
Ecco qui un paio di verità che non piaceranno ai sostenitori del ritorno al nucleare che si affanneranno a confutare. La prima verità riguarda la quantità di energia necessaria all’Italia. Scrivono Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco:
I dati che citiamo in questo articolo provengono direttamente dalla fonte delle rilevazioni statistiche di Terna. Da queste tabelle si rileva che: l’Italia ha centrali per una potenza installata pari a 101 GigaWatt (dati 2009). I consumi oscillano tra 18 GW di notte e 52 GW di giorno. Il massimo picco di è avvenuto nel 2007, quando sono stati erogati 57 GW di energia elettrica. In Italia si produce, attualmente, una quantità di energia quasi doppia rispetto alle richieste.
Perché dunque si chiedono i due autori, e questa è la seconda verità, l’Italia importa energia elettrica prodotta da centrali nucleari francesi? (cavallo di battaglia di molti pro-nuke convinti).
Perché in Francia la produzione di energia elettrica avviene soprattutto tramite centrali nucleari, che per la loro struttura, non possono essere accese e spente a seconda della richiesta. Quindi di notte in Francia c’è un eccesso di produzione di energia elettrica che se non ceduta determinerebbe un sovraccarico della rete elettrica che potrebbe determinare gravi inconvenienti. La Francia allora la vende sottocosto ai Paesi confinanti, tra cui l’Italia. Di notte, quando la produzione di energia elettrica costa di più, l’Italia riduce fortemente la produzione di elettricità e l’acquista a basso costo dalla Francia che non può fare altrettanto e non può farne a meno. Di giorno succede il contrario e l’Italia, che come abbiamo visto ha un notevole surplus di potenza installata, esporta energia elettrica in Francia, guadagnandoci molto bene. La Francia, proprio per il massiccio ricorso alla energia nucleare, ha un sistema di produzione di energia elettrica poco flessibile, che produce scorie da smaltire a costi molto elevati, con un inquinamento dei territori molto pericoloso.
gbettanini
07 feb 2011 - 14:21 - #1Beh se queste sono le ‘verità’ contro il nucleare di centrali se ne faranno 20 e non solo 8.
La prima verità riguarda la ‘potenza’ e non l’ ‘energia’, tanto per fare un esempio della validità di quest’obiezione nello scenario proposto da GP che prevede un 2050 tutto a rinnovabili in Italia per quell’anno dovremmo avere circa 300 GW installati per 100 GW di domanda massima.
La seconda ‘verità’ fa cadere le braccia e sul perchè ne abbiamo già parlato una cinquantina di volte. Comunque in Francia non c’è per ora un mix di produzione equilibrato ed il nuovo nucleare anche lì costerà più rispetto a quanto non costi ora (costerà circa 5-6 c€/kWh).
chiccotesta1
07 feb 2011 - 14:31 - #2In Italua si produce molta più. Energia di quella che si consuma, scrivete voi. Addirrittura quasi il doppio. Peccato che la prima coda che si impara a proposito di elelttricita e’ che questo e’ impossibile. Offerta e domanda devono sempre , dico sempre, essere della stessa quantità . Domanda: dove va secondo voi l’ energia elettrica prodotta in più ? La porta via Gesu Bambibno?
Sulla confusione che poi fate fra potenza ed energia non aggiun altro. A quello detto da Bettanini sopra. Ma tanto perché lo sappiate per produrre la stessa quantità di energia elttrica con il solare ci vuole in Italia una potenza ( megawatt installati) da 6 a 7 volte superiore a quella necessaria con una cemtrale nucleare, a carbone o a gas.
maurossi
07 feb 2011 - 14:44 - #3Queste cose sono note ai piu’ esperti , peccato che non vengano dette in tv , anzi si dice il contrario , per il discorso della domanda e dell’offerta in Italia le centrali sono molto piu’ duttili , l’energia prodotta in piu’ va ad alimentare gli elettrodotti che in molti casi sono obsoleti , e poi come dice l’articolo viene esportato , Gesu’ bambino non c’entra niente , comunque dalle bollette si vede la parte di energia nucleare che noi compriamo dall’estero , basta leggere , peccato che nell’immaginario collettivo gli Italiani credono a tutto quello che dice il presidente del consiglio , ignorando dove stia la verita’ , ma si sa’ la pubblicita’ e’ l’anima del commercio e l’Italiano e’ un grosso credulone .
tassinarimauro
07 feb 2011 - 14:48 - #4“In Italia si produce, attualmente, una quantità di energia quasi doppia rispetto alle richieste.”
Forse volevano dire che in Itaglia abbiamo una capacità produttiva quasi doppia rispetto al necessario.
-
Un articolo così malconcio sembra essere confezionato apposta per screditare gli antinuclearisti.
giolly2
07 feb 2011 - 15:28 - #5L’italia importa il 13% dell’EE che le serve. (dati terna) PUNTO
Quindi, chiunque parli di nucleare, PRIMA dovrebbe essere pronto a spegnere il 13% dei suoi consumi.
Se il 13% vi par poco, traducetelo in minuti: 187 minuti al giorno SENZA EE: tre ore e passa.
acosimo
07 feb 2011 - 15:38 - #6UN MIX EQUILIBRATO IN UNA NAZIONE PREVEDE
1) UN PO’ DI NUCLEARE CHE PRODUCE 7 SU 7 E H24
2) CENTRALI TERMICHE CHE BRUCIANO CARBONE/GAS/PETROLIO E CHE POSSONO ESSERE SPENTE E RIACCESE SIA PURE CON PRUDENZA
3) IDROELETTRICO CHE PRODUCE A RICHIESTA TRAMITE IL SISTEMA DEGL INVASI
4) RINNOVABILI CHE SERVONO PER LE PUNTE DI DOMANDA, SOLE, VENTO
IN ITALIA MI PARE CHE GLI ECOLOGISTI VOGLIONO PRIMA DI TUTTO
1) VENTO SOLE
2) IDROELETTRICO
DOVENDO SCEGLIERE TRA NUCLEARE E TERMOELETTRICO IL TERMOELETTRICO
ESATTAMENTE IL CONTRARIO
ESATTAMENTE COME PER I RIFIUTI IN CAMPANIA
go-seo
07 feb 2011 - 15:39 - #7i dati in grafico su produzione, esportazione e tipologia di produzione per tutta europa: http://energy.publicdata.eu/ee/ (fonte dati eurostat)
giuseppe pregadio
07 feb 2011 - 16:35 - #8marina, ma ti vuoi mettere a fare “croce la vendetta?”
se il picco è avvenuto nel 2007 con 57GW, nel 2010 ci siamo avvicinati assai, visto che abbiamo superato a 56GW
se la potenza installata è oltre 100GW, quella disponibile alla punta è di 67GW, quindi circa 10GW oltre il picco (dati terna)
ho riportato i link del gestore energetico francese che dimostrano empiricamente che il nucleare è perfettamente modulabile, chi sta mentendo?
la francia vende oltre il proprio costo di produzione in italia a causa dei tanto famosi “certificati verdi”, infatti buona parte del nucleare francese, svizzero e sloveno è importato come “rinnovabile”, quindi con un prezzo superiore rispetto a quello dell’energia all’origine, solo una piccola porzione è importata come “certificazione di energia nucleare”
di giorno, in italia le importazioni aumentano, visto che in italia si raggiungono e superano i 90-100€/MWh mentre altrove si rimane sui 60 o meno
http://www.mercatoelettrico.org/En/Default.aspx
quindi c’è estrema convenienza a vendere durante il giorno.
a fronte di una importazione di quasi 50TWh di energia elettrica, l’italia esporta meno di 2TWh (di cui circa un quarto verso la corsica), con un consuntivo totale di oltre 45TWh di importazioni nette. direi che il dire “esportiamo” è come dire che il papa alla breccia di porta pia ha respinto i piemontesi……
chi sta mentendo?
gifh
07 feb 2011 - 17:14 - #9@giolly2 - L’italia importa il 13% dell’EE che le serve. (dati terna) PUNTO
Ok, ma quant’è la componente del nucleare all’interno del mix energetico??
Ecco la risposta: http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/FuelMix20082009.aspx
Proprio non possiamo farne a meno?
stefano664
07 feb 2011 - 17:59 - #10Oltretutto se si vogliono far bene i conti (senza entrare nel merito pro/contro nucleare) dai dati terna risultano prodotti, nel 2009 (le statistiche 2010 ancora mancano) 292641GWh lordi, ovvero 33.4 GW di media, contro i 299915GWh consumati, ovvero 34.23GW di media. Se teniamo conto che i primi sono “lordi” è chiaro che la situazione è tutto furché un bilancio energetico corretto…
marantz
07 feb 2011 - 18:05 - #11Ci son mezze verità e mezze bugie da entrambe le parti.
Chicco testa ha ragione, ovviamente, la produzione è SEMPRE uguale al consumo, ma megio sarebbe dire QUASI sempre, perchè l’Italia ha una potenza notevole nei bacini di accumulo, quindi ha la possibilità di dirottare parte della potenza in ingresso per pompare acqua, che poi cederà indietro l’energia accumulata durante i picchi.
Infatti, pur con un 20% di perdite circa dovute al pompaggio, quella è la fine che fa l’energia nucleare importata dalla Francia… diventa acqua a quota più elevata, non viene in realtà consumata subito. Occhio, semmai costruissero davvero le centrali nucleari promesse, quella quota del 13% circa importata dal nucleare francese CONTINUEREMMO AD IMPORTARLA, semplicemente perché costa molto di meno della nostra (essendo un surplus), il NOSTRO nucleare non sarebbe un surplus, servirebbe per risparmiare un bel po di gas. Anzi, pur di vendercela potrebbero darcela sottocosto.
Per quanto riguarda la modulabilità delle centrali nucleari, questa esiste, ma è lenta, può inseguire il picco di domanda offerta giornaliero, ma non può inseguire ad esempio un improvviso sovraccarico o l’interruzione di un ramo, con relativo bilanciamento di carico. Per fare questo servono centrali a GAS in standby, molto veloci. Girare una valvola sarà sempre più veloce che spostare la barra di moderazione di un reattore!!!
Detto questo, la potenza “dispacciata” in italia è sicuramente SOVRABBONDANTE rispetto al carico medio, ma appena dimensionata per il carico di punta, è bene non fare funzionare mai le centrali al massimo regime, perchè se qualcosa va storto non è possibile alcun tipo di backup.
Queste saranno le mie verità, magari confutabili, ma dimostrano che il nucleare in italia NON è indispensabile, da solo un piccolo aiutino a ridurre la dipendenza dal gas naturale.
Concordi caro chicco testa ?
_Giacomo_
07 feb 2011 - 18:33 - #12@marantz
“Occhio, semmai costruissero davvero le centrali nucleari promesse, quella quota del 13% circa importata dal nucleare francese CONTINUEREMMO AD IMPORTARLA, semplicemente perché costa molto di meno della nostra (essendo un surplus), il NOSTRO nucleare non sarebbe un surplus, servirebbe per risparmiare un bel po di gas. Anzi, pur di vendercela potrebbero darcela sottocosto.”
Attenzione non e’ cosi’ scontata la cosa.Bisogna vedere cosa fara’ la Germania rispetto le importazioni con la Francia.
Proprio perche’ e’ uno scenario tutt’altro che statico la Francia potrebbe non garantire piu’ la sua quota d’esportazione a noi.Ecco perche’ il nucleare che ci serve lo dobbiamo fare per conto nostro.
Poi,comunque,un mix cosi’ sbilanciato ad una sola fonte non e’ sempre vantaggioso.Noi lo sappiamo bene con il gas.
gbettanini
07 feb 2011 - 19:00 - #13@ marantz
Nel 2009 solo 5.8 TWh sono stati destinati ai pompaggi. Quindi anche supponendo che si utilizzi solo energia estera i pompaggi potrebbero impiegare al massimo il 12% dell’ee importata (47 TWh).
@ gifh
Anche Report si è accorto che le percentuali del mix energetico ufficiale sono farlocche. Fondamentalmente si è importata energia per lo più nucleare facendola passare come rinnovabile.
giolly2
07 feb 2011 - 19:19 - #14..aggiungo…
…la qual cosa aggiunge il danno alla beffa
Io non so se il nick CHICCOTESTA1 sia proprio lui, anzi Lui, nel qual caso gli chiederei di spiegarci perchè a suo tempo, da Presidente dell’Enel, forzo’ la mano referendaria chiudendo Caorso: giochino che ci è costato suppergiù 5 miliardi di euro
chiccotesta1
07 feb 2011 - 19:45 - #15Si sono io e sono diventato P di Enel nel 1996. Il referendum e la decisone di chiudere Caorso sono del 1987.Mauro Rossi, se per alimentare gli elettrodotti intendi le perdite esse sono del 7% circa, fisiologiche ed in media con l Europa
Maranantz ( ma perché non mettete il vsnome?) , nulla e’ indispensabile, ma si tratta di scegliere la cosa più sicura, conveniente, ecc. Tu sai dirmi quanto costerà il petrolio fra 50 anni? Giusto per fare un esempio …
unoconlemaniintasca
07 feb 2011 - 20:51 - #16mha, a vedere i dati oggi quello che fa’ la propaganda pro nucleare e’ solo “fuffa”, il problema e’ che a proiettarli nel domani stiamo un po’ troppo corti gia’ solo con il nostro fabisogno, e nei prossimi anni il consumo di energia di notte crescera’ esponenzialmente a causa delle auto elettriche, che da un lato sono una buona soluzione per la mobilita’ e l’inquinamento nelle grandi citta’, ma dall’altro abbisognano di ingenti quantita’ di energia in forma elettrica, per fare il loro buon lavoro.
io sono un convinto antinucleare, ma la problematica e’ reale, e nemmeno i pro nucleari se ne sono accorti.
piu’ che altro e’ il punto di vista che mi differenzia da costoro:
spendere milamiliardi di euro per mantenere una cosa poco sicura e stabile, e comunque poco remunerativa nel tempo, invece di spendere 1 millesimo in seria ricerca (si, anche per le rinnovabili pure, basta che poi abbiano un fine realistico).
un’automobilina elettrica da citta’ con un uso estemporaneo (giusto quei 40Km al giorno di media su una cosa poco piu’ performante di una bicicletta…quei 3KW al giorno da consumare, e stiamo strettini) si succhia 1MW in un anno, quindi i 35GW/h (oltre 300TW anno) che avanzano la notte, se si attaccano 300.000 veicoli elettrici a caricare per 8 ore sono gia’ belli che finiti… ed in italia ci sono buoni 10 milioni di veicoli che sarebbero efficacemente sostituibili con una macchinetta elettrica da 40km di autonomia a poco piu’ dell’andatura di una bicicletta.
che facciamo? 9,7 milioni li mandiamo a piedi o gli facciamo bruciare petrolio??
sia ben inteso, non sono le 8 centrali nucleari che potrebbero tamponare questo ipotetico futuro, se domani ogni famiglia decide di mettersi in casa un’automobilina elettrica da citta’ per inquinare meno l’aria che respira non ce ne ne per le rinnovabili ne per le nucleari.
quindi, visto che bisognera’ affrontare il problema seriamente, bisognera’ investire seriamente in ricerca (ma serie, non per dottorati di ricerca da nepotismo sfrenato).
filippo-riccio
07 feb 2011 - 20:56 - #17@unoconlemaniintasca
Infatti la soluzione non sono 8 centrali nucleari ma far entrare in funzione una centrale nucleare all’anno per i prossimi 50 anni.
Solo così avremo la possibilità di sganciarci dai combustibili fossili senza disintegrare la nostra economia e il nostro stile di vita.
unoconlemaniintasca
07 feb 2011 - 21:08 - #18filippo, purtroppo non sono sufficenti…
gbettanini
07 feb 2011 - 23:06 - #19@unoconlemaniintasca
Faccio fatica a seguirla nei i suoi conti (e nelle sue unità di misura):
Ricapitoliamo, 300.000 auto elettriche plug-in che assorbissero dalla rete 3 kW per 8 ore a notte per 365 giorni all’anno consumerebbero globalmente circa 2.6 TWh (meno dell’ 1% del fabbisogno annuo italiano).
Quindi? Intravvediamo uno spiraglio per il nucleare?
marcozoli
08 feb 2011 - 11:07 - #20Ho letto l’articolo ed alcuni dei commenti: ho trovato diverse inesattezze sia nel primo che nei secondi.
Oltre alla solita confusione tra Potenza ed Energia appare quella tra “Energia” ed “Elettricità” usati spesso
come sinonimi. A tal proposito la domanda finale del sig. Testa (quanto costerà il petrolio..?) è qui fuori
luogo visto che il petrolio copre il grosso del fabbisogno mondiale di energia primaria ma contribuisce pochissimo
alla generazione elettrica. Mentre il nucleare serve solo a quest’ultima. E non intravedo al momento
(e neanche per il futuro) la possibilità di alimentare per via nucleare il settore dei trasporti a livello mondiale.
Qui alcune considerazioni in proposito:
http://marcozoli.blogspot.com/2011/01/la-corsa-alle-energie-rinnovabili.html
Ho già avuto modo di interloquire un paio di volte, anche dal vivo, col simpatico sig. Chicco e sempre mi sono
chiesto come abbia fatto a diventare Presidente di ENEL. Trovo che lui sia davvero straordinario. Credo inoltre
che per parlare di queste questioni di deva studiare molto e per diversi anni.
http://marcozoli.blogspot.com/2010/05/caro-chicco-proposito-dellenergia.html
Cari saluti e buon lavoro
filippo-riccio
08 feb 2011 - 11:58 - #21@marcozoli
Perché non dovremmo alimentare ad energia nucleare (ovvero elettrica) buona parte dei trasporti? I treni e i mezzi su rotaia in generale vanno già ad energia elettrica. Sulle grosse navi si potrebbero installare dei reattori nucleari come del resto si è già fatto in più di un’occasione.
Rimangono piccole navi, camion, auto, aerei. Non è prevedibile farli andare a batterie, ma non vedo perché non si dovrebbero usare dei carburanti sintetici.
Lo stesso vale per i riscaldamenti, che potrebbero tranquillamente andare ad energia elettrica.
_Giacomo_
08 feb 2011 - 12:11 - #22@marconzoli
“Ho già avuto modo di interloquire un paio di volte, anche dal vivo, col simpatico sig. Chicco e sempre mi sono
chiesto come abbia fatto a diventare Presidente di ENEL.”
E’ fantastico il suo commento inframezzato da link del SUO blog ambientalista….
Magari le sue opinioni le esprima pure ma si faccia pubblicita’ altrove cosi’ fa una figura meno barbina.
Le do un consiglio: Chiami il suo blog “ENEL”,magari si sentira’ piu’ a livello del Sig. Testa…..
marcozoli
08 feb 2011 - 13:13 - #23Evito sempre di discutere con gli anonimi (concordo in ciò col sig.Testa) dunque cancelliamo l’inutile e banalotto “Giacomo-commento”. Rispondo invece all’obiezione seria di Filippo Riccio:
1) Il settore trasporti assorbe attualmente solo alcune briciole dell’intero consumo elettrico. Ed è ovvio che sia così. Il trasporto è per definizione diffuso (come lo stesso Filippo nota) mentre la centrale nucleare è consistente con reti elettriche altamente centralizzate. Questo è uno dei motivi fondamentali per cui il nucleare risulta oramai superato. Alcune notizie in più sono al link
http://marcozoli.blogspot.com/2010/12/efficienza-delle-fonti-di-energia-e.html
2) I carburanti da fonte vegetale (di sintesi?) vanno bene ma appunto non c’entrano col nucleare. Ho discusso sul blog alcune volte anche le controverse questioni relative all’uso dei biocarburanti dando anche alcuni esempi concreti. Naturalmente non ho alcun bisogno di autocitarmi in rete. Se lo faccio è solo per chiarire meglio alcuni temi. Il mio ego viene poi appagato su ben altri livelli.
3) Riscaldare gli ambienti con energia elettrica è una follia termodinamica come ben sa chiunque abbia fatto (bene) gli esami fondamentali in un qualsiasi corso di laurea (serio) tecnico-scientifico. L’abitudine di convertire energia elettrica a fini termici è proprio all’origine degli sprechi contemporanei. In generale e’ lo spreco che genera la questione energetica e, per inciso, che stimola la richiesta di elettricità da fonte nucleare. Vedi il folle caso francese. La questione energetica si risolve solo col risparmio, dunque usando la Testa. Questo è il punto chiave
http://marcozoli.blogspot.com/2010/05/centrali-nucleari-e-risparmio.html
Cari saluti
p.s. non so se e quando potrò tornare a leggere i vostri commenti. Ho molto da fare ma vi penso
robertok06
08 feb 2011 - 13:15 - #24Agli autori dell’articolo:
Cosa fa l’Italia di giorno? Esporta dove? In Francia?
Ma non vi vergognate a scrivere tante scemenze?
Roberto
filippo-riccio
08 feb 2011 - 13:52 - #25@marcozoli:
Sul riscaldamento elettrico ti dò ragione in parte. E’ vero che, salvo situazioni molto particolari, è assurdo usare una resistenza per convertire energia elettrica direttamente in energia termica. D’altra parte esistono soluzioni come le pompe di calore per cui il rendimento finale del sistema complessivo centrale elettrica+pompe di calore per il riscaldamento non è poi molto inferiore a quello di una caldaia.
In compenso però non devi bruciare il combustibile, con tutti i vantaggi del caso (esaurimento della risorsa, inquinamento, CO2).
Per cui usare pompe di calore producendo l’energia elettrica con centrali idroelettriche o nucleari ha molto senso secondo me.
giuseppe pregadio
08 feb 2011 - 14:05 - #26se col petrolio si fa pochissima elettricità, col gas se ne fa tantissima, ed il prezzo del gas è ancorato a quello del petrolio
_Giacomo_
08 feb 2011 - 15:03 - #27“Evito sempre di discutere con gli anonimi (concordo in ciò col sig.Testa) dunque cancelliamo l’inutile e banalotto “Giacomo-commento””
Beh meglio un commento che un intero blog!
Saluti
_Giacomo_
08 feb 2011 - 15:10 - #28Comunque noto con piacere che continua a trarre spunto dal suo stesso blog (deduco sia una specie bibbia…..):
CONTINUO A PREFERIRE LA CULTURA SCIENTIFICA,QUELLA VERA,NON QUELLA DA BLOG.
Sento odore di GREENWASHING e parecchia arroganza.
Ri-saluti.
robertok06
08 feb 2011 - 15:49 - #29@marcozoli:
…
3) Riscaldare gli ambienti con energia elettrica è una follia termodinamica come ben sa chiunque abbia fatto (bene) gli esami fondamentali in un qualsiasi corso di laurea (serio) tecnico-scientifico. L’abitudine di convertire energia elettrica a fini termici è proprio all’origine degli sprechi contemporanei. In generale e’ lo spreco che genera la questione energetica e, per inciso, che stimola la richiesta di elettricità da fonte nucleare. Vedi il folle caso francese.
——————–
Dissento al 100%.
Mi spieghi perche’ usare energia elettrica prodotta da nucleare (che produce solo quello) generando zero inquinamento al punto d’utilizzo (e anche a monte…) e con rendimenti alti (le sole perdite di rete, qualche percento) sia peggiore di scaldare le case con, per esempio, impianti a metano o a olio combustibile, con tutto il seguito di CO2, NOx, SO2, polveri sottili, etc..
La Norvegia fa la stessa cosa, peraltro. Il 90 e passa % delle case Norvegesi e’ riscaldato con l’elettrico.
Mah.
Saluti,
Roberto
marcozoli
08 feb 2011 - 17:25 - #30Intanto abbiamo convenuto con Filippo Riccio che l’elettricità prodotta da fissione di atomi di uranio non ha senso per il settore trasporti.
1) Ora passiamo alle pompe di calore: proponi un altro tema importante visto che i settori residenziale e terziario assorbono circa quasi un terzo dei consumi di energia primaria (e la metà dell’energia elettrica).
In questo momento io mi sto scaldando con un sistema passivo e sto producendo più elettricità di quella che consumo (questo commento partirà grazie a tale elettricità, immagino anche voi possiate dire lo stesso): dunque sono assai sensibile e favorevole ai sistemi passivi come appunto le pompe di calore. Uno dei links che davo aveva come focus proprio i sistemi passivi. Ma se la casa di Tizio o il condominio ben costruito si avvalgono di pompe di calore è ovvio che ivi saranno stati predisposti anche un paio di pannellini FV per azionare tali pompe. Sarà mai possibile e logico che io faccia venire dai nuclei di Uranio spaccati a Montalto di Castro l’elettricità necessaria per azionare una pompa a 200kms di distanza? Con tutte le perdite di rete dovute alla dissipazione citate nell’ultimo link di cui sopra.
C’è una evidente schizofrenia tra l’uso di un sistema passivo che obbedisce ad una giusta logica di produzione locale e, insieme, il ricorso ad una centrale nucleare che obbedisce ad una logica centralistica e monopolistica oramai morta perchè inefficiente e dispendiosa.
2) L’energia nucleare è cosa meravigliosa con tante applicazioni utili e eccitanti. L’unica grande fesseria sta nel volerla utilizzare per produrre energia elettrica. In tale utilizzo la radioattività, da fenomeno virtuoso, diventa problema incontrollabile. Chiunque conosca la storia e l’ABC delle questioni in oggetto converrà, se in buona fede, che la produzione di elettricità da fissione è un assurdo termodinamico. Un processo di fissione libera quasi 200 MeV di energia che, sulla scala delle temperature, vuol dire 10^12 Kelvin….e ciò per produrre alla fine del processo flussi di elettroni che mi azionano una pompa termica o un boiler. La pazzia è palese. Non si discute su questo. Peraltro c’è la questione che pesa come un macigno della reperibilità dell’Uranio a sufficiente concentrazione nel minerale.
3) Per Roberto:
a) se una casa è fatta con Testa non ha certo bisogno di metano o olio combustibile…in nessuna parte del mondo!
b) Lascia stare la Norvegia che tanto per cominciare produce elettricità con idroelettrico e non nucleare
http://marcozoli.blogspot.com/2009/07/paesi-virtuosi-e-paesi-inquinanti.html
Non preoccuparti che le conosco tutte ste cosine qui. Tu sei in Italia dove hai tanto sole e biomasse: son convinto che tu sei lungimirante e acuto, dunque so che la tua casa è / sarà autosufficiente senza nucleare o metano…nei fatti concreti si vede se c’è stoffa!
c) una delle fesserie più colossali che vedo e sento in giro è che “il nucleare produce zero inquinamento” ! Ma siete mai andati a vedere cosa è una miniera di Uranio? Ma avete mai studiato la questione?
http://marcozoli.blogspot.com/2009/02/rispunta-il-nucleare-in-italiache-noia_26.html
E chi ha mai detto che il ciclo del nucleare non produce CO_2? Balla a cui credono anche diversi ambientalisti da salotto…oltre a Mr Obama quando non sa più dove sbattere la testa.
http://marcozoli.blogspot.com/2010/02/l-energia-da-fonte-nucleare-e-amica.html
Io capisco che siete in buona fede ma trovo terrficante il fatto che si scriva senza cognizione di causa….studiate quello che scrivo e che pubblico gratis: avete ora un’occasione formidabile per informarvi. Lo dico per voi non per me…
ora vi saluto e vi auguro un futuro produttivo
Alter_Ego_bannato_di_passaggio
08 feb 2011 - 17:27 - #31@marcozoli
Scusa eh, ma che tu sia per il nucleare o le “alternative” e’ chiaro che entrambi producono energia elettrica e che quindi, perche’ possano sostituire le fossili, e’ necessario che si usi elettricita’ per piu’ applicazioni possibile, efficienti o meno (riscaldamenti, trasporti su grande scala, industria).
Altrementi non resta altro che continuare a bruciare fossili.
A meno che per te la CO2 e l’inquinamento non siano preferibili all’inefficienza.
Naturalmente c’e’ il problema che per le applicazioni di cui sopra, una volta elettrificate, le “alternative” non siano un’alternativa, in quanto inadatte per scala e qualita’.
Per questo alla fine molti ecologisti preferiscono lo status quo fossile, per non diventare nuclearisti oggi e poter sperare in un futuro verde dopodomani.
Spero che tu sappia constatare che questo e’ un fatto, anche se ti viene detto da qualcuno che non risponde ai tuoi conservatori requisiti di comunicazione.
ps
Per le benzine di sintesi dubito che filipporiccio si riferisse ai biocombustibili, ma ad idrocarburi. Risolvendo cosi’ il problema della disponibilita’, ma non credo quello dell’inquinamento. E’ cosi?
_Giacomo_
08 feb 2011 - 17:42 - #32“Io capisco che siete in buona fede ma trovo terrficante il fatto che si scriva senza cognizione di causa….studiate quello che scrivo e che pubblico gratis: avete ora un’occasione formidabile per informarvi. Lo dico per voi non per me…”
C.V.D.
unoconlemaniintasca
08 feb 2011 - 17:56 - #33“Faccio fatica a seguirla nei i suoi conti (e nelle sue unità di misura):
Ricapitoliamo, 300.000 auto elettriche plug-in che assorbissero dalla rete 3 kW per 8 ore a notte per 365 giorni all’anno consumerebbero globalmente circa 2.6 TWh (meno dell’ 1% del fabbisogno annuo italiano).
Quindi? Intravvediamo uno spiraglio per il nucleare?”
300.000 auto elettriche (che siano plug-in o in toto elettriche e’ la stessa cosa), preso per assunto che assorbissero dalla rete 3KW/totali nelle 8 ore (non 3KW/h per 8 ore, ma 3KW/h IN 8 ore, giusto per non creare confusione sulle unita’ di misura), per 365 giorni/anno consumerebbero 328500000000W/h anno…semplifichiamo in 3.3TW/y, il che non e’ propriamente il fabisogno italiano (si, devo aver messo un ordine di multiplo in piu’, me ne scuso.)
10 milioni di veicoli… parliamo di 10TW/h, parliamo di potenze con picchi di 3.75GW.
purtroppo il parco circolante in italia e’ di 38 milioni di veicoli civili, e purtroppo non si accontentano di 3KW/h per fare 40Km, che e’ meno della media giornaliera di un italiano medio, ma chiedono mediamente 10Kw/h.
non e’ un carico infulente, ma e’ un surplus che prima non c’era in un sistema che e’ quasi al limite.
convertire tutto il parco auto in elettrico e’ una reale problematica, perche’ significa convertire praticamente il consumo di carburante in elettricita’… e non e’ poco.
altra considerazione e’ che recuperarare il 5% dai motori endotermici sara’ forse possibile in futuro, visto il loro “scarso” rendimento, ma farlo da sistemi elettrici e’ propriamente impossibile, visto il loro alto rendimento, quindi margini di miglioramento tecnologico sul prodotto finale (diminuzione sensibile dei consumi), non si possono ottenere.
non credo che con la politica nucleare potremmo riuscire a tamponare una proiezione del genere, a meno di non costruirne una ogni 5 anni per il prossimo secolo, quindi, prima di impelagarsi in una situazione da cui non si puo’ tornare indietro (come abbiamo visto in passato) conviene utilizzare una piccola parte delle risorse economiche e umane in ricerca e trovare alternative valide.
il problema oggi e’ che il governo e’ accecato (per diversi e imperscrutabili motivi) dalla politica pro nucleare, mentre allo stesso momento ha eliminato ogni tipo di ricerca… non e’ saggio.
_Giacomo_
08 feb 2011 - 18:43 - #34dimenticavo la piccola chicca al commento #23….
“p.s. non so se e quando potrò tornare a leggere i vostri commenti. Ho molto da fare ma vi penso”
MAH!
gbettanini
08 feb 2011 - 19:03 - #35@unoconlemaniintasca
Scusi la noiosa precisazione ma forse non ero stato abbastanza chiaro nel messaggio precedente: lei continua ad usare unità di misura inesistenti con il risultato che è impossibile capire ciò che scrive, l’energia elettrica si misura in kWh, MWh, GWh, TWh…. mentre la potenza in kW, MW, GW… i kW/h e simili semplicemente non esistono.
Adesso capisco che tenendo le mani in tasca è difficile aprire un libro, ma magari andando su Google e pigiando con il naso sulla tastiera “unità di misura energia elettrica” qualche informazione si poteva trovare.
Tornando al dunque:
3 kWh x 365 giorni/anno x 300.000 auto = 330 GWh/anno e non 3,3 TWh/anno come presumo lei volesse indicare.
unoconlemaniintasca
08 feb 2011 - 20:25 - #36si gbettanini, a ragione sia per il calcolo che per il fatto che avere le mani in tasca rende difficile aprire i libri, cio non toglie che riuscire ad alzare gli occhi da uno schermo per scrivere commenti conditi da dialettica sterile (ben inteso, per l’argomento) dia’ la possibilita’ di guardare un po’ piu lontano di un’unita’ di misura.
le assicuro che la prossima volta indichero’ la quantita’ di energia in Kcal/h, cosi’ il solidus lo posso usare senza suscitarle rammarico.
Paccione Mauro
08 feb 2011 - 23:13 - #37Beh, i migliori spot a favore del nucleare devo ammettere vengono proprio da ecoblog …. Con argomentazioni del genere.
Ciao
Mauro
giolly2
08 feb 2011 - 23:35 - #38manintasca, ma te le cerchi! Bettarini HA ragione, con l’acca, verbo ausiliare avere.
Oltre che con le unità di misura litiga di brutto anche con l’ortografia.
Pero’, con la Logica…. li davvero diamo il meglio: passare all’auto elettrica NO, ok, sono d’accordo anche io; per ragioni diverse dalle sue, perchè, scusi la mia tontaggine, ma i suoi ragionamenti mi sfuggono; semplicemente l’auto elettrica NON sappiamo come la vogliamo.
Se vogliamo 5 o 6 cavalli per andare in piano a 60 all’ora, senza riscaldamento e condizionamento, se vogliamo la tesla da 250 cavalli per qualche secondo, o se vogliamo l’ibrida con su scritto ‘io sono eco’, ma che poi usiamo sempre a termico.
inscape
09 feb 2011 - 18:45 - #39@ Marcozoli
Mi scusi se mi permetto, ma lei crede veramente di poter invitare gli altri a farsi una dovuta informazione linkando il suo blog di cultura ambientalista, magari avrebbe potuto linkare qualche libro di testo, dispensa universitaria o corso di laurea.
Tralasciando il discorso sulla informazione, e passiamo agli aspetti pratici, lei ha ragione quando dice che il nucleare non è a 0 emissioni di CO2, infatti ha invitato il publico a recarsi in una miniera di uranio, le è mai venuto in mente che la produzione dei pannelli fotovoltaici o delle stesse pale eoliche comporta nel loro ciclo di vità l’emissione di CO2? Non è per sminuirla ma avrebbe un minimo di senso enunciare il dato “dell’emissione di CO2 per kWh” riferito all’intero ciclo di vita della tecnologia in esame. I risultati se la memoria non mi inganna mostravano risultati paragonabili tra eolico e nucleare, mentre le emissioni di CO2 per kWh di fotovoltaico sono assai più elevate…
Parlando poi della capillarizzazione della energia, argomento che su internet vedo spesso elogiato ed adorato, in realtà lo reputo ingegneristicamente un assurdo. Tenendo presente che le dispersioni della rete elettrica italiana ammontano ad un 6%, secondo lei ha più logica produrre e gestire 1000 MWe sparpagliati sul territorio nazionali, oppure concentrati in un luogo di grandezze paragonabili ad un edificio, e per igegneristicamente sto parlando, di efficenza, manutenzione, riparazione, sostituzione, opere di upgrade ed uprate…
” L’energia nucleare è cosa meravigliosa con tante applicazioni utili e eccitanti. L’unica grande fesseria sta nel volerla utilizzare per produrre energia elettrica. In tale utilizzo la radioattività, da fenomeno virtuoso, diventa problema incontrollabile. Chiunque conosca la storia e l’ABC delle questioni in oggetto converrà, se in buona fede, che la produzione di elettricità da fissione è un assurdo termodinamico. Un processo di fissione libera quasi 200 MeV di energia che, sulla scala delle temperature, vuol dire 10^12 Kelvin….e ciò per produrre alla fine del processo flussi di elettroni che mi azionano una pompa termica o un boiler. La pazzia è palese. Non si discute su questo. Peraltro c’è la questione che pesa come un macigno della reperibilità dell’Uranio a sufficiente concentrazione nel minerale.”
Io qui poi non la seguo, e le spiego subito il motivo, alla fine un impianto è riconducibile ad un ciclo Rankine con rendimenti che da filiera a filiera variano circa dal 30 al 40% dipende dalla filiera e dalle caratteristiche dell’impianto nucleare che prendiamo in considerazione, ora, suggerisca lei qualche altro ciclo se le viene in mente… Certo ci sarebbe quello Bryton per le turbine a gas, e sono allo studio reattori a gas ma che ancora devono ricevere il bene stare dato che gas (CO2 o elio) come fluido termovettore non è di certo il massimo. Più che altro vorrei ricordare che il fotovoltaico posside rendimenti del 14 % e soprattutto è una fonte di energia intermittente… Quindi evitiamo il braccio di ferro nucleare vs rinnovabili per è come paragonare mele con pere…
“Io capisco che siete in buona fede ma trovo terrficante il fatto che si scriva senza cognizione di causa….studiate quello che scrivo e che pubblico gratis: avete ora un’occasione formidabile per informarvi. Lo dico per voi non per me…
ora vi saluto e vi auguro un futuro produttivo”
Mah io la invito a lei a studire un pochino, ma lasci stare intenet o i blog, chi pensa di farsi una cultura googlando è totalmente fuori strada, è più consigliabile un corso di laurea, o cmq reperire libri di testo tecnici (e non idologici) reperibili cmq in ambito universitario in maniera oltretutto gratuita…
unoconlemaniintasca
09 feb 2011 - 22:31 - #40giolli2, scusi per l’ortografia (la fretta e le la stanchezza).
le chiarisco il mio punto di vista:
voglio l’auto eletrica (e piu’ Kw ha e piu’ km fa’ meglio e’).
non voglio le centrali nucleari.
sembrera’ un ossimoro, ma per coniugare i termini “auto elettrica per tutti” e “antinucleare” esiste solo una cosa: la ricerca.
e la ricerca costa (molto), ma invece di sostenerla finanziandola si rinuncia a questa per spostare le poche risorse che fino ad oggi le erano concesse per costruire sistemi nati gia’ con delle pecche (ingenti quantita’ di residui radiattivi), oltre ai possibili altri 1000 problemi che possono innescare (tra cui anche la corruzione).
con la ricerca magari si puo’ riuscire a trovare il modo di produrre energia dall’atomo in modo realmente pulito, senza per questo sacrificare le generazioni future.
quindi il succo del discorso e’ essenzialmente quello di dare soldi alla ricerca, invece di costruire centrali che nell’immediato futuro non sono necessarie.
inscape
10 feb 2011 - 01:55 - #41@ unoconlemaniintasca
Bhe a dir la verità sulla fusione nucleare ne vengono dati parecchi di fondi, certo non ci troviamo davanti un altro progetto manhattan, ma comunque si parla di investimenti da miliardi di euro…
greeder
13 feb 2011 - 00:03 - #42C’è una soluzione hai problemi climatici ed energetici. L’energia nucleare! un ‘energia pulita e sicura che darà hai nostri figli l’opportunità del benessere di cui abisso beneficiato noi. Un’energia che non inquina l’atmosfera e che ci li era dalla dipendenza da paesi instabili.