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Limite di 30 km/h nelle strade urbane: è proprio vero che s'inquina di meno?

Pubblicato: 24 feb 2011 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

ContachilometriSoltanto ieri parlavamo dell’imminente nuovo regolamento che verrà introdotto a breve in Spagna e che obbligherà tutti gli automobilisti, in nome della sicurezza e dello smog, a non superare il limite di velocità di 30 km/h nelle strade urbane. Ebbene, alla luce delle considerazioni di alcuni lettori e avendo su Ecoblog recentemente discusso del fatto che qualche Comune italiano ha attuato lo stesso regolamento all’interno dei propri confini, ho ritenuto opportuno fare delle riflessioni. Mi sono messo quindi alla ricerca di qualche studio scientifico che potesse darmi maggiori certezze sul binomio “minore velocità - meno inquinamento”, purtroppo però con scarsi risultati.

Preso dalla curiosità decido quindi di fare una prova personale con la mia vettura per valutare la veridicità della cosa, servendomi di un navigatore satellitare con la funzione ecodrive. Anche qui però i risultati sono spesso contraddittori, dato che vi sono momenti in cui a 30km/h il consumo è a volte inferiore altre invece superiore rispetto a quando viaggio a velocità leggermente più alte. Insomma non sono in grado di darmi delle risposte certe. Tuttavia, nonostante il test fallimentare, continuo a nutrire ancora grossi dubbi circa il fatto che a velocità così basse effettivamente si consumi e si inquini di meno.

Quindi mi chiedo: se effettivamente le regole dell’ecodrive ci consigliano (al fine di limitare i consumi) di mantenere quanto più possibile la marcia più alta, è anche vero che non tutti i veicoli sono capaci di rispettare in questo modo una velocità così bassa come quella dei 30 km/h. Vi sono infatti auto che riescono ad andare a velocità ridotte con la marcia più alta, ma è anche vero che ve ne sono altre, spesso di maggiore cilindrata, che non hanno questa capacità. Inoltre bisogna spesso valutare in quale situazione ci si trova ovvero se si è in fase di decelerazione o di accelerazione. La velocità nei motori a scoppio infatti non è un fattore direttamente proporzionale al numero di giri e quindi al consumo.

Insomma da queste mie riflessioni sono arrivato alla conclusione che se è vero che il binomio “riduzione della velocità - minore inquinamento” è un fattore direttamente proporzionale per velocità medio-alte non lo stesso si può dire per quelle basse; in sostanza non ritengo sia sempre certo che a basse velocità si inquini meno.

Lungi da me pensare che queste mie riflessioni rappresentino verità assoluta, tuttavia il dubbio che qualche Amministrazione Comunale in nome dell’inquinamento abbassi il limite dei propri autovelox proprio non riesco a togliermelo dalla testa. Di certo, e su questo converrete con me, non sarebbe la prima volta che in nome dell’ambiente si trova un escamotage per rimpinguare il proprio portafogli. Ma voi, a riguardo, cosa ne pensate?

Foto | Flickr

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di claudio_

    claudio_

    24 feb 2011 - 17:24 - #1
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  • Profilo di marantz

    marantz

    24 feb 2011 - 17:53 - #2
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    Il miglior rendimento coincide più o meno con quello di “coppia massima”, dove il motore eroga maggiore spinta a parità di giri (la potenza è la coppia per la velocità angolare). Al regime di miglior rendimento, dove in teoria consumerei di meno, posso però estrarre più potenza (per accelerare), quindi allo stesso regime posso anche avere il massimo consumo. Dipende tutto da come si guida, e se il motore è diesel o benzina. Inoltre, la resistenza aerodinamica (e quindi il consumo) cresce con il quadrato della velocità. Quindi non è affatto semplice stabilire a quale velocità i vari fattori si compensano per consumare di meno (quindi inquinare di meno). Generalmente si ha il miglior consumo fra i 40 e i 70 km/h costanti, senza dissipare energia frenando.

    30 Km/h non è certamente il regime a minor consumo, quindi dal punto di vista dell’inquinamento non è certamente un vantaggio. Però la velocità media potrebbe essere superiore con un limite a 30Km/h che a 50Km/h, perchè il traffico sarebbe più fluido, quindi potrebbe anche funzionare.

    Fatto stà che andare a 30Km/h è quasi impossibile se non su strade strette e molto trafficate. Il vantaggio sembra quindi solo il ridotto rischio di incidenti gravi e la probabilità di emettere più contravvenzioni, non certo l’inquinamento.

  • P Zellner

    24 feb 2011 - 17:55 - #3
    -3 punti
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    Io absserei ulteriormente. Così la gente ci pensa 3 volte a non andare a piedi o in bici.
    Oh, and btw, io a Milano giro in bici e su tratte in città fino a 6km sono più veloce delle auto e dei mp di superficie. Faccio medie attorno ai 20km/h.

  • ade_eddie

    24 feb 2011 - 18:18 - #4
    1 punto
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    gli stop, i semafori, i dossi! quelli sono inquinanti! il discorso varrebbe se avessimo tutti auto con start e stop, se i primi 15km/h fossero coperti da una propulsione elettrica e se avessimo tutti un cambio automatico. se vado a 30 in prima inquino molto di più che a 70 in quarta! e consumo anche di più…

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    24 feb 2011 - 20:04 - #5
    -1 punto
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    ne penso che bisognerebbe incentivare il più possibile l’uso della bici, facendo piste ciclabili sane e piene di alberi.

  • Giova89

    24 feb 2011 - 20:14 - #6
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    @ P Zellner
    sono totalmente d’accordo con te, girare in bici è un sacco meglio.
    ma come fai quando piove o nevica o fa freddo? il rischio di scivolare rende la bicicletta molto pericolosa come mezzo cittadino

  • giolly2

    24 feb 2011 - 20:14 - #7
    -2 punti
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    Andando più piano si consuma meno, è fisica; punto.
    Che poi l’attuale parco macchine abbia motori ottimizzati per avere le coppie massime a velocità nettamente superiori è abbastanza normale e sicuramente i vantaggi, nell’immediato saranno pochini; sarebbe molto meglio ridurre le velocità in autostrada che in città; e tutti quelli che si scandalizzano, li mandiamo sulle interstate americane a 6 corsie a 55 mph (poco più di 80 all’ora)

  • sephi

    24 feb 2011 - 22:35 - #8
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    A riguardo vi consiglio di leggere questo articolo sul rapporto tra velocità e inquinamento: http://motocivismo.it/wiki/doku.php?id=velocita

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    24 feb 2011 - 22:53 - #9
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    @sephi
    L’ida di una trattazione scentifica è buona ma l’articolo è pietoso (per non dire peggio)
    Quando si fanno dei test si devono indicare le condizioni… Che auto è stata usata?
    Come spiegato (evidentemente non hai letto) da giolly2 tutto dipende da quanto è sovradimensionato il motore.
    Quindi vedere diversi grafici in base a tipologia di motore e cilindrata.
    Infine il problema non sono tanto le emissioni a velocità costante ma le accelerazioni quindi bisognerebbe lavorare per evitare le fermate e ripartenze.
    Andado a 50 è possibile che si arrivi prima all’ingorgo successivo, in questo caso meglio andare ai 30.

  • unoconlemaniintasca

    25 feb 2011 - 00:36 - #10
    1 punto
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    discorso drastico…

    comunque
    @marantz: tutto esatto, se non ci fosse il problema che la coppia massima e la potenza massima dichiarate da tutte le case sono a piena apertura della valvola a farfalla (o con l’esclusione dell’ERG per le diesel).
    se parzializzi quei valori sono drasticamente diversi e logicamente inferiori, ma la questione e’ che sono drasticamente diversi, perche’ la fluidodinamica e’ totalmente diversa.

    un’auto consuma piu’a 30 che a 50?… generalmente, se la persona che la guida e’ una persona normale, con un piede parsimonioso, consumano nella stessa misura (km/l, ed anche se ci si mette piu’ tempo per percorrere lo stesso spazio, il consumo e’ equivalente).
    questo perche’ la maggior potenza richiesta dalla maggiore velocita’ (che e’ circa il doppio della potenza richiesta), e’ compensata dal miglior rendimento del motore (che puo’ essere anche il doppio, e comunque inferiore di molto alle migliori condizioni operative).
    in effetti, in questo caso, si consumerebbe meno con un rapporto inferiore rispetto ad uno superiore, perche’ si deve tenere il motore in un arco di giri utili in cui il rendimento e’ piu’ favorevole (sempre in dipendenza dell’apertura della farfalla dell’aspirazione).

    la trovata e’ comunque ottima, a mio avviso, ma prematura e senza sostegno delle infrastrutture e delle leggi.
    in tutte le citta’ manca una rete di bus navette efficente, ed a 30Km/h le navette possono andare anche in elettrico ed essere poco piu’ grandi di una berlina.
    l’inquinamento atmosferico ha un costo rilevante, per una citta’, e spostare questo su un parco navette elettrico e gratuito non farebbe altro che favorire il cittadino nel lasciare l’auto a casa per godersi la propria citta’, e nel non prendersi malattie polmonari dovute all’inquinamento.
    mancano leggi adatte:
    in alcuni paesi esistono micromacchine elettriche biposto che fanno al massimo 25Km/h, guidabili senza patente e senza assicurazione.
    sono considerate poco piu’ che biciclette a pedalata assistita, ma non si pedala, fanno 25Km/h e hanno tetto e sportelli.. perche’ io non ce lo vedo il 50enne che prende la bicicletta a pedalata assistita per attraversare il centro.. meglio fare il raccordo con il bmw…
    quindi ben vengano i 30Km/h, ma con intelligenza…
    se devo spendere 12.000/20.000 euro per una macchinetta elettrica ciclomotore che fa’ 50 e pur pagando poco di assicurazione (grazie agli sconti) paga comunque perche’ rientra nella categoria ciclomotori, allora preferisco prendere un’auto di piccole dimensioni, almeno se mi serve anchare fuori citta’ ho un mezzo pratico per poterlo fare.
    se invece vendessero queste microcar/bicilcette a 3000-4000 euro (che vanno piano, ma non crediate che nel centro citta’ possiate andare piu ‘veloci) a spese zero dopo l’acquisto perche’ non necessitano ne di patente ne di assicurazione, data la loro bassa velocita’, credo che sarebbe accolta meglio sia la trazione elettrica in citta’ che il limite dei 30Km/h.

    e comunque utopia, perche’ nel mercato auto ci sono interessi enormi sia dello stato che dei privati.

  • unoconlemaniintasca

    25 feb 2011 - 00:44 - #11
    -1 punto
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    eccolos:
    atrito radente e volvente degli pneumatici e’ direttamente proporzionale alla velocita’;
    atrito aerodinamico e’ iperbole rispetto alla velocita’ (potenza di 2: al doppio della velocita’ e 4 volte maggiore), e a basse velocita’ e basso, ma non irrisorio.
    50 e’ quasi il doppio di 30, quindi piu’ o meno l’auto ha bisogno del doppio della potenza per andare da 30 a 50.

  • giolly2

    25 feb 2011 - 01:14 - #12
    1 punto
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    Non rispondo nemmeno al solito che conosciamo tutti; si commenta da se.
    Invece vorrei sottolineare che continuiamo a ‘passar sopra’ a 5000/6000 morti l’anno per colpa della velocita’; basterebbe quello per convincermi che meno, sempre meno, è meglio che piu’, sempre piu’. E non pensate solo ai frontali sulle statali, o ai tamponamenti in autostrada; anche ai pedoni sulle strisce, alle bici falciate, ecc.ecc.ecc.
    Lo so, sembra impossibile: sembra impossibile che ci siamo abituati a tanto scempio da ritenerlo ‘fisiologico’: fisio de che???

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    25 feb 2011 - 01:42 - #13
    1 punto
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    @tassina
    misurato eccome, se non basta il computer di bordo che indica cose ragionevoli visto che ho provato a fumarmi il serbatoio a 22l/100Km con perfetta sintonia dell’orpello….
    La stessa autovettura ha fatto 9l/100Km (non e’ certo un’auto parsimoniosa…) a 90Km/h.
    Il motore anche al minimo ha dei consumi, e’ un endotermico che ci vuoi fare?
    E’ il motivo per il quale i furbi che fanno i pezzi con la frizione staccata o in folle (oltre che essere folli per quanto riguarda la sicurezza), consumano spesso di piu’…
    Lo stesso motico che fa si che la curva di rendimento del motore, sovrapposta a quella del veicolo, faccia si che un’auto abbia un consumo orario poco differente a 30Km/h e a 50 mentre il percorso e’ cambiato molto di piu’.
    Estrarre da un motore da 150CV 10CV non costa il triplo di estrarne 30 in termini di consumo.
    .
    Il movimento dei pistoni e’ quasi lo stesso, e costa qualche CV,
    Le perdite di carico della farfalla chiusa (2KW?)
    lo stesso la pompa dei freni (o la sua depressione)
    lo sterzo,
    l’ABS,
    l’alternatore (che e’ eccitato e quindi a bassi regimi e’ piu’ costoso perche’ aumenta la coppia assorbita mantenendo i suoi W. E i motori endotermici tirano saracche),
    i fari,
    stop,
    la ventola dell’abitacolo,
    raffreddamento (la ventola da 250W con un basso regime e basse velocita diviene sanguisuga vedi l’alternatore)
    non parliamo se attacchiamo il condizionatore a bassi regimi: il motore deve erogare quei 3CV che il quel campo, sommati al basso rendimento dato dalla poca ventilazione consumano il triplo del solito.
    Alla fine fanno KW che vanno nella stessa maniera che tu stia a 10 o 200Km/h, anzi qualcosa meno a 200.

    .
    Alla fine il consumo ORARIO differisce meno di quello che ci si aspetta MA la strada percorsa e’ parecchio diversa.
    Lo si vede bene con le barche, le carene hanno delle zone di funzionamento precise e altrettanto i motori, basta una corrente contraria, o addirittura a favore, per scendere di rendimento molto piu’ della piccola differenza di velocita’. 2 nodi in piu’ (o in meno) e magari si consuma la META’. Andando per 10 ore alla stessa V magari avendo provato eliche diverse (rapporti-carico) scopri subito se ti sei fumato 200 o 400 litri. Non hai neppure bisogno di guardare: con 400Kg in meno sali sull’onda diversamente!
    Ovviamente l’auto e’ piu’ lineare ma i motori sono gli stessi, fare girare un benza sotto i 1500 giri in quarta non consuma molto meno che a 3000 giri a 80Km/h.
    .
    La bicicletta non ha servizi, non e’ aereodinamica, lo e’ meno di un veicolo da mentecatti (SUV), e quindi all’aumentare della V aumenta in maniera esponenziale la perdita aereodinamica, quella per ventilazione delle ruote e il motore ha poca coppia distribuita (e’ il motivo dei 20 rapporti della distribuzione del mezzo) e una P intorno 200W che tendono a scendere per surriscaldamento in maniera inversamente proporzionale alla quantita di accessrio “allenamento” acquistato.

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    25 feb 2011 - 02:13 - #14
    1 punto
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    Questi provvedimenti sono doppiamente dannosi perché aggravano il problema che credono di risolvere, e ne creano altri, danneggiando tutti.
    Sono provvedimenti che nascono dall’arroganza di chi non sa niente e crede di sapere tutto riempiendosi la bocca di slogan “ecologisti”.
    Ma sì, andiamo tutti in bicicletta, anche i vecchi e i bambini, anche chi deve fare 40km, anzi non li faccia, stia a casa, così almeno non lavora, non guadagna e impara a decrescere felicemente.
    Ecologisti, fatevi un esame di coscienza prima di imporre le vostre “idee”.

  • Profilo di stever

    stever

    25 feb 2011 - 09:36 - #15
    0 punti
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    Anche volendo parlare di areodinamica schifosa (ad esempio gli autobus) sino agli 80 Km/h è trascurabile rispetto i consumi. Rimane il fatto se tra 30 e 50 Km/h ci sia un risparmio: in realtà dipende tutto dalla grandezza/cilindrata/rapporto del cambio/ecc.ecc. che sono molto variabili quindi non quantificabili con una imposizione di limite, l’unica verità è cheil motore a scoppio ha una maggiore efficienza quando è vicino alla sua coppia. Di sicuro invece ci sono i consumi derivati dal traffico a sua volta causato da semafori non intelligenti e non sincronizzati bene tra loro, mancanza di rotatorie (al posto dei semafori), macchine in doppia fila che “strozzano” il flusso automobilistico, mezzi pubblici inadeguati ad essere usati come alternativa all’auto dove possibile, servizi di massa, stadi, uffici pubblici mal ubicati, ecc.
    Per quanto mi riguarda sono riuscito a diminuire di un terzo (che è un valore enorme quasi fantascientifico) il consumo della mia auto con un semplice accorgimento che metterei obbligatorio in tutte le auto: un bel display VISIBILE (sulla mia era di serie ma lo farei molto più grande !) che mi fa vedere senza distrarmi troppo il consumo real-time del motore (nenache servirebbe precisissimo, tanto basta una misura relativa)…all’inizio l’ho preso quasi come un gioco, come una sfida poter di giorno in giorno stabilire un piccolo record di consumo durante il mio lungo tragitto a lavoro…con il tempo diventa un normale cambio di stile di guida evitando brucianti accelerazione quando non servono (non emergenze), sfruttando le discese ed i falsopiani (magari mettendo in folle), sfruttando la marcia giusta (che a basse velocità non sempre è quella più alta per il discorso della coppia) e quando non do fastidio alle auto dietro a me cercando di lasciare l’acceleratore molto prima in modo da fermarmi al semafoto rosso senza quasi per nulla frenare.

  • Profilo di stever

    stever

    25 feb 2011 - 09:40 - #16
    0 punti
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    ..e poi c’è sempre il discorso di incentivare il telelavoro sempre più possibile grazie all’informatica che gioverebbe grazie alla diminuzione di traffico anche a chi per tipologia di lavoro non ne potrebbe usufruire !

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    25 feb 2011 - 09:45 - #17
    -1 punto
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    @Claudio
    Sei uno scienziato perfetto! (ero ironico)
    Con che auto hai provato?
    Un 2′000 di cilidrata?
    Noi ci chiediamo quale sia il modo migliore per ridurre i consumi, è implicito che si parla di automobili fatte bene, (piccole) ergo:
    La mia ventola si accende solo se resto fermo in coda per un bel po’
    Il condizionatore va usato il meno possibile.
    Il servosterzo nelle nuove automobili lavora solo quando ce n’è realmente bisogno (mentre curvi)
    Io ho provato con una piccola utilitaria FIAT, con Ford Focus benzina 1600 e con auto elettrica.
    -
    La Ford (la peggiore delle 3) ha il miglior rendimento tra 60 e 70km/h

  • jkscnhjas

    25 feb 2011 - 11:02 - #18
    0 punti
    Up Down

    Quante parole inutili!
    Il futuro delle grandi metropoli è il trasporto pubblico elettrificato su rotaia.
    Inutile discutere se un veicolo inquina più a 30 o a 90 km/h.
    Quali vantaggi ho io privato cittadino, per gestire la mia mobilità urbana ad acquistare un’auto, pagare bollo, assicurazione, revisioni, manutenzione ecc.. invece di usare i mezzi pubblici solo quando mi servono?
    Meglio una bicicletta o se proprio un ciclomotore.
    Esistono tutt’oggi cittadini che girano con SUV per le città facendo la spesa e accompagnando i figli a scuola………..una vera tristezza!

  • Profilo di stever

    stever

    25 feb 2011 - 12:56 - #19
    0 punti
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    Chi ha bisogno del Suv per lavoro (cantiere) o perchè ha una casa in montagna/campagna (strada non asfaltata, neve, ecc.) o perchè la domenica deve portare tutta la famiglia in gita senza limiti di destinazione ha due possibilità:
    1) avere due auto, una piccola (ma non tanto se si va a fare la spesa tutti insieme come spesso accade il sabato) per fare la spesa piccola + un Suv
    2) avere solo il Suv e fare con questo tutto compreso accompagnare i fligli a scuola !
    Io (che non ho il Suv) sceglierei la seconda per evitare di pagare due bolli, due assicurazioni, due revisioni, due manutenzioni e due auto ! e sarei pure più ecologico in quanto costruire due auto consuma molta più CO2 che farne per non parlare dello smaltimento !

  • Hadrian

    25 feb 2011 - 12:57 - #20
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    mi pare chiaro che il beneficio di gran lunga più importante nella introduzione di una zona 30 stia nell’aumento della sicurezza per pedoni e ciclisti e utenti deboli in genere.
    L’inquinamento atmosferico urbano non si abbatte di certo così e se anche ci fosse sarebbe minimale visti i volumi di traffico.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    25 feb 2011 - 14:18 - #21
    -1 punto
    Up Down

    @ tassina
    Noi ci chiediamo quale sia il modo migliore per ridurre i consumi, è implicito che si parla di automobili ESISTENTI SULLE STRADE.
    .
    I risultati sono di un 2500 V6 200CV, ma le stesse cose le ho riscontrate su di un assetatissimo 1600 L4 di una golf. Certo consumava un po’ meno…. ma non cosi’ meno. 14 contro 22 e 8 contro 10. Se conti che l’auto pesa quasi la meta… la golf lascia a desiderare…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    25 feb 2011 - 14:55 - #22
    0 punti
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    Sulle strade ci sono anche auto < 1500 (e soprattutto in città non mi sembrano così poche)

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    25 feb 2011 - 14:57 - #23
    0 punti
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    @Claudio
    Non sara’ che sto perdendo tempo con il tanto “famoso” Claudio Costa?

  • jerry polemica

    25 feb 2011 - 15:02 - #24
    1 punto
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    Ma scuasate è ovvio che gli esperimenti sull’inquinamneto dei motori che procedono a velocità costante hanno validità scientifica pari a ZERO in città.

    Volete dirmi che a Milano dopo che accendete il motore della vostra auto voi non decelerate MAI ne’ frenate MAI ne vi fermate MAI al semaforo ne’ acellerate MAI.
    Quelli studi sono validi solo se montate con la vostra audi sui binari dell’alta velocità…

    Per vedere se le zone 30 sono valide bisogna fare un TEST prima e dopo e calcolare gli inqunanti circolanti dentro lo spazio urbano in oggetto. Valutare il singolo motore della singola automobile è scorretto in termini scientifici e solo propaganda….

    Il test prima o dopo con studio scientifico lo hanno già fatto:
    http://associazioni.monet.modena.it/amstrada/zone30.pdf

    Leggetevelo bene.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    25 feb 2011 - 17:12 - #25
    0 punti
    Up Down

    @ tassi
    non conosco tale costa,
    Cmq di auto ne ho guidate TANTE, posso dire solo una cosa che non sara’ scientifica ne quindi assoluta ma altresi’ banale:
    Si consuma di piu’ all’aumentare della TRAFFICOSITA’ e spesso questa non e’ dovuta al semplice aumento di veicoli o alla loro V ma spesso a scelte inadatte degli assessori.
    Vicino a casa han tolto 60 parcheggi ed ora si sta in coda con quelli che cercano il posto.
    Hanno messo una rotonda che funzione riducendo del 90% l’attesa a QUEL incrocio
    Hanno messo, nello stesso periodo, altre 4 (Quattro) rotonde dove non ci volevano creando degli accodamenti dove non esistevano! evviva la rotondite.
    Stessa sorte per 2 ENORMI dossi dove frenano e poi SGASANO i loro TURBODIESEL supercancro(R) aprendo le palette della geometria variabile.
    Di fronte a tali AUMENTI ENORMI di inquinamento pensiamo che abbassando la V risolviamo tutti i mali della terra?
    Stesso discorso per lo scialbo PDF di jerry: scritto cosi’ e’ propaganda: vatti a vedere gli studi fatti in GB per i dossi: se sei veramente un verde uscirai con una molotov per ogni dosso della tua citta’: con le tipologie italiane e i TD in cicolazione aumentano PROBABILMENTE l’inquinamento fino al 150% (86% di aumento inquinamento delle strade provviste di tale affare… verificato SERIAMENTE per auto e dossi presenti, entrambi piu’ favorevoli, in GB)
    Il resto sono chiacchere da bar, se si costringe ai 30Km prepariamoci ANCHE ad aumento dei costi della vita: la gente viene pagata ad ore e noi tutti, spesso indirettamente, paghiamo tutta quella gente a spasso.

  • Roberto Becherini

    25 feb 2011 - 19:33 - #26
    -1 punto
    Up Down

    Credo che nnon esistano studi scientifici sull’argomento e guarda che le elementari le ho già fatte da un pezzo

  • jerry polemica

    25 feb 2011 - 20:32 - #27
    0 punti
    Up Down

    posso dire solo una cosa che non sara’ scientifica ne quindi assoluta ma altresi’ banale
    Ecco, appunto.
    Leggiti meglio il documento che non l’hai letto bene.

    se si costringe ai 30Km prepariamoci ANCHE ad aumento dei costi della vita.la gente viene pagata ad ore e noi tutti, spesso indirettamente, paghiamo tutta quella gente a spasso.
    Ahahaha ahhahahahahaaa….
    una zona 30 scommetto che fa aumentare anche lo spread sui titoli di borsa.Oppure attira gli alieni da marte.

    studi fatti in GB per i dossi: se sei veramente un verde uscirai con una molotov per ogni dosso della tua citta’
    Mi sembri un pò approssimativo: puoi girarmi i link su tali studi.
    Ma sei sicuro che si tratta di ZONE 30?
    perchè cme tu ben sai le ZONE 30 sono altra cosa da semplici dossi. Sono proprio quartieri ad hoc.

    Le inferenze personali sull’inqunamento alsciano il tempo che trovano.
    Alla fine non basta definire Scialbo uno studio perchè non conferma le nostre ipotesi. Bisogna fare studi ad hoc e dimostrare con i dati le proprie ipotesi.
    Non c’è da essere pro o contro: sono dati che piacciono o no nel caso studiato vi si è REGISTRATA una diminuzione delgi inquinanti.Punto.

    Questi sono le referenze dello studio che ho postato:

    Autore del saggio: G. Di Giampietro, arch, phd – Centro di documentazione Webstrade.it (c) 2001 c/o
    DiAP, Politecnico di Milano via Bonardi 3 20133 Milano - www.webstrade.it
    digiampietro@webstrade.it - tel-segr-fax 02-4474-978
    Fonti
    Bonanomi Lydia (1990 e 1995) Le Temps de Rue. Vers un nouvel aménagement de l’espace
    rue, IREC-EPFL-GCR, Lausanne (fonte primaria: Flächenhafte Verkehrsberuhigung, Bonn 1988).
    BFU-BPA-UPI (1991), Misure di Moderazione del traffico. Convegno di perfezionamento per i
    delegati per la sicurezza, Huber C., Frei U., Scaramuzza G., Ufficio Svizzero per la prevenzione degli
    infortuni, Berna
    ATA-VCS-ATE (1995) Zona 30 Gente contenta, Associazione Traffico e Ambiente, Berna, Tesserete,
    Losanna
    Gandino Bruno, Manuetti Dario (1993) La città possibile, Red edizioni, Como
    Comune di Milano (1999), 1° aggiornamento del Piano Generale del traffico Urbano
    Archivio Webstrade su CD ROM (1999-2000) e in Internet www.webstrade.it/ricerca/register/CDGiuridica.
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  • assocosma

    26 feb 2011 - 10:08 - #28
    -1 punto
    Up Down

    l’inquinamento non son solo le auto,

    ma dei camini non ne teniamo mai conto, eppure potrebbe fare la differenza.

    LO SPAZZACAMINO

    Biomassa, fonte rinnovabile nel rispetto dell’ambiente
    I.P.S.I.A. “G. Ceconi “ Via Manzoni, 6 - Udine

    Cosa succede se non viene pulito il CAMINO????

    1 ) Diminuzione del tiraggio con possibile fuoriuscita
    di “ monossido di carbonio

    N.B. In Italia ogni anno muoiono oltre 350 persone di monossido di carbonio o “ CO”
    nelle abitazioni, ed oltre 6500 ricoveri x sospetta intossicazione di “CO”, x il mal
    funzionamento dei camini ,la mancanza di manutenzionee da installazioni non eseguite
    alla regola dell’arte.

    2 )Incendio e scoppio del camino con pericolo di incendio del tetto e della casa.

    N.B. In Italia ogni anno,l’incendio dei camini provoca danni a cose ed a persone per oltre
    “550 MILIONI “ di euro. (circa 40.000 incendi l’anno).

    In provincia di Udine nella stagione 2009/2010 ci sono stati circa 250 interventi dei V.V.F.F.
    e circa 900 in tutta la regione

    x Installazioni non conformi alle norme vigenti. (DM 37/08)

    X Mancanza di pulizie e controlli ai camini.(DM 311)

    3 ) Maggiore consumo energetico con sensibili aumenti di consumo di combustibili.

    N.B. Con 3 mm. di fuliggine all’interno del camino la nostra stufa o caminetto o caldaia il consumo di combustibile sarà superiore al 18/20 %.

    4 ) Pericoli Nascosti. (UNI 10845)

    Possiamo anche affidarci alla buona sorte come………

    5 ) Inquinamento atmosferico quantità maggiori di inquinanti immessi in atmosfera.

    SEI OPERAZIONI INDISPENSABILI PER
    LA SICUREZZA DEL NOSTRO IMPIANTO.

    1 ) Installazioni e controlli effettuati per l’ installazione della vostra stufa, del vostro caminetto e del Camino da “Fumisti “ abilitati con rilascio dei certificati di conformità alla fine dei lavori, nel rispetto delle norme e delle leggi, che sono ottime indicazioni per operare in sicurezza e installare impianti SICURI. (direttiva 89/106 dpr 246 che regolamenta i prodotti di costruzione marchio CE)

    2 ) Che la stufa sia adeguata al camino (UNI 10683/05 – UNI/EN 1443/05)

    3 ) Verificare il sistema di aerazione dei locali

    4 ) Controllo dei comignoli. (UNI 7129/08)

    5 ) La legna:

    Bruciare legna secca stagionata

    Il legno secco si accende e brucia facilmente mentre all’aumentare del tenore di umidità
    aumenta la difficoltà di accensione umidità consentita 20-25%

    Bruciare legna di dimensioni adeguate,

    Non bisogna utilizzare legna trattata,

    Non bisogna utilizzare il legno impregnato,

    Non bisogna bruciare carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo,

    Per accendere la fiamma utilizzare la giusta quantità di legna finemente spaccata e molto secca non usare:( carta di giornale di riviste o settimanali ecc).

    Scegliere il rivenditore più affidabile, che la stagionatura sia almeno di un anno, farsi garantire l’umidità della legna quando si compra legna verde, umida o bagnata, si sta pagando anche l’acqua.

    È importante accatastare la legna acquistata in un luogo protetto in modo tale che ben ventilato da tre o quattro lati e sollevata da terra, possa così continuare il processo di stagionatura.

    6 ) Dopo ogni manutenzione annuale del vostro impianto farsi rilasciare dal manutentore, spazzacamino la ricevuta e la dichiarazione scritta che il vostro impianto è in sicurezza pronto a ripartire per il prossimo inverno (DM 311 – UNI 8364/3)

    INFINE………………………………….

    Cosa comporta la pulizia periodica dello spazzacamino

    Riduzione delle emissioni di polveri sottili,
    Risparmio di combustibile (1 mm deposito = 6% spreco di combustibile) ,
    Ottimizzazione della combustione ,
    Aumento del rendimento,
    Riduzione del pericolo di esplosioni ,
    Riduzione del fumo nero,
    Funzionamento regolare dell’impianto,
    Allungamento della durata dell’impianto,
    Riduzione del pericolo d’incendio nella canna fumaria,
    Riconoscimento tempestivo di pericoli o problemi,
    Sicurezza per l’utente,
    Verifica della corretta combustione senza fumo che
    andrebbe a disturbare il vicinato .

    IL TUTTO NEL RISPETTO DEL’AMBIENTE.

    M°Cesare Teccolo
    Fumista Assocosma

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    26 feb 2011 - 13:27 - #29
    0 punti
    Up Down

    @jerry polemica

    “Ahahaha ahhahahahahaaa….
    una zona 30 scommetto che fa aumentare anche lo spread sui titoli di borsa.Oppure attira gli alieni da marte.”

    Una riduzione gratuita dell’efficienza degli spostamenti, quale quella ottenuta limitando la velocità senza alcun motivo, danneggia tutti. Di certo non fa venire gli alieni, ma sicuramente contribuisce ad aumentare lo spread sui titoli di borsa.
    E di sicuro fa sì che a parità di tempo (e di consumi) si lavori di meno, si faccia di meno, ci si goda la vita di meno.