I treni italiani sono un disastro: consegnato un cesso ai vertici di Trenitalia

Massimiliano Dona e altri rappresentanti dei consumatori consegnano un water ai vertici di trenitalia

Il treno è uno dei pochi mezzi di trasporto davvero sostenibile e ecologico. Il problema è che in Italia è molto maltrattato a fronte del costo di un biglietto esorbitante. Per non parlare delle condizioni igieniche dei treni regionali, quelli che più sono usati dai pendolari. Non se la cavano bene neanche i treni veloci, che hanno fatto registrare il fuori uso delle toilettes su molte linee. Il che sta portando all'esasperazione i consumatori.

Ecco che partono le azioni per chiedere ai vertici di Trenitalia di ripristinare non solo i servizi igienici ma anche il decoro e le giuste condizioni sanitarie per viaggiare in sicurezza in treno. Perciò stamane le associazioni dei consumatori aderenti a Casper comitato contro le speculazioni ed il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, dopo il salto il comunicato integrale)) hanno consegnato (nelle foto Massimiliano Dona segretario generale dell'Unione nazionale consumatori) un water ai vertici delle Ferrovie dello Stato.

Si legge nel comunicato:

Gli utenti sono sempre più insoddisfatti del trasporto ferroviario italiano. Ad assillare i passeggeri non sono solo guasti, disservizi e continui ritardi dei treni, ma è anche la qualità del servizio una volta saliti a bordo. In particolare il problema maggiormente segnalato dai viaggiatori è lo stato delle toilette nei convogli: troppi i bagni guasti o inagibili, mentre quelli utilizzabili versano in condizioni pietose.

Massimiliano Dona e altri rappresentanti dei consumatori consegnano un water ai vertici di trenitalia

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Comunicato Casper


Come annunciato, le associazioni aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), hanno consegnato oggi alle Ferrovie un regalo da parte degli utenti: un water con tanto di fiocco, simbolo dei disagi patiti dai viaggiatori a bordo dei treni italiani, con un biglietto che aveva scritto “All’Ing.Mauro Moretti Amm.Del.Trenitalia – a nome dei viaggiatori del treno Intercity 1589 Milano-Reggio Calabria del 24 dicembre scorso, ricordando quel terribile viaggio”.
Durante la consegna del dono, non sono mancati i momenti di tensione, con i Presidenti delle 4 associazioni, strattonati e identificati dalle forze dell’ordine, che comunque sono riusciti a portare a termine la propria missione.
Proprio oggi Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori hanno depositato un esposto all’Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma contro il comportamento di Trenitalia, colpevole di aver negato risarcimenti ai passeggeri dei treni coinvolti nei disagi del 17 e 18 dicembre scorsi, disponendo in modo discriminatorio indennizzi solo in favore dei viaggiatori di un unico treno.
Si legge nella denuncia:
“considerando i gravi disagi sopra descritti risalenti allo scorso dicembre 2010, significativo è apparso, anche ai fini dell’avvio di un’indagine della Procura adita, l’iniziativa di Trenitalia -in seguito alla richiesta di risarcimento da parte di una associazione dei consumatori- di risarcire soltanto i passeggeri del treno Freccia Argento Roma – Venezia del 16 dicembre 2010 per i gravi disagi procurati dai ritardi di oltre 4 ore (di cui circa 3 ore in galleria) a causa di disguidi tecnici.
L’accaduto in questione appare infatti al Comitato istante particolarmente grave, ove si consideri l’evidente disparità di trattamento cui una simile iniziativa ha dato luogo ai danni di tutti gli altri viaggiatori similmente danneggiati”.

Le associazioni di Casper chiedono dunque di aprire una indagine valutando se sussistano “ipotesi di abuso di posizione dominante e di pratiche commerciali scorrette da parte di Trenitalia; Per quanto, invece, di interesse della Procura adita, con particolare riguardo all’iniziativa assunta da Trenitalia di risarcire esclusivamente i viaggiatori della tratta Roma – Venezia del 16 dicembre 2010, si evidenzia la necessità dell’intervento dell’Autorità procedente per fare immediatamente chiarezza sui fatti descritti, accertando se vi siano eventuali responsabilità ex art. 323 c.p. alla luce della ingiustificata disparità di trattamento operata dai dirigenti di Trenitalia nei confronti di tutti i viaggiatori che, pur vittime di enormi disagi, non hanno beneficiato del risarcimento che invece è stato riconosciuto soltanto in favore dei viaggiatori sulla tratta Roma – Venezia del 16 dicembre 2010”.

Le Associazioni di Casper chiedono un incontro con Trenitalia-Fs nel quale affrontare il problema dei servizi a bordo di tutti i treni, dalla Tav ai treni dei pendolari; il problema del rispetto degli orari previsti; la questione dei rimborsi e dei risarcimenti secondo procedure di conciliazione da rivedere anche alla luce di quanto ottenuto in altri importanti settori.
Le Associazioni auspicano un incontro chiarificatore per poter assicurare i viaggiatori sul miglioramento del servizio di trasporto ferroviario.

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