
Ieri ero in un supermercato e ho notato una cosa che mi ha colpito molto. Oltre a vendere i classici detersivi alla spina vi era una corsia di distributori con dentro gli alimenti più svariati. Si passava dalle classiche caramelle ai confetti, dalla frutta secca a tutti i tipi di cereali per la colazione che esistono in commercio passando per altri cereali non lavorati come l’orzo e il farro e arrivando alla pastina. Di distributori ce ne saranno stati almeno una cinquantina con sotto i loro sacchetti biodegradabili e le loro bilance con la tastiera per il codice. Questa cosa mi ha colpito molto perchè, rispetto ai prodotti di marca, il costo era sensibilmente minore (si parla di circa un 15% per i cereali e di quasi il 20% per le caramelle) e, oltretutto, la mole di rifiuti a prodotto finito era molto più bassa visto che il sacchetto, se aperto correttamente, poteva essere usato per la raccolta della frazione umida. Se prendete poi l’esempio dei detersivi che vedete nell’immagine qui sopra vi rendete conto del reale giro (e conseguente risparmio per le vostre tasche) che vi è dietro e dei benefici per l’ambiente.
Ci sono però delle persone che hanno diversi dubbi riguardo quel genere di prodotti. Anzitutto la scadenza. Su quelle confezioni, parliamo di alimentari ovviamente, non è sempre ben visibile il periodo di scadenza e qualcuno potrebbe obiettare che i prodotti sono messi li ad una breve distanza di tempo alla loro scadenza solo per venderli in fretta. Anche a livello qualitativo sorgono dei dubbi sulla loro reale qualità. Si può pensare che i prodotti messi alla spina siano i classici “primo prezzo” o quelli del marchio del supermercato venditore ma, spesso, hanno le stesse caratteristiche qualitative dei loro concorrenti di marca. Voi come vi comportate in questo caso? Vi affidate ai prodotti alla spina o preferite optare per quelli confezionati con un marchio ben riconoscibile?
go-seo
01 mar 2011 - 10:48 - #1per quanto mi riguarda i detersivi alla spina che ho trovato hanno una qualità inferiore, nella fattispecie: hanno un cattivo odore. Io vorrei con tutto me stesso poter inquinare meno ma avere tutti panni che puzzano davvero non è accettabile. Va bene fare i prodotti alla spina ma non si può pensare che sia la qualità a dover pagare il prezzo più alto. Servono ricerche accurate… e soprattutto più informazioni. Per esempio su tutti i detersivi alla spina che ho trovato non è scritta la percentuale di biodegradabilità, se butto 2 litri di detersivo negli scarichi è meglio avere forse un flacone di plastica in più e il 100% di schiuma in meno, piuttosto che un flacone riciclato e un detersivo misterioso, che non si sa chi l’ha fatto e da dove viene
danilo-freiles
01 mar 2011 - 11:35 - #2Io mi sono trovato molto bene con i detersivi ekocel. Però, nonostante fossero alla spina (quindi niente plastica) costavano quanto altri prodotti “di marca”. Li ho scelti perché erano alla spina, perché non dovevo usare i guanti (altra plastica) per lavare i piatti (gli altri prodotti mi provocano irritazioni) e perché il prezzo di vendita era lo stesso.
Ora però il negozio del distributore ha chiuso a causa dei margini di guadagno troppo ristretti. Ora la ekocel vende gli stessi prodotti ma con plastica riciclata (e dire che il suo spot era “Per produrre meno rifiuti è semplice, basta non comprarli!”).
Per quanto riguarda invece la qualità dei prodotti commestibili alla spina non posso dire niente in quanto non ho avuto alcuna esperienza in merito, ma posso dire che dovreste fare più attenzione a cosa fanno nei supermercati gli operatori al banco alimentare e carni.
Con i miei occhi ho visto da Billa (ex Standa):
- recuperare le vaschette di hamburger confezionati nel supermercato;
- aprire tutte le confezioni, recuperare la carne e gettare le confezioni stesse (tutto questo nel retro, ma le pareti sono di vetro, come sapete);
- riconfezionare la carne con altra plastica, polistirolo ed etichetta (con la nuova data, sempre nel retro);
- lo stesso prodotto riconfezionato con la data “fresca” viene riposizionato nel banco frigorifero.
Alla mia richiesta di spiegazioni mi è stato risposto che è tutto regolare. Basta specificare la “data di confezionamento” sull’etichetta ed è tutto legale. Il punto è che me ne frego se un prodotto avariato è stato confezionato un minuto fa…
Alla Coop ho visto la stessa scena, ma con la differenza che il prodotto era il grana e l’operazione avveniva direttamente alla postazione del banco alimentare.
In conclusione: non c’è garanzia di freschezza e qualità nei prodotti con il confezionamento “industriale”, inoltre alcune compagnie “green”, invece di migliorarsi, tornano indietro, altre invece lucrano sulla parola “bio”.
Noel77
01 mar 2011 - 12:47 - #3io uso i detersivi alla spina e mi trovo benissimo ed è biodegradabile al 100% con tensioattivi vegetali. E’ vero però che si possono trovare nel supermercato detersivi anche a prezzo minore in offerta, ma se spendo 50 cent in più ogni non vado in fallimento.
Zuzzo
01 mar 2011 - 13:46 - #4Io uso i detersivi alla spina coop e queste sono le mie conclusioni:
1) Il detersivo piatti è valido, sgrassa ed ha un buon profumo.. nessun problema
2) Il detersivo da lavatrice pulisce ma non profuma, a meno che non se ne usino quantità industriali
3) L’ammorbidente non mi sembra molto efficace.. o l’acqua dalle mie parti è parecchio dura (peraltro probabile) oppure occorre che ci lavorarino ancora un pò su.
Nel complesso però direi che siamo sulla strada giusta
Questo con la lavatrice a pieno carico e con le dosi rispettate, forse con un carico minore sono un pò più efficaci.
A difesa dei detersivi ecologici occorre dire che quelli industriali sono carichi di profumi ed i loro effetti sbiancanti sono più che altro delle “truffe” nel senso che utilizzano sostanze che depositate sui tessuti riflettono la luce in modo da far sembrare i capi più luminosi e puliti, mentre in soldoni sono pregni di “brillantini” :)
Del bianco finto frega una ceppa.. però se trovassero il modo di profumare un pò di più il detersivo non mi spiacerebbe.
Riguardo gli alimenti alla spina, per me basta un codice comportamentale e controlli rigorosi per scongiurare il pericolo cibi scaduti.
Personalmente non mi farei problemi a comprare pasta alla spina (ma dalle mie parti non ci sono i distributori), in fin dei conti l’unico cibo di cui hai la certezza è quello autoprodotto, per il resto noi ci affidiamo alla buona fede dell’industria alimentare.. lo scandalo dei formaggi Galbani scaduti nel 1986 e venduti nel 2008 o la mucca pazza insegnano che non tutto ciò che viene dalle industrie “è buono e giusto”.
Se la poi la pasta sarà scaduta, vorrà dire che mi verrà il cagotto, pazienza ^_^
elfodellago
01 mar 2011 - 13:56 - #5Ho provato il detersivo alla spina della coop quì a Terni, il prezzo è più alto anche dei migliori detersivi tradizionali e il risultato non è stato soddisfacente, seguirò le indicazioni di Zuzzo e proverò presto il detersivo per i piatti, sperando in un risultato soddisfacente.
Mr.Prince
01 mar 2011 - 18:01 - #6Anche io uso i detersivi alla spina coop di Lecce e devo dire che mi sono trovato benissimo.
Il detersivo per i piatti è buono come gli altri che ho sempre comprato in passato e costa meno, mentre quello per il bucato pulisce bene, ma come diceva Zuzzo effettivamente non ha un gran profumo. L’ammorbidente non l’ho mai usato in vita mia perchè a mio parere non serve a molto oltre ad inquinare ulteriormente.
Per quanto riguarda i prodotti alimentari ho provato solo una volta i cornflakes venduti all’Auchan, la qualità mi è sembrata buona o comunque pari a quella dei concorrenti confezionati. Non ho tuttavia potuto ripetere l’esperienza a causa della chiusura dell’ipermercato.
Andrea Verlicchi
02 mar 2011 - 01:38 - #7Vinsegnalonchenè pesante sul sito http::
Andrea Verlicchi
02 mar 2011 - 01:42 - #8Vi segnalo che è presante sul sito http://www.washmaps.com la mappa di tutti i punto vendita di detersivi alla spina. Inoltre sul sito http://www.milkmaps.com potete trovare tutti i distributori di latte crudo alla spina. A breve avremo anche il sito del vino sfuso e dei prodotti agricoli venduti dal produttore sul campo.
emme53
02 mar 2011 - 16:07 - #9Io, da oltre un anno, adopero detersivi per piatti e panni, oltre all’ammorbidente, di una linea ecologica che si chiama Neutral e che acquisto in un supermercato della catena Topdì. Le confezioni sono in cartone, riciclabile, e la qualità è ottima, risultando anche concentrati. Costano un po’ di più di alcuni commerciali venduti nello stesso negozio, ma ritengo che ne valga la pena per cercare d’inquinare meno. Riguardo al fatto, evidenziato da go-seo e Zuzzo, di detersivi che non profumino, personalmente preferirei nessun odore ma, soprattutto, qualità come potere pulente e minimo, se non nullo, inquinamento. E’ vero, inoltre, che quelli industriali delle grandi marche contengano sbiancanti ottici, che sono dichiarati nella composizione, ma si possono smascherare col metodo tradizionale della nonna: il controluce!
emme53
02 mar 2011 - 16:09 - #10P.S. Grazie ad Andrea Verlicchi per l’utile segnalazione dei siti di prodotti alla spina.
emme53
02 mar 2011 - 16:18 - #11Per chi non abbia la possibilità d’acquistare latte alla spina, io ho trovato buono quello microfiltrato e dichiarato italiano a marchio E’più, acquistato alla Lidl, anch’esso in confezione di cartone, quindi riciclabile. Dura più della scadenza e ha un buon sapore, oltre a non contenere, secondo quanto dichiarato sulla confezione i batteri responsabili del suo deterioramento. A scanso d’equivoci, ci tengo a precisare che i miei siano solo suggerimenti e ch’io non abbia interesse d’alcun genere con le catene di distribuzione citate nei miei commenti.
blimunda
02 lug 2011 - 00:36 - #12come per qualsiasi altro prodotto bisogna applicare un minimo di senso critico, ad ogni modo non scarterei a priori un prodotto alla spina solo perchè non mi da le certezze di uno con tanto di packaging. Anche i prodotti alla spina possono nascondere delle sole,certo, ma testare, chiedere al negoziante ed esternare i propri dubbi è sempre un buon punto di partenza