"Stop ai test cosmetici sugli animali!" ECEAE e Lav lo gridano a gran voce

Ieri si è celebrata la festa di Sant'Antonio Abate, il protettore degli animali domestici e, come di consueto, una profluvie di pets - e non - ha fatto irruzione a piazza San Pietro - Città del Vaticano - per ottenere visite veterinarie ad hoc e, specialmente, la benedizione papale... Una benedizione che, forse, dovrebbe ricadere anche sulle migliaia di animali rinchiusi nei laboratori e, in particolare, su quelli oggetto di sperimentazione a fini cosmetici, perché si ponga fine a un ingiusto quanto inutile massacro.

E' partita oggi, infatti, la campagna promossa da ECEAE, la coalizione che raggruppa le associazioni animaliste dell'Eurozona, per la definitiva messa al bando dei test sugli animali finalizzati alla commercializzazione di rossetti, mascara, creme e simili e che porterà la Lav più volte in piazza per informare e sensibilizzare i cittadini su questo punto. Da più parti, infatti, si paventa l'ennesimo rinvio al divieto assoluto, sancito dall'UE con la Direttiva 2003/15/CE, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali a partire dal 2013. E' dal 1993, infatti, che le associazioni ambientaliste attendono questa data tra continui ripensamenti e cambi di programma. Attualmente, però, non è più possibile procrastinare e il motivo è da ricercarsi nell'inutilità dei test, da una parte, ma soprattutto nelle migliaia di animali ogni anno barbaramente torturati e uccisi e che sollevano accese polemiche da una parte sempre più consistente dell'opinione pubblica. Si teme l'ennesimo rinvio, dunque, specie a seguito del più che deludente passo della Commissione Europea in tema di sperimentazione e la tensione sale. Così dichiara, in proposito, Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione:

Dopo la recente e deludente Direttiva europea in materia di sperimentazione animale, la lobby vivisettoria non può vincere anche questa battaglia duramente combattuta fin dagli anni ’90: questo bando rappresenta una pietra miliare nella lotta alla sperimentazione animale, la base per un cambiamento culturale che conferma come sia possibile una ricerca senza animali...Inoltre, per i cosmetici sono già disponibili più di 200.000 materie prime che possono soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori più esigenti.

Per evitare lo slittamento del bando, purtroppo già in odore, la Lav vuole fare le cose in grande portando avanti la propria campagna in centinaia di piazze italiane, in particolare nel mese di aprile, dove verrà distribuita anche un'utilissima guida ai prodotti cruelty free e ha attivato anche un'apposita petizione on line.

Foto | Flickr

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