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Sarkozy "il nucleare" mette sul piatto 10 miliardi per l'eolico off shore

Pubblicato: 26 gen 2011 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Sarkozy il nucleare mette sul piatto 10 miliardi per l'eolico off shore

Alla Francia non bastano le centrali nucleari, vuole più energia elettrica. E che sia energia rinnovabile da fonte eolica. Per la precisione eolico off shore. Nicolas Sarkozy, infatti, si appresta a lanciare un colossale bando pubblico per 3.000 MW di potenza da questa fonte pulita.

In totale dovrebbero essere piazzate 600 pale eoliche nel tratto di mare compreso tra Saint-Nazare e Le Treport. E saranno solo la metà di quanto vorrebbe realizzare la Francia entro il 2020: seimila MegaWatt. Gli appetiti dei big europei dell’energia si stanno già scatenando.

Vattenfall ed E.On hanno già annunciato che parteciperanno alla gara (da dieci miliardi di euro). EDF e Alstom hanno già stretto accordi per partecipare insieme mentre GDF-Suez andrà da sola. Enel ancora non si è pronunciata, ma certamente ci proverà con Enel Green Power. Tra i parametri che verranno analizzati per decidere chi vincerà l’appalto c’è anche il prezzo dell’energia che, a differenza di quanto fatto fino ad oggi nel resto d’Europa, verrà deciso dalle compagnie. Si spera, quindi, in una gara al ribasso. Che sia questa la soluzione per fugare i dubbi del governo francese sulle rinnovabili.

Via | il Velino
Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • giuseppe pregadio

    26 gen 2011 - 02:02 - #1
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    peppe, ma ti sei sbizzarrito con la propaganda oggi?

  • _Giacomo_

    26 gen 2011 - 10:37 - #2
    1 punto
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    Qualcuno ha spiegato a questi signori bloggatori che si chiamano affari? La scelta della fonte energetica non e’ un atto di fede ma un investimentimento valutabile caso per caso.
    Vedremo alla fine dei lauti incentivi chi paghera’ le fonti come dite voi “pulite”.

  • geppe67

    26 gen 2011 - 10:45 - #3
    0 punti
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    # 2 perchè, c’era forse qualcuno che pensava che non fossero affari?
    .
    che i governi siano enti di beneficenza?
    .
    paga una centrale termoelettrica, paga delle pale eoliche dov’è la differenza?

  • klcjklk

    26 gen 2011 - 11:27 - #4
    1 punto
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    Il nucleare lo vuole vendere all’Italia e lui investe in energie rinnovabili…..chi è lo scemo tra Italia e Francia?

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    26 gen 2011 - 13:01 - #5
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    @ klcjklk

    Stanno semplicemente differenziando le loro fonti di approvvigionamento energetico. E continuano a investire pesantemente nel nucleare, sia sul loro suolo che all’estero.
    Finora gli scemi (energeticamente parlando) siamo stati noi. Magari è ora di invertire la tendenza…

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    26 gen 2011 - 14:00 - #6
    0 punti
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    La Francia, già qualche tempo fa ha votato una legge che si prefissa di raggiungere il 23% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020.
    Naturalmente in Italia dove impera il mito del nucleare francese, non si è dato giusto rilievo alla cosa.

  • _Giacomo_

    26 gen 2011 - 18:43 - #7
    1 punto
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    @hesperius

    “in Italia dove impera il mito del nucleare francese non si è dato giusto rilievo alla cosa.”

    Veramente,al momento,le uniche cose che stiamo realizzando concretamente sono le energie rinnovabili strapagando il loro funzionamento e nessuno si lamenta…

    Tutti invece a stracciarsi le vesti sul nucleare che ancora deve esser realizzato…..

    Diciamo che l’unico rilievo doveroso sarebbe quello di realizzare il nucleare.Punto e basta.

    Il resto sono solo chiacchere da talebani ambientalisti e lagna preventiva interessata…..

  • _Giacomo_

    27 gen 2011 - 11:40 - #8
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    #3

    “perchè, c’era forse qualcuno che pensava che non fossero affari?”

    SI,in questo blog per esempio.Qui lo si chiama “dovere”.Invece sul nucleare si parla di “pazzia”.

    Scusa se e’ poco.

    Ora stabilire a priori cio’ che e’ giusto oppure e’ sbagliato non e’ proprio l’esatta maniera di ragionare.

    “paga una centrale termoelettrica, paga delle pale eoliche dov’è la differenza?”

    Nulla a parte gli incentivi da pagarsi comodamente.Ma ammetto che cio’ e’ un problema della cittadinanza non dell’impresa.