Questa mattina, a Bruxelles, il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca Ue si è riunito per discutere sulle riforme alla Pac (politica agricola comune), soffermandosi, in particolare, su quelle finalizzate allo sviluppo rurale. Tra i temi di discussione più controversi spicca quello sollevato dalla delegazione polacca che spinge per un’accellerazione del processo legislativo finalizzato a consentire l’uso delle proteine animali trasformate ai fini dell’alimentazione di polli e maiali.
In proposito, è stata immediata la reazione di Giancarlo Galan, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, che, in margine al Consiglio, ha espresso vive perplessità in merito e ha auspicato che qualunque decisione inerente possa essere presa solo previa accurata analisi scientifica
Ritengo utile ribadire la posizione dell’Italia a riguardo: si tratta di un argomento estremamente delicato non solo dal punto di vista politico, ma anche per le ripercussioni sulle produzioni alimentari nell’Unione europea e per il forte impatto che esso ha sull’opinione pubblica. Non dimentichiamo che, inoltre, fu l’uso improprio di proteine derivate dagli animali e poi utilizzate come mangimi la causa principale della diffusione dell’encefalopatia spongiforme bovina, che ha generato enormi danni, compresi quelli di natura economica, per l’intera zootecnia dell’Unione europea.
Foto | Flickr
tassinarimauro
21 feb 2011 - 22:39 - #1Esistono animali carnivori ed animali erbivori.
(I bovini farebbero parte della seconda categoria)
giolly2
21 feb 2011 - 23:15 - #2ed è bene continuino ad esserlo
Avv. Michele Scarnera
22 feb 2011 - 21:29 - #3Quello che fa pensare è come una scelta sbagliata, buttata fuori dalla finestra appena ieri….venga ripresentata oggi come se niente fosse….si spera che la gente abbia dimenticato e d’altronde questa notizia è rimasta completamente fuori dall’informazione mediatica nazionale…. sono le regole del mercato e del profitto ad ogni costo……soldi per la vendita della carne oggi….soldi per le cure mediche domani…. questa è l’economia bellezza.