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Dramma marea nera in Sardegna: serve un aiuto urgente di Stato e Regione

Pubblicato: 26 gen 2011 da Simone Muscas

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Marea nera Porto TorresIn Sardegna cresce la preoccupazione fra la popolazione locale per gli effetti della marea nera. Proprio nella giornata di ieri infatti si è tristemente assistito al ritrovamento di grosse quantità di olio combustibile in altre nuove spiagge, alcune fra le più belle dell’isola; tuttavia se era abbastanza probabile il verificarsi degli effetti dello sversamento a Stintino (località molto vicina al luogo dell’incidente), ben più di sorpresa ci ha colto la notizia della presenza di numerose chiazze nere nei litorali di Santa Teresa di Gallura e Aglientu, centri localizzati nel nord-est dell’isola quindi ben distanti dal Comune di Porto Torres, luogo in cui ha avuto origine il disastro.

A far precipitare la situazione è stato soprattutto il forte vento di maestrale dei giorni scorsi; infatti proprio nell’ultimo post sottolineavamo come una condizione meteorologica di questo tipo avrebbe favorito la delocalizzazione della marea. Questo problema purtroppo va ad aggiungersi ad un altro ovvero a quello dell’insufficiente numero di operatori di bonifica sinora impiegati. Le operazioni di ripulitura infatti sono state eseguite sino a questo momento soltanto dalle autorità locali, dagli operai di E.On e da un gruppo ammirevole di volontari; detto questo è più che evidente la necessità di un rapido intervento di Stato e Regione se non si vuole danneggiare ulteriormente le coste compromettendo quel poco di economia, quella del turismo appunto, che ancora resta in Sardegna.

Pertanto, mentre la Procura della Repubblica di Sassari prosegue l’inchiesta (a breve ci dovrebbero essere i primi iscritti al registro degli indagati) è unanime il coro dei sindaci dei Comuni colpiti dalla marea nera e della popolazione locale: coi soli mezzi sin qui adottati, dicono all’unisono, non si può far nulla; ogni giorno infatti gli operatori puliscono i litorali dal catrame, ma dalla mattina successiva, vista l’ingente quantità di prodotto riversato a mare, la situazione è nuovamente punto e a capo.

Intanto però, nella giornata di ieri, il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha fatto sapere che riferirà in Commissione Ambiente per l’individuazione di strategie efficaci per la bonifica. Buona notizia certo, ma quanto si dovrà aspettare? Speriamo non troppo dato che tutto questo sta succedendo in un contesto desolante fatto di previsioni meteorologiche che continuano a non promettere nulla di buono ed un fantasma nero che avanza inesorabile senza pietà sui mari e le coste della Sardegna.

Via | Ilcambiamento.it

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1 commento

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  • Profilo di laura1988

    laura1988

    27 gen 2011 - 11:32 - #1
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    di sicuro non vedra molto turismo questa estate la sardegna almeno in quella zona..se un viaggiatore è informato non va in quei posti io ke sono italiana mai e poi mai andrei a fare le vacanze in un luogo di mare in italia a parte la sardegna (ovviamente un altra zona) ma altrimenti l’italia nn ha più nulla da offire in quanto natura incontaminata.già non cè da fidarsi con quello ke mangiamo.l’italia potra vantare monumenti e chiese ma in quanto a natura se la sono bruciata x interessi di denaro