Ieri è andata in onda su RaiNews24 L’Inchiesta trasmissione molto ben documentata sulle scorie nucleari. L’occasione per parlarne è stata la presentazione di Bidone nucleare libro di Roberto Rossi (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli euro 11) che svela in quali regioni saranno stoccate le scorie: Basilicata, Puglia, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna. A ciò si aggiunga che noi abbiamo ancora il problema di sistemare le scorie delle vecchie centrali, per cui paghiamo ancora.
In studio conduce Maurizio Torrealta, ospiti sono Luca Iezzi, autore di libro pro-nucleare (con qualche riserva): Nucleare? Si, grazie; lo stesso Roberto Rossi, il Generale Carlo Jean; Giuseppe Onufrio direttore di Greenpeace e al telefono Vito De Filippo governatore della Regione Basilicata. Una prima annotazione è d’obbligo: Jean non smentisce la listadelle 5 regioni data da Rossi. Anzi aggiunge che per una serie di complicazioni con i permessi probabilmente non sarà possibile consegnarle in Siberia. Ergo…
Ma il presidente della Regione Basilicata non incassa il fatto che la scorciatoia per risolvere il problema delle scorie sia depositarle in Italia, sopratutto in Basilicata che consegna all’Italia 100mila barili di petrolio al giorno. Rossi, comunque, ne approfitta per chiedere proprio al Gen. Jean se, nonostante Sogin si ostini a nascondere i siti prescelti per il deposito delle scorie, possa o meno confermare se saranno le 5 regioni da lui indicate quelle che poi ospiteranno realmente i rifiuti nucleari. Alla fine (guardate il secondo video) dopo un giro panoramico per la penisola, conferma. L’unico rammarico è che queste trasmissioni non vadano in onda né su RaiUno né su Canale 5.
Rispetto all’affidablità del nostro paese in merito alla gestione del nucleare, Rossi racconta l’incidente del Garigliano, centrale nata male e finita peggio. Non fu mai definitamente chiusa e costruita in prossimità del fiume Garigliano. E nel 1980 in una delle esondazioni il fiume raggiunse gli 8 metri e non funzionarono i vari sistemi di emergenza. Si sfiorò la tragedia evitata solo per il coraggio di alcuni tecnici.
gbettanini
23 gen 2011 - 18:43 - #1“E nel 1980 in una delle esondazioni il fiume raggiunse gli 8 metri e non funzionarono i vari sistemi di emergenza. Si sfiorò la tragedia evitata solo per il coraggio di alcuni tecnici.”
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Piccolo dettaglio: la centrale del Garigliano era già stata fermata nel 1978.
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Per il resto non capisco bene quale sia il problema… è scandaloso che si voglia costruire in Italia un deposito per i rifiuti radioattivi (per la maggior parte di origine ospedaliera ed industriale) prodotti in Italia?
filoverde
23 gen 2011 - 20:01 - #2@gbettanini
il fatto che la centrale fosse stata fermata nel 1978 conferma che al suo interno le scorie nucleari erano presenti e che fu sospeso evidentemente ogni forma di attenzione. Ciò la dice lunga sulla capacità tutta italiana di gestire il nucleare. E poi, è vero o non è vero che l’incidente nucleare si verificò?
E’ scandaloso prevedere depositi per le scorie nucleari delle centrali che si andranno a cosruire senza il consenso della popolazione. Ora con il referendum potremo avere una chance per esprimere il parere. Fino a oggi, e il Gen.Jean lo conferma le decisioni sono state prese senza ascoltare neanche i governatori delle regioni cos’ come il patto stato-regione prevede.
giuseppe pregadio
23 gen 2011 - 21:22 - #3è bello come onofriu riesce a citare solo quello che gli fa comodo e ad inventarsi le notizie……poi uno si chiede perchè in italia si è contro al nucleare, bhà!!
lukeeno
23 gen 2011 - 21:40 - #4@filoverde concordo sul fatto che il problema del nucleare in italia si fondi soprattutto sull’incapacità italiana di gestire qualsiasi cosa. Un paese in cui ponti e case vengono costruiti con cemento impoverito e a napoli non si riescono a gestire nemmeno i rifiuti ordinari.
Ma non ha senso dire che bisogna chiedere alla popolazione se vogliono o meno i centri di stoccaggio sul proprio territorio, sarebbe come chiedere agli abitanti di un paese se vogliono o meno una discarica sul proprio territorio. Se ti dicono di no cosa fai? Lasci i rifiuti nelle strade?
gbettanini
23 gen 2011 - 23:42 - #5@Filoverde
“Ora con il referendum potremo avere una chance per esprimere il parere”
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Vero, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia… se il referendum non raggiungerà il quorum sarà un’indicazione che spetta ai tecnici di occuparsi di centrali nucleari e dei depositi di rifiuti radioattivi…..e che la cosa non va messa in mano ad una popolazione che non è in grado di giudicare su un argomento così complesso anche a causa di 25 anni di profonda disinformazione.
toi33
24 gen 2011 - 01:03 - #6ma le scorie non possono essere stoccate nelle centrali stesse? Non e` di certo una soluzione permanente ma si troverebbero in un luogo gia` molto sicuro e con la possibilita`, in un secondo momento una volta trovato il luogo definitivo, di essere spostate. o no?
Steid
24 gen 2011 - 11:46 - #7@ toi33: certo, ma ciò non risolve il problema. Se dopo non viene trovato un sito adeguato cosa facciamo? Prima di iniziare un’attività bisogna organizzare tutta la filiera. E’ ora di smetterla di fare i conti senza l’oste.
danbart
24 gen 2011 - 12:15 - #8I rifiuti ospedalieri sono un male necessario, anteporre alle produzioni di energia rinnovabile, locale, meno inquinante una che pretende difese armate, pericoli nell-estrazione e per “tutto”l’infinito la gestione di un sottoprodotto e’ tutta un altra cosa. Certe cosa sono utili solo a livello teorico senno tra il dire e il fare non esisterebbe differenza
toi33
24 gen 2011 - 13:08 - #9steid: non trovare un sito adatto?la terra è grande e molte zone sono completamente inabitate; non trovare un sito adatto mi sembra francamente impossibile..
Distese russe, america centrale, ecc..ecc..
tassinarimauro
24 gen 2011 - 15:06 - #10Vorrei almeno un po’ di chiarezza!
Se proprio deve essere il cittadino ad assumersi la responsabilità di una scelta così importante vorrei almeno sapere cosa intende fare lo stato:
Quante centrali, quanto ci costano, come/dove intende stoccare i rifiuti, dove, come, a che prezzo procurasi l’uranio, come si intende utilizzare/stoccare l’energia in eccesso prodotta la notte, … e soprattutto chi paga!!
(l’ultima è scontata?)
giuseppe pregadio
24 gen 2011 - 15:33 - #11@tassinà
fai domande a cui ti hanno già risposto svariate volte. prima trance 12-17GW (metti poi elettrizzazione di massa del parco auto e servono altre decine di GW, indipendentemente da nucleare o meno), a seconda della tipologia il numero varia da 8 a 15. il costo dipende anche dalle proteste, se si dice tempo 100 e poi gli ambientalisti bloccano per giorni tutte le vie di comunicazione, divelgono i binari (successo in germania) e via discorrendo il prezzo sale perchè aumentano i tempi ed aumentano gli interessi (infatti in finlandia il reattore costa sempre all’incirca il prezzo iniziale, sono saliti di molto gli interessi e poi ci sono le cause per i mancati guadagni della TVO). i due reattori cinesi sono anzitempo e sottocosto, se ci saranno problemi saranno quindi prettamente italiani e non della tecnologia visto che il 3° e 4° reattore procedono molto spediti.
per i rifiuti per il primo decennio rimangono tutti nell’impianto, da dopo si inizia a mandare via il combustibile per il riprocessamento, gli altri rifiuti rimangono di solito sempre nell’impianto fino a fine vita, a meno di un deposito nazionale (spagna, svezia, svizzera, finlandia, francia etc etc etc). per il dove si erano già trovati i posti, uno è scanzano (buono sia per definitivo media e bassa che provvisorio alta) e poi ci sono altri posti di cui jean ha parlato a lungo.
per l’uranio si fanno contratti internazionali, areva ha fatto il contratto che nel prezzo sono comprese 17 ricariche di combustibile per il contratto cinese e per 25 anni per quello indiano, tutto già compreso nel prezzo. nulla ti vieta però di fare contratti diretti con kazakistan, australia e via discorrendo, far arricchire da urenco o TVEL e crearti il combustibile in spagna o germania.
non c’è energia in eccesso durante la notte, l’ATMEA arriva al 30% della potenza nominale, l’EPR similare, che bisogno c’è di accumulare? nessuna…..non hai proprio guardato quel link sulla produzione francese del 15 agosto? altrimenti la domanda sarebbe solo trollaggio fine a sè stesso
pagano le società elettriche, in finlandia pagano le società elettriche, negli USA eccetto TVA sono tutte società assolutamente private (quella è dello stato del tennessee, unico caso americano) in italia pagherà l’enel e via discorrendo. anche quando l’enel era pubblica pagava direttamente lei con fondi propri, altrimenti perchè le si sarebbero state date le compensazioni per i mancati guadagni con la fonte nucleare?
dini
24 gen 2011 - 17:18 - #12l’energia elettrica prodotta in italia si sa che è sufficente e semmai è il puntare all’eolico, fotovoltaico e idroelettrico per eliminare centrali a carbone e a petrolio, ( enel acquista dalla francia solo perchè gli viene quasi regalata di notte dalla stessa per sovrapproduzione nucleare di energia, che la stessa francia non saprebbe che farsene, per poi essere acquistata dall’italia di giorno perchè le centrali nucleari francesi non sopperiscono al fabbisogno ed in più pagano enel italiana un prezzo maggiore di quella ceduta di notte; quindi di notte l’energia dalla francia va in italia, di giorno dall’italia va alla francia per un guadagno maggiore per enel.). Nucleare: già dal 2008 due scienziati italiani, del cnr dello stato, mettono a punto una possibile reazione nucleare con il cloruro di ferro, al posto dell’uranio, in grado di produrre maggiore energia dell’uranio attraverso un bombardamento di ultrasuoni: tale tecnologia ha zero emissioni di radiazioni ed è in grado di eliminare le radiazioni dalle attuali scorie radioattive. Cosa ne dite? Servono solo 350 milioni di euro per produrre una centrale del genere, nulla in confronto al costo delle centrali attuali. Il brevetto è di propietà dello stato: ma l’auto distruzione della terra perpetrata dall’uomo ha un senso? l’economia mondiale in mano a pochi fino a dove può arrivare se spariti noi spariranno anche loro? Diamo per favore un futuro?
gbettanini
24 gen 2011 - 17:45 - #13@dini
Mi spiace deluderla ma anche con 350 miliardi di euro dalle reazioni piezonucleari (cloruro di ferro) non si può ricavare un singolo Watt di potenza. Comunque prima di parlare di reattori commerciali sarebbe il caso di passare per la ‘formalità’ di dimostrare che le reazioni piezonucleari ultrasoniche esistono.
tassinarimauro
24 gen 2011 - 19:12 - #14Allora spiegami a chi servono i sistemi di accumulo…
Con quello che costa una centrale nucleare la faresti lavorare al 30% !?
certo come no
24 gen 2011 - 23:19 - #15no …faremmo lavorare le centrali al 95% come è ovvio che sia
fermando le centrali ad olio combustibile ….e fregandocene sia dell’eolico che del fotovoltaico che sono e saranno per l’eternità ….VACCATE PER CREDULONI
_Giacomo_
25 gen 2011 - 00:07 - #16“Rispetto all’affidablità del nostro paese in merito alla gestione del nucleare, Rossi racconta l’incidente del Garigliano, centrale nata male e finita peggio. Non fu mai definitamente chiusa e costruita in prossimità del fiume Garigliano. E nel 1980 in una delle esondazioni il fiume raggiunse gli 8 metri e non funzionarono i vari sistemi di emergenza. Si sfiorò la tragedia evitata solo per il coraggio di alcuni tecnici.”
Mi piace questo modo di narrare gli eventi con un preciso piano accusatorio piu’ o meno velato….ancor di piu’ chi le riporta e le esalta per altri fini meno nobili.
Ragazzi,un consiglio:con le frottole calmatevi.
tassinarimauro
25 gen 2011 - 00:46 - #17@Maurizio
Prima impara a scrivere in italiano, poi ne riparliamo.
hesperius
25 gen 2011 - 12:00 - #18E’ tutto documentato, è storia ormai.
filippo-riccio
25 gen 2011 - 12:22 - #19@dini
Interessante la storia che noi vendiamo energia elettrica alla Francia a prezzo maggiore di quanto la paghiamo, sai dove posso trovare i dati?
giuseppe pregadio
25 gen 2011 - 13:25 - #20http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=4FkcrYP75EQ%3d&tabid=379&mid=3013
io direi che è una affermazione falsa…..poi vedete voi…….
te senti greo fra?
25 gen 2011 - 22:01 - #21le scorie sono un MEGAPROBLEMA…
basta con inutili scuse che non reggono affatto…
le MIGLIORI soluzioni sono le RINNOVABILI… danno lavoro a moltissimi e inquinano pochissimo… meglio di così!
ma ci vogliamo svegliare?
filippo-riccio
25 gen 2011 - 23:37 - #22“le MIGLIORI soluzioni sono le RINNOVABILI… danno lavoro a moltissimi e inquinano pochissimo… meglio di così!”
C’è solo un piccolo problema: quanta energia producono e quando…
tassinarimauro
26 gen 2011 - 10:49 - #23“vendiamo energia elettrica alla Francia a prezzo maggiore di quanto la paghiamo, …”
E’ accaduto qualche volta ma mi sembrano eccezioni insignificanti.
E’ invece vero che compriamo energia prevalentemente di notte quando costa meno e l’accumuliamo.
@giuseppe pregadio #11
Non mi riferisco alle tue (o altre rispeste) lasciate in un blog…
Se gli italiani devono votare mi interessa l’informazione di massa! (pessima)
_Giacomo_
26 gen 2011 - 10:50 - #24@te senti greo fra?
“le scorie sono un MEGAPROBLEMA…
basta con inutili scuse che non reggono affatto…”
Scusa visto che sai tutto,di cosa ti occupi?
“le MIGLIORI soluzioni sono le RINNOVABILI… danno lavoro a moltissimi e inquinano pochissimo… meglio di così!
ma ci vogliamo svegliare?”
No svegliati tu,perche’ nemmeno i principi elementari di economia hai digerito.I posti di lavoro NON li crei nel settore energetico per giunta attraverso incentivi al limite del legale, bensi’ avendo tanta energia a costi bassissimi.I cicli economici non ti hanno insegnato nulla? le crisi petrolifere neppure?
Vai a fare filosofia che e’ meglio.