Abbattimento dei randagi, Angiola Tremonti smentisce le sue dichiarazioni

Randagismo e canili

La consigliere comunale di Cantù, Angiola Tremonti, intervenendo il 10 febbraio mattina al programma radiofonico Mattino 24 di Alessandro Milan su Radio 24, ha smentito le dichiarazione riportate da organi di stampa, secondo cui la consigliere sarebbe stata favorevole all’eutanasia dei “trovatelli” per risolvere il fenomeno randagismo. La Tremonti ha poi quantificato in 0,50 centesimi di euro per abitante la somma che ogni anno viene spesa per la cura e l’assistenza dei randagi.

Il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi aveva già replicato ricordando che sopprimere i randagi è illegale qui aggiunge che:

I comuni che spendono di più per i trovatelli sono proprio quelli che hanno a lungo trascurato il problema.

Ha inoltre aggiunto la Rocchi:

Dire che i cani portano malattie significa è un modo di fare del terrorismo. Quando un animale viene affidato a un canile viene curato, vaccinato e sottoposto ad analisi. La legge vigente ha trovato un punto di equilibrio positivo che ci invidia tutta l’Europa, anche grazie all’azione della veterinaria pubblica e privata.

La presidentessa dell' Enpa ha colto l'occcasione per sfatare un altro luogo comune, quello che vede i randagi come ''morsicatori'':

Quello che le statistiche e le cronache dei giornali ci dicono è che il maggior numero di episodi di morsicatura è attribuito ai cani di proprietà ed è spesso dovuto a una cattiva gestione dei quattrozampe da parte dei loro proprietari.

Via | ENPA
Foto | Flickr

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