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Romano Prodi, i treni e le centrali nucleari

Pubblicato: 26 gen 2011 da Peppe Croce

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Romano prodi, i treni e le centrali nucleari

Ma Romano Prodi è favorevole o contrario al nucleare? Fino a qualche anno fa la risposta sarebbe stata semplice: favorevole. In più casi l’ex premier ha detto pubblicamente che bocciare l’energia nucleare nel famoso referendum post Chernobyl è stato un errore. Da capo del governo, nel 2007, strinse l’accordo con Sarkozy che gettava le basi della collaborazione Enel-Edf. Circa un anno fa con un articolo pubblicato su Il Messaggero mise anche fretta all’Italia, affermando che i tempi stringevano:

Mi sembra quindi di dovere concludere che o si comincia davvero questa strategia complessa, difficile e di dubbio risultato economico o è meglio lasciare perdere. Quando si è perso un treno è molto faticoso corrergli dietro. O meglio lo si può fare ma bisogna correre molto forte

Ora il treno è tornato, ma per Prodi è già perso: partecipando a Bologna ad una presentazione del libro di Alberto Clò “Si fa presto a dire nucleare” Prodi ha ipotizzato che ormai è tardi. Ecco le sue parole, che solo apparentemente sono sempre le stesse:

Il treno nucleare lo abbiamo perso e quando si è perso un treno è molto difficile corrergli dietro. Bisogna correre molto molto forte. La mia posizione è molto semplice: quanto costa? Quali sono le incertezze nel futuro? Ne abbiamo bisogno avendo capacità produttive in eccesso? Dobbiamo rispondere a tutte queste domande, poi si potrà dire sì o no. Sono stato uno dei pochissimi ai vecchi tempi a votare a favore del nucleare, perchè l’Italia aveva una capacità tecnica. Adesso che non c’è più, quanto costa rifarla? Quanti anni ci mettiamo? Perchè dobbiamo garantire noi la sicurezza dei cittadini. Non bisogna mai essere teologici in queste cose

E pensare che, dal primo treno, sono passati solo undici mesi…

Via | Inchiesta Nucleare, Romano Prodi
Foto | Flickr

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di danbart

    danbart

    26 gen 2011 - 10:56 - #1
    -2 punti
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    Oltretutto il treno che per fortuna e volutamente abbiamo perso, s’è lasciato dietro problemi ad oggi irrisolvibili

  • klcjklk

    26 gen 2011 - 11:37 - #2
    1 punto
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    Comunque la verità è questa, il nucleare oggi per l’Italia non è una scelta fattibile soprattutto economicamente. Chi la sponsorizza lo fa per interesse personale. E comunque ribadisco che anche quelli che si dicono a favore se si decidesse di costruire una centrale nel loro comune, passerebbero subito al NO.

  • giolly2

    26 gen 2011 - 11:58 - #3
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    @danbart: si è lasciato dietro anche una scia nella quale tu inzuppi il 13% di energia, senza la quale, alle 8 di sera … tutti a letto senza lampadine.
    @klck: esattamente come se a tutti i contrari togliessimo OGGI il 13% dell’EE, li vedremmo diventare immediatamente favorevoli.

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    26 gen 2011 - 13:00 - #4
    0 punti
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    piu’ che altro prodi sta’ dicendo che l’italia ha perso molta capacita’ produttiva (imprese) e non ha bisogno di piu’ energia.
    In pratica se la fiom riesce a cacciare la fiat dall’italia possiamo benissimo spegnere una centrale.

    Effettivamente è un ragionamento che non fa una piega.

  • Profilo di emme53

    emme53

    26 gen 2011 - 13:26 - #5
    2 punti
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    A giolly2 Estrapolato da Wikipedia … “La differenza tra la potenza teorica massima e la stima della potenza media disponibile è in parte dovuta a diversi fattori tecnici e/o stagionali… mentre in parte è dovuta anche al fatto che alcune centrali… vengono tenute ferme “a lungo termine” in quanto, come detto, con gli impianti in esercizio si è già in grado di coprire la richiesta[7]. [7](Terna: Dati statistici sull’energia elettrica in Italia nel 2008 - Comunicato stampa.)
    Nonostante le suddette situazioni contingenti e/o stagionali, vi è dunque una sovrabbondanza di impianti di produzione, già cresciuti del 28,8% fra il 2002 ed il 2008″.
    Magari una bella centrale nucleare, per tenerti le lampadine accese la sera, la piazziamo affianco a casa tua. Giusto per soddisfare la tua richiesta d’energia e controbattere alla tua disinformazione!

  • giolly2

    26 gen 2011 - 23:09 - #6
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    emme, ma di cosa parli?
    vatti a leggere il CONSUNTIVO di quanta EE ha comprato l’italia dall’estero, e poi vedi se davvero ci avanza
    Se Enel tiene spente delle centrali è solo perchè E’ PIU’ CONVENIENTE comprarla (nucleare), che farla (termo). Oltretutto, usare i dati del 2008 e 2009, anni in cui il sistema produttivo ha perso CENTINAIA DI MIGLIAIA di posti di lavoro, conferma che NO ENERGY / NO PARTY . Dal referendum su Cherno stiamo aspettando le rinnovabili; da allora a oggi abbiamo continuato a comprare, comprare e comprare ENERGIA NUCLEARE; mi spiace…. che vi piaccia o no.
    E, per restare in tema, spero proprio che i contratti di fornitura da Francia Svizzera e Slovenia vengano SOSPESI qualche mese prima del prossimo referendum, cosi poi ci facciamo delle belle risate; te li ricordi di black out programmati dei primi anni 90, o sei troppo giovane?

  • franck63

    26 gen 2011 - 23:45 - #7
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    bravo giolly2, gli stavo per rispondere io a emme53. Le rinnovabili non vanno bene, la francia sta investendo 10 miliardi € x 3000 MW eolici in normandia (che è più ventosa dell’italia) 600 torri da 5MW alte 180 metri (un grattacielo di 60 piani) con costi pari al triplo del nucleare. Non scordiamoci che DOBBIAMO tenere spente molte centrali ad olio pesante per non sfiorare il quantitativo di co2 assegnatoci. Cerchiamo di essere razionali: ci sarà pure un motivo perchè il giappone ha qualcosa come 80 reattori nucleari nonstante hiroscima e Nagasaghi.

  • Mau,9

    27 gen 2011 - 20:44 - #8
    0 punti
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    certo che c’è una ragione ….IN GIAPPONE I COMUNISTI NON ESISTONO .
    .
    in Italia si ….esistono i comunisti MA SI VERGOGNANO PURE DI SE STESSI E SI CHIAMANO IN MILLE MODI DIVERSI .
    PD
    grillini
    verdi
    viola
    cgil
    magistrati”impegnati”
    sociètà “civile” ( io direi maneggiona)
    mammine democratiche
    giornalisti impegnati

  • Profilo di danbart

    danbart

    27 gen 2011 - 21:10 - #9
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    Nei costi del nucleare non capisco perchè si omette la costante infinito visto che il mantenimento delle scorie è “eterno”. Quindi il conto, che dicono anche gli utenti anonimi giolly2 e franck63 come molti altri teorici, va rivisto, per sempre. Per il discorso di andare alle 8 nel buio, consiglio di pensare a cos’ha dato di utile il vecchio e sano consiglio di stringere la cinghia, pensando anche alla spirale assetata di energia che avvolge la Francia, che stà utilizzando il sistema diamo ciò che vuole a chi lo vuole a qualsiasi costo(come stanno andando i processi di vetrificazione in USA?)

  • giolly2

    28 gen 2011 - 00:55 - #10
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    dan: a me sta bene la VOSTRA scelta di non volere il nucleare, a condizione che corrisponda a un EFFETTIVA riduzione dei consumi; da 30anni ci fate capatanta che si potrebbe, si dovrebbe, si farebbe… e intanto VI COMPRATE energia (nucleare) da altri paesi: questi i fatti…il resto son ciance e ideologie, che van bene sulla carta e al bar sport.
    L’FV, dopo 30 anni dalla chiusura di Caorso non sta ancora producendo la meta’ di quanto avrebbe prodotto quella; e le installazioni sono cominciate solo quando la collettivita’ ha deciso di strapagarlo: questi son fatti, tutto il resto pie intenzioni.

  • Profilo di frassino

    frassino

    28 gen 2011 - 08:40 - #11
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    Qualcuno dovrebbe dire al piccolo troll di Mauriziosat (che poi non si capisce perchè cambia nome ogni volta forse soffre di personalità multiple) che in Giappone I COMUNISTI ESITONO ECCOME e a quanto pare stanno messi meglio che da voi in in Italia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Comunista_Giapponese

    (giusto per precisare da quello che leggo il link è rimasto fermo al 2007 nelle ultime tornate elettorali vi è stata una netta ripresa dopo alcuni anni di declino)

    un saluto da Yokohama

  • Profilo di emme53

    emme53

    02 feb 2011 - 01:01 - #12
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    Purtroppo Jolly2 leggi le cose che e come ti fanno comodo. Compriamo dalla Francia perché le centrali nucleari, tutte, devono funzionare 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, altrimenti rischierebbero incidenti nucleari al cui confronto Chernobyl sarebbe una bolla di sapone. Quindi i suddetti transalpini svendono la loro produzione NOTTURNA, per questo motivo. A noi, quindi, conviene comprare per risparmiare, potendo tranquillamente fermare le nostre centrali a gasolio. Punto. In effetti t’eri già risposto da solo. Quindi non capisco la tua contestazione. I dati sono del 2009 solo perché non ancora disponibili quelli del 2010.
    Ricorda che le centrali nucleari convengono SOLO a chi le costruisce e gestisce, grazie alle sovvenzioni statali. Nessuna società privata ha MAI costruito una centrale coi propri capitali. In Italia verrebbero realizzate solo perché la Francia, nostra creditrice, ha bisogno di vendere la sua tecnologia, che altrimenti non saprebbe a chi dare., ed i costi, per noi sarebbero enormi, per qualcosa che entrerebbe in funzione almeno tra quindici anni (chissà quali tecnologie saranno disponibili allora), con una serie di problemi difficilissimi da risolvere, oltre a quello IRRISOLVIBILE delle scorie ed un inquinamento, in fase di estrazione del minerale, la sua raffinazione, l’arricchimento, il riprocessamento e lo stoccaggio delle scorie, nonché la costruzione delle centrali che verrebbe compensato in chissà quanti anni. Quindi, quando ti raccontano le belle storie del nucleare, NON CREDERLE!!! A LORO conviene, a NOI no.
    “Monaco, 27 gennaio 11
    Buone prospettive per il mercato delle fonti alternative
    Allianz: realizzati progetti rinnovabili da 1 miliardo di euro
    Dal 2005 l’agenzia assicurativa non ha mai smesso di investire nelle energie rinnovabili, raggiungendo oltre 600 MW di capacità elettrica grazie a progetti realizzati in Italia, Germania e Francia.”
    “… l’American Energy Innovation Council a chiederlo…
    Si tratta dell’Associazione che raccoglie i principali business leaders statunitensi, convinti che l’attuale sistema energetico statunitense sia assolutamente da modernizzare… investire 16 miliardi di dollari all’anno nell’innovazione nelle energie pulite.” Obama ha stanziato 20 miliardi per le rinnovabili.
    “… La Francia è in procinto di presentare nuovi investimenti nelle rinnovabili, con una proposta per la realizzazione di impianti eolici offshore per la produzione totale di altri 3GW di energia pulita. Secondo il ViceMinistro dell’Ecologia francese, Chantal Jouanno, dopo gli ingenti finanziamenti a supporto del settore solare, la Francia è pronta ad incrementare ulteriormente il proprio impegno nelle fonti energetiche rinnovabili con questo progetto ambizioso, che riceverà inizialmente investimenti per un totale di tre miliardi di euro… sembra infatti che verrà presto lanciata una nuova proposta per la realizzazioni di impianti per la produzione entro il 2020 di ben sei nuovi giga watt di potenza.”
    “12-01-2011Le stime della società A.T. Kerney parlano chiaro: entro il 2016 il costo dell’energia dal sole in Germania verrà dimezzato, passando dagli attuali 24 centesimi al kilowattora a poco più di 12… E’ il risultato di un’analisi compiuta da A.T. Kerney, società di ricerca e di consulenza, che ha dimostrato come i costi di produzione dell’energia dal sole, potrebbe in Germania diminuire rapidamente nel corso dei prossimi anni, per poi crollare drasticamente entro il 2020, raggiungendo quota 12,6 centesimi di euro per kilowattora, rispetto ai 15,6 centesimi di euro per le energie da fonti tradizionali. Entro il 2016, il prezzo dell’energia da fonte solare, potrebbe dimezzarsi rispetto ai 23,9 centesimi per kilowatt orario del 2010.”
    “mercoledì 20 ottobre 2010
    di Robert Scheid (Responsabile Pubbliche Relazioni Germany Trade and Invest)
    Nonostante il suo cielo tipicamente nuvoloso, la Germania è il primo produttore mondiale di energia solare. Nel 2010, con 4,8 GWp di nuove installazioni fotovoltaiche (PV) rilevate fino a oggi, la crescita della domanda di sistemi solari ha superato del 300% quella dello stesso periodo dello scorso anno. Se si considera che, a fine 2009, la Germania contava già quasi la metà dei moduli solari installati nel mondo, si comprende come non sia stato affatto semplice raggiungere un simile incremento. Secondo gli ultimi dati disponibili, in Germania la capacità fotovoltaica totale cumulata ammonta a circa 14,6 GWp e segue un trend crescente.”
    “Cresce del 51% la produzione di solare fotovoltaico. Lo stato dell’arte a livello mondiale
    (Emiliano Angelelli)
    Continua a crescere senza sosta la produzione mondiale di solare fotovoltaico che nel 2009, secondo l’Earth Policy Institute, ha raggiunto quota 10.700 megawatt.”