlando di quali attività? fammi un esempio.”

    Facciamo il caso di un bacino idroelettrico ad esempio?

    “Un motivo in più per dire NO”

    Direi invece,un motivo in piu’ per dire SI ancora piu’ convintamente,al progresso.Se la tua concezione e’ quella medioevale dove la vita terrena rappresenta solo un passaggio in prospettiva ultraterrena….beh hai sbagliato periodo storico.

    Siamo qui per vivere e per migliorare ma per far cio’ le cose vanno realizzate.

    “Se succede un disastro ci torniamo indietro di 1000″

    Certo anche un meteorite e non solo per 1000 anni.Eppure e’ un evento poco probabile ma non impossibile e non dipende dall’uomo.Non per questo pero’ smettiamo di vivere.

    Ergo torniamo ad un puro preconcetto sul nucleare.

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 17:38 - #32
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    X ciaociao:

    “Un conto è camminare per strada, ti investono, sei morto, ma sei morto solo tu”

    questa me la spieghi, vuoi dirmi che gli incidenti su attraversamenti pedonali sono meno pericolosi di incidenti nucleari solo perchè più omogeneamente distribuiti sul globo???

    Almeno con le centrali sai dove sta il (improbabile) pericolo mentre le strisce pedonali sono ovunque e non sai dove ti schiacceranno..

    Oltretutto vanno confrontati i dati nel loro complesso e non singolarmente, ovvero quanti muoiono schiacciati dalle auto all’anno VS quanti muoiono per le centrali all’anno.

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:44 - #33
    0 punti
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    #gigio1234

    Si ma se costruiamo centrali nucleari non è che diminuiscono gli incidenti stradali, il mio esempio era in risposta al post di _giacomo_, i morti sulle strade ci sono lo stesso anche con una centrale nucleare che salta per aria e fa altri morti.

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 17:48 - #34
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    quoto l’ultimo commento di giacomo ed allego delle info spiluccate al volo dal web riguardo il mio ultimo intervento:

    4.237 sono i morti per incidenti stradali SOLO in italia nel 2009 (fonte: Aci)

    4100 sono i morti per l’incidente di chernobyl (una 90 subito più i 4000 stimati dall’ONU nell’arco di 80 anni per causa radiazioni) (fonte:wikipedia)

    Ora i dati in questione li ho recuperati al volo cercando su google (se trovate discrepanze segnalatemelo) ma il messaggio è abbastanza chiaro:

    OGNI ANNO, SOLO IN ITALIA, I MORTI PER MANO DELL’AUTOMOBILE SONO PARI AD UN CHERNOBYL IN 80 ANNI.

    Riconosco il pressapochismo del mio post ma i dati per quanto sballati possano essere mostrano che come minimo tanta gente che scrive qui contro il nucleare dovrebbe starsene a casa per paura degli incidenti stradali..

    fate voi

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:52 - #35
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    _Giacomo_

    Nessun preconcetto io penso solo al futuro e non mi piace l’idea di un incidente nucleare e faccio di tutto per evitarlo.

    Non capisco il bacino idroelettrico fa quanti morti? come una centrale nucleare? ma stai scherzando vero?

    Dimenticavo spero anche che non cada nessun meteorite (davvero stai parlando di meteoriti???) credo che questo non sia un buon motivo per costruire centrali nucleari….

    Rrogresso? ma se è una tecnologia che ha un sacco di anni

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 17:55 - #36
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    vajont –> 1910 vittime in un colpo solo.

    Mezza chernobyl (calcolo morti sempre calcolato su 80 anni).

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 17:57 - #37
    0 punti
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    gigio1234

    tanta gente che scrive qui contro il nucleare dovrebbe starsene a casa per paura degli incidenti stradali..

    Cosa centrano gli incidenti stradali con il nucleare????? Io capisco che lei vuole sviare il problema sugli incidenti stradali per non parlare del nucleare, ripeto il numro di morti sulle strade rimane invariato anche con un disastro nucleare

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 18:02 - #38
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    ho solo proposto un confronto, se confronto due fenomeni A e B e noto che B fa ordini di grandezza di morti in più, logica vorrebbe che uno si voglia proteggere maggiormente da B e non da A.

    In pillole tu ti lamenti del pericolo del nucleare ignorando che sei molto più a rischio a girare per la città a fare shopping.

    Non ho mai detto che con il nucleare diminuisci le morti per strada, ho solo messo a confronto la mortalità con il pericolo percepito di due eventi.

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 18:04 - #39
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    _gigio1234_

    Davvero pensi che a chernobyl sono morte solo 4000 persone?

    Un’ altro esempio di catastrofe bacino idroelettrico?? tutto li?? sicuramente meno rischioso viste quante dighe ci sono in tutto il mondo

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 18:08 - #40
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    come fonte ho l’ONU, se ne hai un altra ugualmente affidabile scrivila, sono consapevole di aler fatto il conto in fretta.

    “Un’ altro esempio di catastrofe bacino idroelettrico??”
    Te lo dico se me ne dici un altro nucleare, con tutte le 500 centrali che ci sono al mondo..

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 18:08 - #41
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    gigio1234

    Allora altro esempio: io sono per strada, mi investono, muoio, ma mia figlia e mia moglie a casa stanno bene :)
    Catastrofe centrale nucleare: perdo tutto e se sopravviviamo dobbiamo emigrare lontanto lontano (bella prospettiva)

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 18:08 - #42
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    @ciaociao82

    “Nessun preconcetto io penso solo al futuro e non mi piace l’idea di un incidente nucleare e faccio di tutto per evitarlo.”

    Bene allora mi auguro che tu non abbia bacini idroelettrici vicino casa.Non si sa mai.

    Si evita prima di tutto L’INCIDENTE perche’ l’incidente NON e’ solo nucleare….

    Mi pare che il preconcetto sul nucleare sia chiarissimo.

    “Non capisco il bacino idroelettrico fa quanti morti? come una centrale nucleare? ma stai scherzando vero?”

    No,mi chiedo se tu stia scherzando invece.Mi pare che ancora una volta il peggio sia riferito ESCLUSIVAMENTE al nucleare.

    “Dimenticavo spero anche che non cada nessun meteorite (davvero stai parlando di meteoriti???) credo che questo non sia un buon motivo per costruire centrali nucleari….”

    E’ un esempio per farti capire che puoi impegnarti a non fare nulla per non rischiare niente a meno che qualcosa di non previsto ma comunque possibile ti uccida.
    Il Rischio e’ insito nelle attivita’ umane e non.In quelle umane il rischio e meglio calcolabile e numeri alla mano il nucleare civile si dimostra il piu’ sicuro.

    “Rrogresso? ma se è una tecnologia che ha un sacco di anni”

    Non e’ detto che perche’ una tecnologia abbia un sacco d’anni sia obsoleta.Credo che la “ruota” ti insegni qualcosa….

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 18:16 - #43
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    Potrei comodamente ribattere che l’incidente potrebbe avvenire con tutta la famiglia in autostrada per andare in vacanza.

    Tutti teniamo ai nostri famigliari, sia chiaro, ma se le persone avessero davvero conoscenza delle probabilità vivrebbero volentieri in una centrale prima di metterli tutti in un unico veicolo per andare in vacanza, e questa è statistica.

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 18:18 - #44
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    tralasciate la mia sintassi, illeggibile a posteriori

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 18:19 - #45
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    ciaociao82
    Incidenti ce ne sono stati molti e quindi posso affermare che il rischio è alto e mi potete dire quello che volete sulle centrali idroelettriche, pedoni investiti, asteroidi e alieni che vengo a distruggerci non vedo perchè bisogna aumentare il rischio di catastrofe.

    Google: incidenti centrali nucleari, ci sono molti siti e blog che ne parlano

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 18:21 - #46
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    Grigio1234

    Incidenti ce ne sono stati molti e quindi posso affermare che il rischio è alto e mi potete dire quello che volete sulle centrali idroelettriche, pedoni investiti, asteroidi e alieni che vengo a distruggerci non vedo perchè bisogna aumentare il rischio di catastrofe.
    Google: incidenti centrali nucleari, ci sono molti siti e blog che ne parlano

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 18:23 - #47
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    gigio1234

    Ok abbiamo opinioni diverse inutile andare avanti
    Buona serata
    Il futuro ci darà tutte le risposte

  • gigio1234

    13 gen 2011 - 18:25 - #48
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    se su google cerchi quanti di quei incidenti hanno superato il livello minimo di pericolosità (scala di pericolosità tra l’altro molto rigida) troverai 0.

    Si aumentano i rischi perchè si aumentano i servizi.
    Più gente vuole il computer? più gente vuole la lavastoviglie? o il nuovo televisore? allora devi aumentare le fonti, fonti che hanno tutte dei pericoli, e allora scegli quella che abbia il rapporto energia producibile/pericolo e la implementi –> il nucleare

  • ciaociao82

    13 gen 2011 - 18:25 - #49
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    _Giacomo_
    La ruota ci ha insegnato la storia no…. prima di imparare dai nostri errori dobbiamo commetterli più di una volta questo a scapito di molte vite

    Buona serata

  • _Giacomo_

    13 gen 2011 - 18:26 - #50
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    @ciaociao82

    “Incidenti ce ne sono stati molti e quindi posso affermare che il rischio è alto e mi potete dire quello che volete sulle centrali idroelettriche, pedoni investiti, asteroidi e alieni che vengo a distruggerci non vedo perchè bisogna aumentare il rischio di catastrofe.”

    Pensiero ricorsivo.Tipico atteggiamento di rifiuto e quindi di chiusura al ragionamento.

    I numeri ci sono e si trovano anche sul web,basta avere la voglia e la volonta’ di andarli a leggere con uno spirito critico,quindi senza preconcetti.

    “Google: incidenti centrali nucleari, ci sono molti siti e blog che ne parlano”

    Beh da quando in qua sei l’unico malato recidivo di catastrofi nucleari immaginarie?!

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