Se non è un addio, poco ci manca. Di sicuro viene dopo una lunga “pausa di riflessione”. L’amore della politica francese per l’energia fotovoltaica è finito e, dopo lo stop di tre mesi agli incentivi statali per questa fonte di energia rinnovabile, ora arriva la mazzata finale.
Tariffe ridotte del 20%, limite di 100 KW per gli impianti e, soprattutto, niente Conto Energia per il fotovoltaico a terra: d’ora in poi solo sui tetti. La tariffa incentivante, poi, sarà rivista ogni tre mesi tenendo conto della quantità di progetti di nuovi impianti presentati dai privati e della diminuzione dei costi di produzione del settore fotovoltaico.
In ogni caso viene posto un limite di 500 MW annui per i nuovi impianti da costruire da zero. Una vera e propria rivoluzione che ha messo in allarme tutto il settore delle energie rinnovabili francese: secondo l’associazione di categoria Soler, infatti, “i produttori sono in stato di shock” mentre per Arnaud Mine, amministratore delegato di RES-SOLER
ci sono molti imprenditori e industriali che hanno investito e creato posti di lavoro nel settore. Nello stato del testo presentato dall’amministrazione, il progetto avrebbe conseguenze drammatiche
Si spera, a questo punto, che il governo francese torni sui suoi passi e modifichi il nuovo Conto Energia con parametri meno stringenti.
Via | Energie2007, Enviro2b
Foto | Flickr
peppe p
25 feb 2011 - 18:17 - #1in germania è praticamente uguale eccetto che per il limite di potenza annualmente installabile
http://de.wikipedia.org/wiki/Erneuerbare-Energien-Gesetz#Photovoltaikanlagen
gbettanini
25 feb 2011 - 19:05 - #2Com’è che in Francia non vedono gli “enormi vantaggi” per l’erario e per l’occupazione di cui si parla a gran voce da noi?
Maurizios,9
25 feb 2011 - 19:29 - #3semplicemente perchè non esiste
sandro-kensan
25 feb 2011 - 21:53 - #4Se per il fotovoltaico sulle case mettono incentivi bassi non ci sarà alcuna convenienza economica visto che è molto costoso costruire sui tetti.
proxima8
25 feb 2011 - 22:14 - #5Tutto questo si spiega con una parola: nucleare.
giolly2
25 feb 2011 - 22:54 - #6una parola : pragmatismo
tels
26 feb 2011 - 14:39 - #7Per sandro:
in un economia di mercato si dovrebbe fare ricorso il meno possibile agli incentivi.
Se un prodotto e` valido te lo compri senza incentivo alcuno (incentivi che talvolta non abbassano minimamente il prezzo, bensi` lo gonfiano).
tassinarimauro
26 feb 2011 - 15:53 - #8Cosa dovrebbero fare?
Spegnere centrali N. gia’ in funzione per produrre con il F.V. ?
giolly2
26 feb 2011 - 17:20 - #9tassi, non ti preoccupare, che nessun incentivo ha ancora portato a produzioni che comportino lo spegnimento di nessuna centrale N, ne in francia ne altrove. Il punto non è quello: è che gli incentivi (cosi massicci e indiscriminati) sono una FOLLIA economica e un controsenso POLITICO (tolgo a molti per far guadagnare pochi); mi domando cosa ci vorrà per capirlo.
gbettanini
26 feb 2011 - 17:31 - #10@giolly2
“sono una FOLLIA economica e un controsenso POLITICO (tolgo a molti per far guadagnare pochi); mi domando cosa ci vorrà per capirlo”
… e pensare che l’ha detto pure la Gabanelli su Report, che quando parla male del N è ‘il verbo’…. quando mette in dubbio gli incentivi alle rinnovabili nessuno se la fila… mah.
tassinarimauro
26 feb 2011 - 20:44 - #11@giolly2
1. Guarda qunata energia hanno prodotto FV ed eolico in italia nel 2010.
2. Nel mondo; gli impianti FV installati nel 2010 sono l’equivalente di 3 nuove centrali nucleari da 1 GW ciascuna.
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/02/15/la-notizia-dellanno/
@GBettanini
I francesi hanno capito che la crescita va controllata e gli impianti a terra evitati.
Evidentemente non la pensano come te.
gbettanini
26 feb 2011 - 21:22 - #12@ tassinari
Il fotovoltaico installato in Italia nel 2010 è costato circa 10 miliardi di € in investimenti, costerà agli italiani circa 20 miliardi di € in incentivi in 20 anni (come una manovra finanziaria di tutto rispetto)….. e produrrà 1/3 dell’energia che sarebbe prodotta da una centrale EPR.
Vedi un po’ se siamo più furbi noi che vogliamo continuare su questa strada od i francesi che si stanno dando una forte regolata in tal senso.
gbettanini
26 feb 2011 - 21:23 - #13Ah dimenticavo il FV produtrrà 1/3 dell’energia di una EPR per 30 anni (se va bene) mentre l’EPR dura 60 anni.
emme53
27 feb 2011 - 14:27 - #14Io non capisco come mai i soloni nuclearisti si spertichino tanto a dimostrare che l’energia da fonti rinnovabili sia negativa esclusivamente attraverso la presa in considerazione del fotovoltaico, esistendo tanti altri sistemi di produzione, che presi singolarmente potranno non soddisfare tutte le esigenze, ma che complessivamente possono benissimo essere alternativi all’atomo. In più, a livello mondiale, paghiamo lo scotto di un ritardo tecnologico cinquantennale che, per esclusivo interesse di lobbies di potere economico e politico, ha portato a non avere oggi delle alternative molto più avanzate. A semplice esempio, mi torna in mente un piccolo esperimento che ci veniva mostrato nei modestissimi laboratori di scienze dei tempi delle medie, dove una piccola struttura messa sotto una piccola campana di vetro, formata da un sostegno con delle palette poste in cima, all’accendersi di una fonte luminosa nei pressi, iniziava a ruotare per effetto della spinta fotonica. Non sono un esperto, ma qualcosa del genere credo che si possa realizzare, studiandone costi e resa nella produzione d’energia alternativa alle fonti fossili. Basterebbe volerlo. Ma si sa che gli interessi vanno in tutt’altra direzione, tenendo in minimo conto gli effetti che, a medio e lungo termine, si hanno e che faranno aumentare a dismisura i costi sociali a svantaggio anche dei “potenti”. E’ indispensabile un’inversione di tendenza che preveda, tra l’altro, la necessaria diminuzione della richiesta energetica da parte di tutti.
tassinarimauro
27 feb 2011 - 17:05 - #15@Gbettanini
Tutto quì?
Menti spudoratamente: una centrale N necessita di parecchia manutenzione per durare 60 anni mentre un impianto FV dopo 30 anni con una spolverata genera ancora il 60-70%
Detto questo paragonare il solare con il nucleare (rinnovabile pulito con fonti esauribili e scorie) e mettere sul piatto della bilancia solo i costi significa essere… Immagina tu.
gbettanini
27 feb 2011 - 19:08 - #16@ tassinari
Per far funzionare un impianto FV (silicio monocristallino) dopo 30 anni devi innanzitutto smontare tutti i moduli, poi valutare lo stato e le prestazioni residue di ognuno e riassemblarli in modo da avere un sistema con produzione elettrica equilibrata…. ovviamente avendo sostituito tutti i cavi elettrici e gli inverter. In questo modo diciamo che dal 70% dei pannelli (il 30% li butti direttamente via) puoi ottenere un 70% di energia per altri 10 anni.
P.S. Tra 30 anni costerà sicuramente meno comperare un sistema nuovo che fare tutto il lavoro indicato.
giolly2
27 feb 2011 - 19:12 - #17tassi, ma non ti viene il dubbio della dabbenaggine, quando vedi dove sono finiti, finiscono e finiranno per 20 anni i soldi della tua A3? Non ti viene il dubbio che se improvvisamente, per non perdere 2 centesimi di incentivo, tutti corrono a dichiarare impianti in costruzione, forse qualche problema di eccessivo interesse, con questi incentivi lo abbiamo creato? Ma ti rendi conto che stiamo foraggiando investimenti FOLLI, per percentuali ridicole e ne addossiamo il pagamento ai prossimi 20 anni? Per cosa? per un energia che oltretutto non serve (lo dicono i verdi, mica io), che si dimostra (e non era difficile immaginarlo) che è possibile installare in modo massiccio in poco tempo? Non era meglio aspettare? Aspettare, per esempio, che sgonfiandosi gli incentivi in FR, i prezzi dei pannelli diminuiscano (come è già successo con la crisi Spagnola)
piratz
28 feb 2011 - 01:27 - #18Solo una precisazione. La tariffa per il fotovoltaico esiste! Ed è esattamente 12cents/kWh.
Dei 500MW a disposizione, 200 sono destinati al fotovoltaico a terra.
Tutti coloro che vogliono la tariffa di 12 cents devono semplicemente approvare l’impianto, mentre tutti gli altri parteciperanno a degli appel d’offre (gare d’appalto). In pratica ogni progetto viene presentato chiedendo allo stato di acquistare l’energia per es a 25 cents. Lo stato raccoglie tutti i progetti e approva solo quelli che rispondono meglio a criteri di economicità, innovazione, lungimiranza del progetto.
In poche parole non è vero che non ci saranno più tariffe incentivanti (12 centesimi è 4 volte il prezzo del gas e del biogas in Francia).
E’ vero che il prezzo si abbasserà di molto a seconda di quello che proporranno i portatori di progetto.
Sintesi finale: 100 MW a EDF EN e 100 MW agli altri big dell’energia che proporranno prezzi stracciati!
tassinarimauro
28 feb 2011 - 14:20 - #19@giolly2
Non sono favorevole agli incentivi al fotovoltaico.
Sono contrario alle bugie dei nuclearisti.
Come quelle raccontate da Gbettanini commento #16
Se non riequilibrio i pannelli cosa potra mai accadere?
2… Forse 5% in meno?
Pensa a cosa accade se non fai manutenzione ad una centrale nucleare.
robertok06
28 feb 2011 - 23:54 - #20@emme53:
… in effetti ricordo anch’io la gabbietta col criceto dentro… ci si possono fare quanti watt con un criceto? E con due, in tandem?
Oh… ragazzi… stiamo raschiando il fondo del barile… :-(
robertok06
28 feb 2011 - 23:56 - #21@tassimauro:
… e la mancanza di manutenzione alle centrali:
ipotesi meno bislacche non riesci a farne?
Roberto
Riccardo Bertoncelli
21 mar 2011 - 11:44 - #22Beh, adesso che vanno a prendersi il petrolio in Libia non hanno più bisogno del fotovoltaico…
Felasf
29 mar 2011 - 17:31 - #23@gbettanini:
NON E’ TUA, FORSE, QUESTA FRASE?:
Per aggiornamenti affidabili è utile il sito della Tepco: http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/11031219-e.html
…e continui a parlare?