Proprio ieri segnalavamo una campagna della LIPU riguardo le aperture ai cacciatori delle liste di centrodestra.
A tal riguardo mi sembra opportuno segnalare che non sono solo i cacciatori ad essere favorevoli alla caccia, ma anche molti agricoltori. Uno dei problemi sono i cinghiali, che hanno una maniera di procacciarsi il cibo che danneggia le coltivazioni.
I cinghiali grufolano, cioè scavano dei solchi nel terreno in cerca di radici. I cinghiali talvolta sono un problema, specie da quando ne sono scappati dagli allevamenti o liberati illegalmente di enormi, incrociati con i maiali da carne, nei boschi di mezza Italia.
Adottare la lotta biologica nei confronti dei cinghiali significa favorire i lupi, cosa che vicino ai centri abitati dove si raggruppano gli orti, non tutti vedono di buon occhio. Il controllo della fauna selvatica spetta all’INFS (Istituto Nazionale di Fauna Selvatica), ma sono le singole regioni che decidono i piani di abbattimento, la durata della stagione di caccia, ecc. Spesso la decisione è guidata da motivi economici.
Il problema è complesso; etichettare la caccia sempre e solo come sport e i cinghiali sempre e solo come nocivi non è corretto: banalizza il problema e invita le persone a erigere barricate.
» Il problema cinghiali in Piemonte, dai quaderni regionali.
» La rivista di gestione faunistica Habitat
Enrico Pascucci
15 mar 2006 - 14:07 - #1Mio padre è un cacciatore (e porta a casa carne di cinghiale!!!!) e mi ha spiegato che la questione dei cinghiali rappresenta uno dei danni all’ecosistema più gravi fatti dai cacciatori più stupidi e irresponsabili, disposti a tutto pur di sparare (che ora il centro-destra ha assoldato per raccogliere voti come già detto nell’articolo scritto ieri).
I cinghiali delle nostre montagne sono praticamente estinti o quasi a colpi di fucile. Per poter continuare a sparare il cacciatore stupido ha importato i cinghiali dell’Est Europa. Questa specie ha un sacco di vantaggi per i cacciatori:
sono 3/4 volte più grandi
partoriscono anche fino a 6 cuccioli alla volta contro i massimo 3 della specie che hanno estinto
Queste bestie sono un grande problema per l’ecosistema perchè mangiano e distruggono un quantitativo spaventoso di sottobosco, se il loro numero non venisse controllato dai cacciatori l’ecosistema delle nostre catene montuose se ne andrebbe in malora in pochissimo tempo.
Si consideri anche che i lupi non sono capaci di cacciarli perchè questi cinghiali sono troppo grandi e forti per loro.
ale
15 mar 2006 - 16:11 - #2Sono sicuro che quello che dici è vero, ma io sarò soprattutto, sempre e comunque, contrario a qualsiasi tipo di caccia. Siamo nel 2006, evolviamoci…
Enrico Pascucci
15 mar 2006 - 18:01 - #3ale come ci evolviamo installandoci dei pannelli solari nella schiena? ;)
Io alla carne non rinuncio, ci mancherebbe, e la caccia mi sembra il modo di procurarsela eticamente più corretto :)
ale
16 mar 2006 - 12:09 - #4Assolutamente… fino a 200 anni fa.
Abbiamo gli allevamenti, la caccia non dovrebbe più esistere da secoli…
Enrico Pascucci
16 mar 2006 - 15:29 - #5Scusa ma non comprendo il tuo ragionamento.
Esisterebbero animali che vivono liberi e che non possoso essere cacciati perchè non è giusto (quando poi probabilmente saranno uccisi da altri predatori).
Poi ci sono bestie di serie B che invece è giusto che vivano, nel migliore dei casi, in un recinto tutta la vita ad aspettare placidamente che qualcuno li dissangui.
Ale dalle tue parole ne ho tirato fuori questo. Mi sto sbagliando?
Non penso che si debbano eliminare gli allevamenti (sicuramente si può fare moltissimo per migliorarli) ma non ho mai capito questo odio nei confronti della caccia. La cosa realmente brutta è che oggi viene definita uno sport.
Bricke
16 mar 2006 - 20:35 - #6L’odio della caccia, per quanto mi riguarda, proviene dalle motivazioni che trovo nei cacciatori: il “gusto di uccidere”, il gusto di usare un’arma da fuoco.
Però ti do ragione EP. Ci sono tanti lati positivi della caccia. I cacciatori hanno una conoscenza elevata dei luoghi in cui vivono. Hanno una conoscenza di piante, animali, dell’ecosistema. Possono essere utili come controllori di specie, utili per mantenere gli equilibri che noi stessi stravolgiamo.
Il problema è che parlando con i cacciatori non trovo mai queste qualità. Mi hanno detto che in Germania invece è così.
Gli allevamenti intensivi andrebbero chiusi tanto quanto la caccia selvaggia.
Altro problema è che chi parla (e legifera) di questi argomenti solitamente vive in città, non ha mai visto un allevamento e non ha mai parlato con un cacciatore.
Enrico Pascucci
17 mar 2006 - 15:53 - #7cosa intendi per “gusto di uccidere”? Penso che sia normale per un cacciatore che ha scarpinato tutto il giorno provare soddisfazione se porta a casa una bella preda.
Di cacciatori responsabili ce ne sono, però son sempre meno. Il problema è che le nuove generazioni di cacciatori non hanno nella loro esperienza di vita quotidiana il contatto con la natura che hanno i più anziani, spesso non sono così cattivi, ma ignoranti e “snaturati”. Poi certo le teste di c***o non mancano, anzi abbondano, tra i cacciatori come tra i blogger, come tra i panettieri ecc :)
Una speranza viene da una coscienza ecologista che si sta diffondendo ovunque, sto notanto che tra la gente piano piano si diffonde la voglia di capire e di ritornare ad un contatto con la realtà che si sta lentamente sostituendo all’ambientalismo di città di cui anche tu parli.
pippo
17 mar 2006 - 16:06 - #8Io sono vegetariano e penso che l’uomo lo sia di natura(leggetevi il nuovo libro di Veronesi se v’interessa,ex ministro della sanita’ e vegetariano da 25 anni)quindi la caccia non ha senso,poi purtroppo ognuno è libero di pensarla come vuole…
Qualcuno ha detto che l’uomo è il piu’ grande parassita del pianeta,quando lo consumera’ totalmente se ne andra’ da un’altra parte altrimenti morira’.
Bricke
17 mar 2006 - 20:46 - #9Non parlo di portare a casa una preda, ma di farla fuori. Il portarla a casa diventa quasi secondario.
Speriamo come dici tu in un miglioramento.
E’ vero che di teste di c**o ce ne sono ovunque, però in alcune categorie ce ne sono di più. Mettiamoci anche l’ignoranza e la frittata è fatta. Non conosco i dati ma sono pronto a scommettere che di cacciatori laureati ce ne siano veramente pochi.
Lumachina
21 mar 2006 - 18:19 - #10L’apparato digerente dell’uomo non assomiglia neanche lontamente a quello degli erbivori. Sorry, ma credo che l’uomo, per natura, sia onnivoro.
Enrico Pascucci
06 apr 2006 - 02:15 - #11Lumachina non ha torto, però da quello che essendo onnivori il nostro apparato digerente è una sorta di compromesso. In particolare l’intestino sarebbe troppo lungo per l’assimilazione della carne, mi spiego: la carne si digerisce molto più infretta dei vegetali, per questo abbiamo un intestino paragonabile a quello di un erbivoro (più lungo), se fate caso gli animali erbivori hanno tutti una bella panciona per contenerlo mentre i carnivori sono molto slanciati dopo il torace.
L’intestino lungo ci permette di assimilare tutto ma nel caso della carne, a causa di una permanenza troppo lunga tra i villi, vengono assorbite anche tossine. Questo non vuol dire che non si debba mangiare carne ma che non bisognerebbe abusarne. Qualsiasi nutrizionista infatti, se proverete ad interpellarlo vi dirà che la carne ci è indispensabile, ma che quasi tutti hanno abitudini alimentari sbagliate: la carne andrebbe mangiata in quantità molto, ma molto più ridotta rispetto alle normali abitudini alimentari della maggior parte delle persone.
Riguardo al parere dei nutrizionisti sono sicuro di quello che dico, per il discorso dell’intestino lungo che non va daccordo con la carne non posso affermare di esserne certo, ma mi sembra più che plausibile, se qualcuno ne sa dell’argomento ci illumini, grazie. :)
Flavio
09 ago 2006 - 11:31 - #12I cacciatori sono un’altra razza,oltre ai cinghiali,che bisognerebbe eliminare dalla faccia della terra!!
..L------------
25 apr 2008 - 21:35 - #13Pò-NKN-.-òPèP
Gi0rgi0
01 giu 2009 - 19:46 - #14Ma perfavore con quella frase (flavio) ti sei abbassato a livelli inferiori persino a quelli di un bracconiere..
vattene!