Dal sito Salmone.org leggo la notizia che il 10% della superfice agricola mondiale è coltivata ad Ogm. Il dato è quello dell’International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications e, come riporta il sito appena citato, è anche abbastanza dettagliato:
Immaginate tutte le coltivazioni che abbbiamo in Italia dal grano alla vite agli ortaggi: e’ l’estensione di quanto ogni anno aumenta la superfice coltivata ad OGM nel mondo. Il campo medio e’ di 9,6 ettari ossia piu’ piccolo del campo medio di una azienda italiana. Il 80% della soia e ben il 64% del cotone derivano da OGM: due blue jeans su tre sono OGM
Salmone.org è felicissimo di annunciare che grazie agli Ogm si sono risparmiati in 15 anni quasi 400 mila tonnellate di pesticidicon una conseguente riduzione, per il solo 2009, di emissioni di gas serra pari quanta CO2 emettono 8 milioni di vetture.
Si dira: Bellissimo! E invece non è poi questa gran bella notizia. Sempre Salmone:
Oramai non c’e’ piu’ soia OGM-free se non per attività marginali. Quasi il 30% del mais deriva da OGM ed i margini di miglioramento per questa commodity lasciano pensare che nei prossimi anni sempre piu’ mais che circola per il mondo deriverà da OGM. All’Italia manca circa il 30% del mais che consuma e quello biotech e’ un buon mais da commercializzare: i conti su cosa importeremo sono presto fatti
Cioè, in pratica, la soia come mamma natura l’ha fatta è sparita dalla faccia della terra e siamo pure contenti?
Via | Salrmone.org
Foto | Flickr
S.T.E.
24 feb 2011 - 19:55 - #1e come l’avrebbe fatta mamma natura la soia? partiamo dal presupposto che tutti i cereali alla base della nostra alimentazione prima che l’uomo comparisse sulla terra non esistevano, sono il frutto della selezione umana.
Selezione che, insieme alla chimica, negli ultimi 50 anni ha permesso di quintuplicare le rese.
Ogni anno diverse varietà coltivate vengono abbandonate e scompaiono dal commercio perchè meno produttive delle nuove immesse sul mercato. Sono gli agricoltori che valutano quale varietà convenga di più in base alle loro esigenze.
Se qualcuno festeggia è perchè i fatti stanno smontando tutte le teorie dei gruppi come greenpeace: queste varietà (non è mica solo una) di soia GM hanno incontrato il favore di 15 milioni di aziende agricole che evidentemente le hanno trovate più convenienti delle loro equivalenti convenzionali.Motivo?
Ce lo dice l’ISAAA: Biotech crops already play an important role by increasing productivity per hectare and coincidentally decreasing cost of production as a result of reduced need for inputs. Economic gains at the farm level of ~ US$65 billion were generated globally by biotech crops during the period 1996 to 2009, of which just less than half, 44%, were due to reduced production costs (less ploughing, fewer pesticide sprays and less labor-
tels
24 feb 2011 - 20:12 - #2le mele che compri oggi sono almeno il doppio in dimensione di quelle che trovaviin giro 50 anni fa, e non e` questione di concimi, bensi` di selezione artificiale manuale, ovvero faccio fuori le pante che producono poco e tengo quelle che producono tanto.
Questa e` a tutti gli effetti selezione genetica. OGM insomma.
Non vedo perche` scandalizzarsi della stessa operazione solo perche` fatta con provette e simili..
Bah. Finche` continuerete a mangiare patate e pomodori rimarrete solo degli ipocriti..
tassinarimauro
24 feb 2011 - 23:00 - #3Ma siamo matti?
Vogliamo confrontare la selezione naturale con il bombardamento radioattivo subito dal grano?
Intanto aumentano le allergie ed intolleranze alimentari mentre la magior resa è stata abbondantemente compensata dall’aumento demografico.
Mentre la minor diversificazione delle colture ci rende sempre più schiavi di antiparassitari e veleni in genere.
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Se pensate di combattere la fame nel mondo con queste cose prima studiatevi un po’ di storia:
http://aspoitalia.blogspot.com/2009/02/la-patata-come-arma-di-distruzione-di.html
tels
25 feb 2011 - 01:32 - #4tassinari non ho colto le tue conclusioni.
Poi non ho capito se per selezione naturale intendi anche la selezione delle piante da coltivare da parte dell’uomo.
saluti
tassinarimauro
25 feb 2011 - 09:36 - #5Ho impropriamente chiamato “selezione naturale” a selezione delle piante (ed animali) coltivati (od allevati) dall’uomo.
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Quali sono le conclusioni che non hai capito?
L’importanza della biodiversità?
the-tramp
25 feb 2011 - 10:05 - #6Tassinari, il tuo esempio non c’entra nulla con l’OGM, anzi al contrario il OGM avrebbe potuto evitarlo - punto a favore dell’OGM.
E non vi rendete conto che il mondo è sulla perfetta strada per ripetere il caso irlandese, e non per il OGM. Grazie al petrolio, si è potuto coltivare meccanicamente e usare pesticidi derivati dal petrolio che la poplazione mondiale è esplosa (x1000) negli ultimi 100 anni.
Quando mancherà il petrolio (non se: un giorno succederà) non avremmo più carburante per coltivare e sfamare 7 miliardi di persone, ma questa volta forse il OGM potrebbbe limitare i danni. Si, limitare, perché una carestia è inevitabile.
stellarvore
25 feb 2011 - 10:21 - #7L’avversione a priori agli OGM è un altro di quei ridicoli dogmi dell’ecologismo…
Finrod
25 feb 2011 - 11:13 - #8leggere questo blog è spesso sconcertante: la notizia che gli ogm hanno evitato l’utilizzo di “400 mila tonnellate di pesticidi” e gas serra pari a quanto “emettono 8 milioni di vetture” dovrebbe essere una bellissima notizia per un ambientalista…
tassinarimauro
25 feb 2011 - 13:43 - #9@Finrod
Quindi tu ci credi?
A me suona come la notizia che una mucca inquinerebbe + di un SUV.
tels
25 feb 2011 - 14:10 - #10tassin:
io ci credo, non mi sembra cosi` strano.
Poi per quanto riguarda la biodiversita` stai difendendo l’indifendibile:
In Trentino, dove abito, la selezione “naturale” ha portato ad avere solo poche diverse specie di mele contro le diverse centinaia di qualche decennio fa. E questo senza provette ma semplicemente scartando le piante che non porducevano belle, o buone, mele.
Per poi non ritirare fuori la storia di Colombo; i suoi prodotti importati hanno quasi monopolizzato le colture nel vecchio continente.
Quindi alla fine gli OGM sono solo una piccola cosa in piu` se proprio. Con la sola differenza che le modifiche genetiche sono precedute da molti studi e serimentazioni controllate prima di essere messe in commercio; il contadino ha mai fatto lo stesso?
Saluti e viva la patata
tassinarimauro
25 feb 2011 - 14:27 - #11@The-Tramp
Grazie agli OGM la popolazione mondiale è cresciuta, i consumi di cibo sono cresciuti ed ora il problema si ripresenta ancora + grave: il cibo non basta più, di nuovo.
Esattamente come le patate in Irlanda.
La riduzione della biodiversita rende la specie più vulnerabile. (aumento del rischio di carestie)
P.S. La dipendenza da petrolio farà danni peggiori, lo sappiamo.
Finrod
25 feb 2011 - 14:53 - #12@ tassinarimauro “Quindi tu ci credi?” In linea di massima sì (a fine 2010 mi sono letto il, bellissimo, “A whole Earth discipline” di Brand), ma quello che mi sconcerta non è tanto questo, quanto il modo in cui sul blog viene data la notizia: l’autore del post _non_ contesta il dato di riduzione nell’uso di pesticidi ed emissioni di gas serra, ma lamenta la scomparsa della (fantomatica) soia di “mamma natura”, ergo pesticidi e gas serra sono un buon prezzo pur di non avere gli ogm, e mi pare un discorso agli antipodi di quello che un qualsiasi ambientalista dovrebbe fare :-O
tels
25 feb 2011 - 16:08 - #13quoto finrod
emme53
25 feb 2011 - 20:29 - #14@S.T.E.
Gli OGM non sono contestati solo per l’aumento di produzione per molte specie non dimostrato, ma per l’ancora scarsa conoscenza degli effetti che potrebbero derivarne dall’uso. Che poi 15 milioni di aziende usino il granturco OGM, significa solo che ci sia un vantaggio economico PER LORO e basta.
@tels
Purtroppo confondi la selezione attuata in base alle migliori produzioni quantitative, non so qualitative, degli alberi da frutto (e parli solo di quelli) con l’intervento dell’uomo nella catena strutturale delle piante (OGM= Organismi GENETICAMENTE MODIFICATI), optando per scelte che sono convenienti per le grandi società chimiche ma pongono domande insolute agli utilizzatori finali, cioè noi. Preferisci le provette alla natura? Fai tu, io non ci tengo ad avere in corpo chimica di SINTESI. GLi OGM sono una piccola cosa? Mi sembra vero proprio il contrario e sono in aumento le diverse produzioni. Le case fanno indagini ed esperimenti approfonditi? Ne dubito veramente. Il “contadino” ha effettuato selezioni nel corso di secoli e la natura mi sembra che abbia assecondato le sue scelte! In più quelle delle multinazionali sono dettate SOLO da interessi economici (maggior produzione, minori spese) come, ad esempio, nel caso del famoso Roundup della Monsanto, creato per resistere ad un disinfestante prodotto dalla stessa o delle sementi sterili che i contadini di paesi del Sudamerica sono costretti a comprare ogni anno, non potendo piantare i semi dei nuovi raccolti.
@The-Tramp
Credo che tu sia male informato in quanto le “carestie” sono gestite ed avvengono per cattiva distribuzione, a livello mondiale, dei prodotti agricoli e non per scarsa produzione, anche se, negli ultimi anni, eventi naturali catastrofici hanno generato alcune difficoltà di produzione nei maggiori paesi.
Andrea N
26 feb 2011 - 02:39 - #15Questa avversione agli OGM è ri-di-co-la, parente dei complottismi più esilaranti.
Tutto il grano che usiamo in italia è stato creato inducendo modifiche casuali di cui non si sa niente nel DNA con il bombardamento radioattivo… e non viene classificato OGM, per cui “naturale” e difeso a spada tratta dagli ecologisti con motivazioni estremamente fantasiose.
Invece una modifica mirata, studiata, validata e testata per ottenere uno scopo limitato e preciso… quello è OGM, e non va bene. Ma per favore… Vorrei sapere se qualcuno ha studiato gli effetti a lungo termine di mapi, percocche, grano italiano… tutta roba naturalissssssima ovviamente.
filippo-riccio
26 feb 2011 - 14:01 - #16@tassinarimauro
“Grazie agli OGM la popolazione mondiale è cresciuta, i consumi di cibo sono cresciuti ed ora il problema si ripresenta ancora + grave: il cibo non basta più, di nuovo.”
Ne deduco che per te la fame nel mondo è una cosa necessaria e auspicabile per contenere la popolazione.
giolly2
26 feb 2011 - 17:31 - #17@filippo: non concordo con Tassinari perchè io sono favorevole ad usare al meglio tutto quello che abbiamo, senza stupidi e controproducenti ‘mal di pancia di chi ce l’ha piena’, ma in ogni caso il suo intervento ha un suo fondamento.
Faccio un esempio che non da fastidio a nessuno: il sistema di dighe su tigri ed eufrate ha trasformato il retroterra di Adana in un paradiso tropicale: dove c’era un deserto disabitato oggi è un frutteto unico e bellissimo, che da lavoro a un sacco di gente, che non disturba l’ambiente, ecc..ecc; peccato che adesso ci vivano 17 milioni di persone, contro il milione scarso di 30 anni fa; hai pronto un’altro fiume per far mangiare pure i loro figli? Se no, hai solo spostato (e ingigantito) il problema.
Se la Rivoluzione Verde ha consentito all’Egitto di decuplicare la sua popolazione (come la meccanizzazione post bellica consenti all Italia di raddoppiarla), ne abbiamo un’altra pronta per i figli? Se no, un’altra volta, abbiamo solo spostato e ingigantito il problema.
tassinarimauro
26 feb 2011 - 20:19 - #18@Filippo-Riccio
Perché non vuoi capire?
Nel commento #3 ho postato questo link
http://aspoitalia.blogspot.com/2009/02/la-patata-come-arma-di-distruzione-di.html
Leggi, informati, fatti una cultura e nel frattempo non parlare di cose che non capisci.
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@Andrea N
Innanzi tutto vorrei farti notare che c’è un legame tra il grano mutato ed il morbo celiaco, poi come gia’ detto non sono contrario a priori a qualsiasi OGM.
Secondo me sono da valutare (e testare bene) caso per caso.
S.T.E.
10 mar 2011 - 17:07 - #19Caro Tassinari (a proposito sei mica parente di quel Tassinari?)
Il creso non è un OGM. almeno non nel senso legale del termine. E non ci sono prove che dimostrino la relazione celiachia creso.
@emme53
Ma hai letto cosa ho scritto? io non ho detto che gli OGM migliorano le rese, almeno non direttamente, ma che i coltivatori (xlopiù piccoli e di paesi in via di sviluppo) li trovano più convenienti, ed è quello che dice anche il report ISAAA.
franze46
07 ott 2011 - 13:28 - #20Sulla polemica OGM vs Biologico vi segnalo questo comunicato che illustra un parere del Ministero della Sanità italiano:
OGM, Capanna: “Veronesi e Defez smentiti dal Consiglio superiore di sanità”
I due scienziati avevano lanciato l’allarme sul potenziale cancerogeno del mais biologico e convenzionale, difendendo la maggior sicurezza del mais Ogm. Il Ministro della salute risponde alla richiesta di chiarimenti fatta da Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici: “Nessun rischio”
http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/displaynews.php?commenti=s&id=627