
Nonostante la domenica a piedi, i valori di smog nell’aria di Milano e Torino non sono calati. Nei due comuni, infatti, nei giorni scorsi si era reso necessario, almeno secondo le amministrazioni locali, vietare l’uso delle auto (con numerose deroghe però) per provare a ridurre i valori di PM10. Tutto inutile: le centraline continuano a dare valori sballati oltre le soglie. I valori per comune li trovate, aggiornati in tempo reale, sul sito la mia aria.
A Milano oggi sono scattati i divieti di circolazione anche nella zona ecopass (i colleghi di 02blog vi forniscono il calendario degli stop) il che sta scatenando un’ondata di proteste immani. Ora l’appello ai cittadini da parte delle associazioni ambientaliste: abbassare la temperatura dei riscaldamenti privati, degli uffici e condominiali e riportare tra i 16 e i 19 gradi piuttosto che agli attuali 23-24 gradi.
Riccardo De Corato vicesindaco di Milano a Life su La7 annuncia che anche domenica prossima è previsto lo stop alle auto considerate le attuali previsione meteorologiche.
Foto | Flickr
tetsuro-2
31 gen 2011 - 12:21 - #1E’ necessario cambiare amministrazione. Ormai sono decenni che li sopportiamo, c’è bisogno di un cambiamento. Speriamo nelle prossime elezioni, e che le novità portino cambiamenti soprattutto a livello ambientale.
OOOOO
31 gen 2011 - 13:01 - #2quanto al riscaldamento domestico dovrebbe essere vietato il riscaldamento con caldaie a gasolio in tutti gli edifici raggiunti dalla rete del metano
tassinarimauro
31 gen 2011 - 15:04 - #3Bella la foto del calorifero!! (Ironico)
Il calorifero deve essere libero e pulito: ogni oggetto appoggiato al dispositivo ne riduce il rendimento.
@Marina: La foto è stata scattata in casa tua?
filoverde
31 gen 2011 - 15:29 - #4@tassinarimauro
Guarda che io a casa non ho i caloriferi. La mia casa è talmente ben coibentata che non sono proprio stati installati.
Marina
toi33
31 gen 2011 - 16:56 - #5la scoperta dell’acqua calda. E’ proprio il caso di dirlo.
Invece di bloccare il traffico, targhe alterne, ecc ecc che danno un sacco di disservizi senza apportare grandi vantaggi basterebbe abbassare di qualche grado il termostato.
E’ ormai risaputo che siano le caldaie la principale fonte di inquinamento nelle grandi città.
io vieterei per legge il tenere aperte le porte dei negozi (tecnica per invogliare il passante ad entrare) e farei continui controlli random nelle palazzine e negli uffici.
Poter stare in maniche corte in inverno è un lusso esagerato che porta solo svantaggi:
svantaggio economico
svantaggio ecologico
svantaggio salutare (sbalzi termici forti indeboliscono il corpo).
saluti
tassinarimauro
31 gen 2011 - 18:54 - #6@Filoverde:
Interessante!
Quindi non hai nessun impianto di riscaldamento?
Come è realizzata la coimbentazione di casa tua?
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Potresti farci un articolo! (o l’hai gia fatto)?
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Resta il fatto che quella foto è un pessimo esempio.
laura1988
01 feb 2011 - 11:52 - #7l’unica soluzione è cessare di andare in macchina.solo così si elimina l’inquinamento e ovviamente chiudere tutte le industrie inquinanti pertanto totalmente inutili.non offrono tantomeno condizioni dignitose a chi ci lavora
tassinarimauro
01 feb 2011 - 14:17 - #8@Laura
Le auto inquinano ma (purtroppo) non sono le sole.
http://aspoitalia.blogspot.com/2011/01/composizione-dei-consumi-di-energia.html
Mimmo8
01 feb 2011 - 15:59 - #9Io ho riscaldamento condominiale: con tutti i termosifoni chiusi (tranne i due nei due bagni) la temperatura oscilla tra 22 e 24 gradi. Dopo inutili richieste in sede di riunione condominiale ho scritto al sindaco (Provincia di Milano). Niente. Il riscaldamento è a metano e non credo che produca polveri, comunque produciamo CO2 e distrugguamo una risorsa fossile.
arthemis
15 mar 2012 - 14:21 - #10@ toi33:
“E’ ormai risaputo che siano le caldaie la principale fonte di inquinamento nelle grandi città.”
risaputo, da chi? dai blogger? A leggere le indagini sulle emissioni (INEMAR, per esempio) la realtà di Milano appare piuttosto differente (tra l’altro, la città si becca il particolato di stufe e camini dei comuni limitrofi, dove il divieto di impiego sotto i 300 mt slm non viene fatto rispettare…). Non dimentichiamo che il traffico produce particolato non solo per la combustione ma anche per l’usura degli pneumatici.