Il Governo impugna la legge sulla caccia della Regione Calabria


A quanto pare la Regione Calabria ha deciso autonomamente di gestire a proprio piacimento il calendario venatorio della stagione 2010/2011. Una decisione sospesa dal TAR che modificava a proprio piacimento il calendario venatorio in cui erano incluse le specie non più cacciabili secondo l'art.42 della legge di caccia. In pratica l'Unione Europea aveva stabilito, con quell'articolo, la riduzione del periodo di caccia e una riduzione delle specie cacciabili il tutto per proteggere determinate specie di animali a rischio di scomparsa.

La Regione Calabria, però, non è la sola. Anche altre regioni, da nord a sud sono in qualche modo colpevoli. Il Governo ha dovuto impugnare almeno altre quattro leggi regionali create "ad hoc" per favorire i cacciatori. Liguria, Lombardia, Abruzzo e Toscana avevano modificato unilateralmente in maniera significativa il regolamento europeo variandolo a proprio piacimento, ampliando il periodo di caccia e il numero di specie "sacrificabili" per questo atroce divertimento. L'ENPA e le altre associazioni animaliste che si sono mobilitate a riguardo, hanno dichiarato:

“Siamo soddisfatti della risposta responsabile data dal Governo, pur dovendo registrare che in questi mesi in Calabria sono stati illegalmente uccisi migliaia di animali: chiediamo che la Conferenza delle Regioni e delle province autonome si attivi subito al fine di evitare per la prossima stagione venatoria qualsiasi atto lesivo dei diritti della fauna e dei cittadini”

Via| ENPA
Foto| Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail