Secondo i dati del sondaggio Eurispes sulla tutela degli animali emerge che:
Oltre la metà degli intervistati non approva per niente la caccia (56,6%) e il 23,9% afferma di approvarla ”poco”.
L’83% disapprova le pellicce (58,8% ”per niente” e 24,2% ”poco”).
Solo il 10,1% degli intervistati, giudica positivamente l’utilizzo degli animali nei circhi.
Il 9,5% è contro l’acquisto di animali esotici.
La sperimentazione medica sugli animali è messa al bando dall’88%, ammissibile solo dall’8,2% , mentre il 7,4% lo trova un comportamento abbastanza tollerabile.
Il 90,7% è contrario al combattimento tra animali.
Il 98,2% è assolutamente contrario all’abbandono di animali domestici.
concordo su tutto tranne che sulla sperimentazione medica, la domanda secondo me è mal posta, la gente confonde la sperimentazione a scopo di ricerca con la ben più discutibile “vivisezione” per cosmesi o per test su prodotti chimici.
Ammetto che è crudele fare test sugli animali ma in campo medico, ad oggi, è l’unica via praticabile e chi non ha una buona conoscenza della ricerca non riesce purtroppo a coglierne l’importanza.
Sono sondaggi piacevoli da leggere, soprattutto per quanto riguarda la caccia e l’abbandono degli animali.
Riguardo la sperimentazione sugli animali l’argomento è controverso.. in un mondo utopico sarebbe bello stabilire il confine morale tra sperimentazione e pura atrocità.
Questo riguardo la ricerca sulle malattie, per quanto concerne la vivisezione son contrario su tutta la linea.
La scienza medica dovrebbe anche porsi un limite: oggi viviamo meglio perchè le condizioni igieniche e lavorative sono ottime ed il cibo abbonda, non perchè abbiamo migliaia di pastigliette per ogni prurito di naso.
Sostanzialmente la farmaceutica sta diventando un grosso business per le cure degli acciacchi inevitabili di una popolazione che sta invecchiando.
Il cancro poi viene per tutte le porcherie che sversiamo in terra, in acqua ed in cielo e non ultimo perchè la nostra vita media è diventata innaturalmente lunga.
Personalmente, e ne sono convinto, preferisco morire a 60-70 anni in pochi giorni piuttosto che camparne altri 30 sdraiato come una larva su un lettino di un ospizio imbottito di medicinali testati sugli animali, esseri sacrificati in nome di questo trionfale “allungamento della vita”.
Ho perso una parente in queste condizioni dopo mesi di agonia. Se non ci fossero state queste “portentose” medicine, se ne sarebbe andata nel giro di una notte evitandole quella tremenda morte lenta.
Quando la gente capirà (e , leggendo certi commenti, è chiaro che l’ignoranza dilaga) che la sperimentazione sugli animali NON è affatto una garanzia per la salute umana non sarà mai troppo presto.
calma, non stavo facendo un discorso sulle sperimentazioni per testare l’aspirina, parlavo di cose un pelino più in là nella ricerca.
ho parecchi cari amici che fanno i ricercatori di biotecnologia e hanno necessità di usare gli animali, nella maggior parte dei casi sono topi allevati apposta, ad altissimi livelli e non in Italia si usano anche animali più grandi, spesso malati e si cerca di curarli.
si parla di ricerche sulle staminali per curare malattie degenerative gravi (come le distrofie) o peggio patologie ereditarie ad oggi incurabili. Senza sperimentazione sugli animali non è che la ricerca è più lenta, in certe cose non si fa del tutto.
perchè invece di usare animali non usano se stessi???l’animale non può difendersi e sottoporlo a qualcosa di cosi orribile e peraltro d cui nn è nemmeno consapevole è puro horror.
le statistiche quando saranno del 100% allora potremo definirci paese civile.solo allora però
la vivisezione è solo un affarone per i vivisettori i laboratori ,i baroni della medicina e ,naturalmente,x le multinazionali.
E la ‘ nuova’ generazione di invasati della biotecnolgia e connessi dovrebbe ricorrere ad un aiuto terapeutico invece di credersi dio.
la vivisezione è un crimine legalizzato ed un ostacolo x il futuro della ricerca.
proust
09 feb 2011 - 20:35 - #1concordo su tutto tranne che sulla sperimentazione medica, la domanda secondo me è mal posta, la gente confonde la sperimentazione a scopo di ricerca con la ben più discutibile “vivisezione” per cosmesi o per test su prodotti chimici.
Ammetto che è crudele fare test sugli animali ma in campo medico, ad oggi, è l’unica via praticabile e chi non ha una buona conoscenza della ricerca non riesce purtroppo a coglierne l’importanza.
Zuzzo
10 feb 2011 - 12:08 - #2Sono sondaggi piacevoli da leggere, soprattutto per quanto riguarda la caccia e l’abbandono degli animali.
Riguardo la sperimentazione sugli animali l’argomento è controverso.. in un mondo utopico sarebbe bello stabilire il confine morale tra sperimentazione e pura atrocità.
Questo riguardo la ricerca sulle malattie, per quanto concerne la vivisezione son contrario su tutta la linea.
La scienza medica dovrebbe anche porsi un limite: oggi viviamo meglio perchè le condizioni igieniche e lavorative sono ottime ed il cibo abbonda, non perchè abbiamo migliaia di pastigliette per ogni prurito di naso.
Sostanzialmente la farmaceutica sta diventando un grosso business per le cure degli acciacchi inevitabili di una popolazione che sta invecchiando.
Il cancro poi viene per tutte le porcherie che sversiamo in terra, in acqua ed in cielo e non ultimo perchè la nostra vita media è diventata innaturalmente lunga.
Personalmente, e ne sono convinto, preferisco morire a 60-70 anni in pochi giorni piuttosto che camparne altri 30 sdraiato come una larva su un lettino di un ospizio imbottito di medicinali testati sugli animali, esseri sacrificati in nome di questo trionfale “allungamento della vita”.
Ho perso una parente in queste condizioni dopo mesi di agonia. Se non ci fossero state queste “portentose” medicine, se ne sarebbe andata nel giro di una notte evitandole quella tremenda morte lenta.
nekomonogatari
10 feb 2011 - 12:28 - #3Quando la gente capirà (e , leggendo certi commenti, è chiaro che l’ignoranza dilaga) che la sperimentazione sugli animali NON è affatto una garanzia per la salute umana non sarà mai troppo presto.
proust
10 feb 2011 - 12:42 - #4calma, non stavo facendo un discorso sulle sperimentazioni per testare l’aspirina, parlavo di cose un pelino più in là nella ricerca.
ho parecchi cari amici che fanno i ricercatori di biotecnologia e hanno necessità di usare gli animali, nella maggior parte dei casi sono topi allevati apposta, ad altissimi livelli e non in Italia si usano anche animali più grandi, spesso malati e si cerca di curarli.
si parla di ricerche sulle staminali per curare malattie degenerative gravi (come le distrofie) o peggio patologie ereditarie ad oggi incurabili. Senza sperimentazione sugli animali non è che la ricerca è più lenta, in certe cose non si fa del tutto.
laura1988
11 feb 2011 - 11:51 - #5perchè invece di usare animali non usano se stessi???l’animale non può difendersi e sottoporlo a qualcosa di cosi orribile e peraltro d cui nn è nemmeno consapevole è puro horror.
le statistiche quando saranno del 100% allora potremo definirci paese civile.solo allora però
laurakat
12 feb 2011 - 12:17 - #6la vivisezione è solo un affarone per i vivisettori i laboratori ,i baroni della medicina e ,naturalmente,x le multinazionali.
E la ‘ nuova’ generazione di invasati della biotecnolgia e connessi dovrebbe ricorrere ad un aiuto terapeutico invece di credersi dio.
la vivisezione è un crimine legalizzato ed un ostacolo x il futuro della ricerca.