Riserve di petrolio gonfiate del 40% in Arabia: Wikileaks arriva secondo

opec La notizia non è nuova, girava da tempo e un po' era anche messa nel conto. Perciò, perché ancora ci si meraviglia del fatto che l'Arabia Saudita abbia stimato oltre il 40% le riserve di petrolio? Perché lo svela Wikileaks attraverso The Guardian?

Debora Billi su Petrolio spiega che già nel 2007 Mr. Sadad Al-Husseini, ex responsabile della produzione petrolifera presso la saudita Aramco, divenuto pensionato di lusso, decise di svelare al mondo la reale consistenza delle riserve di petrolio Saudite e OPEC e scriveva:

Le riserve provate sono gonfiate con 300 miliardi di barili di risorse puramente speculative, principalmente nei Paesi OPEC. (Il petrolio) ci sta dicendo qualcosa. Dovremmo ascoltare quello che ci dicono i numeri, non quello che dicono i politici... Non si tratta solo di economia, puoi aumentare i prezzi ma non necessariamente alzare la produzione. Le riserve sono confuse e di fatto gonfiate. Molte delle cosidddette riserve sono solo risorse. Non sono state delineate, non sono accessibili, non sono insomma disponibili per la produzione.

Oltre a essere tutti figli di Putin (necessitiamo del suo metano) siamo anche tutti figli della speculazione sul petrolio? Sarà per questo che fino a oggi non si considerano seriamente gli investimenti per le energie rinnovabili? Sarà per questo che quattro anni dopo le rivelazioni di Al-Husseini facciamo finta di impressionarci?

Foto | Opec

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