Vertiwind: il primo prototipo di turbina eolica ad asse verticale galleggiante

Il suo nome è Vertiwind ed un modello di turbina eolica tripala ad asse verticale. La sua originalità sta nel fatto che si tratta di un particolare aerogeneratore offshore; mentre infatti è possibile trovare impianti di questo tipo installabili a terra (comunque sempre di piccole dimensioni) non lo è invece per quelli a mare. A testarlo sarà l'impresa francese Technip che ha lanciato un prototipo sperimentale da 35 kW che servirà a raccogliere importanti informazioni per realizzare un primo esemplare della potenza di 2 MW entro il 2012.

Come mai una simile tecnologia è da considerare così importante nel panorama delle energie rinnovabili? La risposta è presto detta. Innanzitutto vi sarebbe un indubbio vantaggio: è risaputo infatti che gli impianti offshore classici, da un punto di vista della gestione, portino con sé tutta una serie di problemi, fra questi l'aspetto più rognoso è il fatto di non poterli installare in aree con fondale molto alto.

Vertiwind potrebbe invece trovare applicazione in profondità maggiori ai 50 metri, un particolare questo non certo da poco soprattutto nel sud Europa, dato che uno dei limiti all'installazione di turbine nel Mar Mediterraneo è rappresentato proprio dal fondale, ben più alto in media rispetto a quello del Mar del Nord, dove al contrario l'offshore prolifera da qualche anno. Ancora: la struttura di galleggiamento, avendo un centro di gravità molto basso rispetto alle convenzionali turbine ad asse orizzontale (che hanno la navicella a circa 100 metri sul livello del mare), garantirebbe maggiore stabilità alla struttura riducendone gli sforzi giroscopici.

Altri vantaggi di Vertiwind sarebbero quelli di non avere necessità né di sistemi di orientamento del rotore né di moltiplicatore di giri e soprattutto neppure di complesse operazioni in mare con gigantesche gru per l'installazione. Questo fa si che oltre a evidenti semplificazioni nell'area del management vi siano anche costi decisamente minori per tutto l'iter di installazione, messa in produzione e manutenzione. Resta da capire se questa tecnologia potrà garantire una produzione energetica per lo meno comparabile con le tradizionali turbine ad asse orizzontale: saranno queste le risposte che si spera di avere dopo il periodo di sperimentazione che durerà presumibilmente un anno.

Via | Technip.com

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