Secondo uno studio nel 2030 saremo pronti per un pianeta al 100% di energia verde. Sarà vero?

Parco eolico in autostradaIl titolo non tragga in inganno: sarebbe bello che il nostro pianeta fra poco meno di vent'anni vivesse soltanto di energie rinnovabili agli attuali consumi, purtroppo la strada per raggiungere questo sogno probabilmente è ancora tanto lunga. Eppure, nonostante gli evidenti limiti tecnologici che ci separano da un quadro di questo tipo, impazza sull'web questa notizia che alimenta a mio modo di vedere soltanto false speranze. A raccontarcela sono Mark Delucchi dell'Università della California e Mark Jacobson di quella di Stanford che, sulla rivista Enegy Policy, hanno pubblicato i calcoli per una lista della spesa per un mondo alimentato soltanto ad energia verde.

Nel taccuino sono finite circa 4 milioni di turbine eoliche da 5 MW di potenza, 90mila grandi centrali solari da 300 MW, sia del tipo fotovoltaico che a concentrazione e circa 1,7 miliardi di piccoli pannelli fotovoltaici da 3 kW da installare sui tetti delle case del pianeta, praticamente in quasi tutte capanne comprese. A completare il mix energetico contribuiscono anche centrali geotermiche e marine il cui sviluppo al momento per differenti motivi è ancora limitato. I due ricercatori nel loro studio di ricerca pongono in risalto il fatto che se ancora non si è arrivati a questo obiettivo il problema sia attribuibile soltanto alla volontà politica.

Lungi da me pensare che in gran parte del mondo la politica non abbia rappresentato (e continui a farlo) un peso allo sviluppo delle rinnovabili, tuttavia ritengo pure che sia un po' troppo semplicistico ragionare in questi termini. La ricerca nelle tecnologie verdi inoltre sappiamo tutti che, rispetto a dieci anni fa, ha compiuto importanti passi in avanti e siamo tutti consapevoli che per una loro diffusione si può e si deve fare di più in tutto il mondo. Ipotizzare quindi come unica ricetta l'installazione di un numero definito di impianti nel pianeta e indicare la politica come panacea di tutti i mali sono conclusioni che a mio modo di vedere sanno di demagogia.

I ricercatori hanno parlato di turbine eoliche da 5 MW e centrali solari da 300 kW, le più grandi in circolazione attenzione. Definirmi dubbioso è alquanto riduttivo: credo infatti sia praticamente impossibile installare un numero così grande di impianti in appena un ventennio, non foss'altro per le reti di distribuzione dell'energia e le tecnologie di cui si dispone oggi; strumenti che presumibilmente fra vent'anni non saranno così diversi dagli attuali.

I due ricercatori concludono lo studio dicendo che applicare ora una simile rivoluzione sarebbe piuttosto costoso, tuttavia la cosa si potrebbe fare in appena venti anni; secondo le loro proiezioni in questo lasso di tempo i prezzi delle rinnovabili continueranno a scendere, rendendole sempre più appetibili.

Ipotesi più realistiche convergono ovviamente in questo ultimo punto (già infatti sta succedendo), tuttavia divergono in tutte le altre. Si è abbastanza concordi nell'affermare che per arrivare appena ad uno scenario del 30% rispetto a quello prospettato dai due ricercatori americani, ci sarà moltissimo da lavorare in termini di ricerca, innovazione, messa a punto di piani energetici efficienti, miglioramenti nei mix di energia delle reti elettriche e programmazione nell'immissione di elettricità nelle reti stesse. La strada da fare, con tutto rispetto per la ricerca, ma allo stesso tempo con un sano realismo, è ancora lunga: fare la lista per la spesa è una cosa, andare a comprare stiamone certi è tutt'altra.

Via | Claverton-energy.com
Foto | Flickr

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