Trattativa Stato-camorra per la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania? Il video del racconto di Rosaria Capacchione

Ecco un capitolo tutto da scrivere, per la magistratura, di quello che potrebbe configurarsi come un vero e proprio accordo tra Stato e camorra a proposito della gestione dell'emergenza rifiuti in Campania.

Ne parla in un intervista concessa a Rainews24 Rosaria Capacchione, giornalista de Il Mattino e sotto scorta a causa della sua penna anti-camorra. In alto i primi 2 minuti del video mentre l'intervista completa la trovate qui.

Cosa racconta Rosaria Capacchione? Per comprenderlo conviene fare un salto indietro e partire dalle denunce fatte oramai tre anni fa da Walter Ganapini ex presidente Greenpeace e ex-assessore all'ambiente della Regione Campania e pubblicate anche da Wikileaks. In pratica, riferisce Capacchione sulla base di fonti sue personali e accreditate, che la camorra avrebbe proposto allo Stato una trattativa per tenere tranquille le popolazioni del casertano, zona dove si trovano le più grosse discariche della regione.

In quelle discariche che ci sta? E' ancora tutto da capire. Ad esempio si parla, ma è ancora tutto da verificare, di smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi, operazioni queste gestite dalla camorra, con l'intermediazione dei servizi segreti. In cambio cosa avrebbe avuto la camorra? partecipare agli appalti, alla gestione delle discariche, con sue aziende nel mirino dell'antimafia ma miracolosamente in attività e forse con altri vantaggi che riguarderebbero una sorta di immunità sulle pene da scontare. Ricorda Capacchione l'improvvisa scarcerazione del boss Sandokan o i presunti accordi per il ristoro di Michele Zagaria capo dei capi del clan dei casalesi.

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