Greenpeace sfida Facebook: passare a server carbon free entro il 2021

La sfida che il colosso dell'ecologia lancia al colosso dei social network è in fondo semplice e complessa al tempo stesso: smetterla di usare energia da fonti fossili per alimentare i propri server.

La proposta è stata presentata durante il recente forum di Davos una di quelle annuali riunioni dove le aziende si scambiano notizie in merito ai migliori investimenti nel settore energetico. La pazza idea, avanzata da Greenpeace, battezzata Facebook: Unfriend coal e sostenuta da circa 600mila persone è questa:

che il social network diventi un leader globale nell'utilizzo di energia rinnovabile. Quattro sono gli impegni che Greenpeace ha inserito nella sua richiesta a Facebook: aumentare l'utilizzo di energia rinnovabile per il funzionamento dei suoi server, sviluppare un piano per ridurre l'impronta climatica e diventare "carbon free" entro il 2021, informare gli utenti di Facebook sul modo in cui vengono alimentati i propri server e promuovere l'utilizzo di energia rinnovabile a livello locale, nazionale e internazionale.

Spiega Greenpeace:

Nel 2010, Facebook ha scelto di realizzare i suoi due nuovi data center in Oregon e North Carolina stipulando contratti di fornitura di energia elettrica con aziende che generano la maggior parte della loro elettricità dal carbone. Greenpeace chiede di rivedere questa scelta a favore di energia pulita da fonti rinnovabili. I consumi energetici delle aziende IT stanno rapidamente aumentando e, oggi, il settore informatico è uno di quelli a più rapida crescita nella domanda di energia elettrica. Basti pensare che la quantità di elettricità consumata al momento da Internet, posizionerebbe la rete al quinto posto tra i Paesi con il più alto consumo.

Riusciranno i nostri eroi?

Via | Comunicato stampa