Toscana: nuove regole anti smog che non piacciono agli ambientalisti

Firenze smog

La Regione Toscana ha approvato le nuove regole anti-smog adeguandosi alla direttiva Ue 2008/50/CE recepita dall'Italia nel 2010. La novità più importante è la modalità di calcolo dei limiti del Pm10. Da ora il superamento delle polveri sottili diventa significativo solo se misurato dalle stazioni di rilevamento installate nei cosiddetti "siti di fondo urbano" cioè all’interno delle zone urbane dove i livelli sono rappresentativi dell’esposizione della popolazione urbana generale.

L'altra novità sono le giornate di superamento di Pm10 oltre le quali è necessario intervenire con provvedimenti antismog. La delibera regionale ha deciso che superato il quindicesimo giorno di sforamento, i comuni toscani devono intervenire. Con la nuova normativa vengono inoltre individuati dei comuni "sentinella" in cui esiste il rischio di superamento dei valori limite di Pm10 e delle soglie di allarme che forniscono informazioni per gestire l'emergenza : Bagno a Ripoli, Firenze, Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano, Montale, Capannori, Lucca, Porcari, Montecatini terme e Viareggio.

Rete No Smog Firenze (Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra!) ha diffuso un comunicato stampa in cui si manifesta dissenso al provvedimento che riguarda le centraline "urbane-fondo":

Se le centraline di riferimento per il monitoraggio dello smog - sostengono le associazioni - non saranno più quelle di viale Gramsci e via Ponte alle Mosse ("urbane-traffico") ma dei giardini di Boboli e di viale Bassi ("urbane-fondo"), il Pm10 non sarà più un problema a Firenze!

Via| Ecodallecittà
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail