Lo sgabello che vedete accanto potrebbe entrare molto presto in produzione, grazie all’abbondanza di scorie nucleari da smaltire. L’idea è di Marco Capellini della Capellini | design & consulting che ho conosciuto attraverso il sito matrec, dove è stato presentato appunto lo sgabello Nuclear!.
Spiega Marco Capellini:
Nuclear! è uno sgabello da interni realizzato per il 70% con il riciclo di scorie nucleari e per il 30% da resina naturale. La trasparenza dei materiali e la forma morbida ne permette l’utilizzo in diversi ambienti e contesti. Il nucleo centrale, che contiene le parti di scorie nucleari riciclate, è affogato nell’involucro di resina naturale per evitare qualsiasi tipo di dispersione o emissione. Il prodotto è riciclabile al 100%. Nuclear! è il primo prototipo della collezione Warning!
Boooonniiiii. Non partite di quarta. Non è un concept, non è una bufala ma è solo una provocazione (peccato!). Capellini ne spiega il senso:
In un mercato dove ormai tutti parlano di prodotti sostenibili e il consumatore non ha la consapevolezza di ciò che vero o falso, Nuclear! vuole essere una provocazione per dimostrare che anche le scorie nucleari possono essere riciclate.
Comunque so io a chi regalare un po’ di questi sgabelli con scorie nucleari, giusto per vedere se hanno il coraggio di sedersi su.
devid2g
28 gen 2011 - 20:04 - #1è molto utile perchè al buio si illumina da solo!!!!
toi33
29 gen 2011 - 01:10 - #2“grazie all’abbondanza di scorie nucleari”
Viene detto come se in rapporto all’energia prodotta non fosse la fonte che produce meno residuo…
bah
A parte il fatto che non avrei problemi a sedermici sopra se le radiazioni fossero sottosoglia.
Non mi pare che a nessuno venga vietato di camminare nei corridoi degli ospedali vicino al macchinario dei raggi X…
toi33
29 gen 2011 - 01:14 - #3senza togliere che con quel volume di scorie sara` stata prodotta energia per qualche migliaio di abitazioni per un anno…
dgfsdfsdfs
29 gen 2011 - 01:36 - #4Che idiozia.
antimo di martino
29 gen 2011 - 10:30 - #5Attenzione! Mica tutti leggono fino in fondo gli articoli; quelli che leggono solo i titoli nel leggere questo andranno a dire in giro che il problema delle scorie è risolto e dà anche utile!
Ieri, ad esempio, è circolata un’altra notizia di tal genere: anche le ceneri dei termovalorizzatori si possono riciclare, anche le nanopolveri!… come al solito, però, una bellissima e inutilissima ricerca “fine a se stessa”, non viene di solito seguita dalla valutazione generale dei costi e benefici che potrebbe svelarne i reali risultati. Tale studio servirebbe sempre quale preliminare ad ogni attività di innovazione e ricerca!
Antimo Di Martino
lupastrooo
30 gen 2011 - 12:08 - #6Ma li leggete fino in fondo gli articoli?!
sandro-kensan
31 gen 2011 - 00:37 - #7Cosa dite se facciamo una colletta e ne mandiamo un esemplare a Bettanini? :)
Zuzzo
31 gen 2011 - 10:16 - #8Meno male che si tratta di provocazione.. non so voi ma quando vado sui monti a ridosso della mia città non è raro vedere lavatrici, cessi e mobilia varia scaricata ad “abbellire” il paesaggio.
Ci mancano ancora gli sgabelli nucleari da dare in mano a degli ignoranti scriteriati e siamo a cavallo. ^_^
gifh
01 feb 2011 - 20:47 - #9Ma non si diceva che le scorie erano quantità trascurabili? E dove la trovano tanta materia prima, vista la notevole domanda di oggetti come questo? :P